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Annunciato per le 21 di stasera l’arrivo del vicepresidente della Camera, Di Maio. Intanto il picchetto è ancora in piedi davanti all’ingresso dell’impianto. Oggi però l’assessore regionale all’ambiente ha promesso: “Niente più eco balle da Eboli”.

Sono ancora ore di tensione davanti al termovalorizzatore di Acerra. Nonostante il comunicato diramato alle cinque di questo pomeriggio dall’assessore regionale all’ecologia, Giovanni Romano, gli ambientalisti della zona, sono un centinaio, in prevalenza studenti, stanno ancora discutendo se sciogliere o meno il picchetto che da tre giorni di fila sta impedendo l’ingresso dei rifiuti da tutta la Campania.

Assessore Romano che oggi ha scritto di aver deciso il blocco definitivo dell’invio delle eco balle dal sito di stoccaggio provvisorio di Coda di Volpe e di garantire il solo afflusso ad Acerra dei rifiuti ordinariamente previsti nel ciclo di gestione regionale. Ma i manifestanti non si fidano. Vogliono controllare se tra le decine di camion zeppi di rifiuti rimasti in fila a causa del blocco ci siano o meno le eco balle che l’assessore sostiene di aver bloccato. Intanto si attende l’arrivo sul posto del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. Il leader pentastellato discuterà con i ragazzi che stanno protestando le modalità di prosecuzione della lotta. Nel frattempo il fronte della protesta non è compatto.

Le Mamme Coraggio e le Donne del 29 agosto sembrano intenzionate a sciogliere il picchetto dopo aver ottenuto questo primo risultato dalla Regione. Si tenta quindi di allentare la tensione. Stamattina i poliziotti si sono fatti largo tra i blocchi e dopo aver liberato il piazzale sono riusciti a far entrare alcuni camion. Ma tra i manifestanti è salita la rabbia, al punto che un trentenne, Vincenzo Terracciano, si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco brandendo un accendino. Poi l’episodio è fortunatamente rientrato. Resta però il tira e molla, la gente è sospesa tra questa vittoria parziale e i dubbi del caso.