Il sindaco ha disposto l’apposizione della bandiera a mezz’asta sulla Casa Comunale esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia Manganelli.
Il Sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, assessori e consiglieri comunali, con il Segretario Comunale, dott.ssa Rosa Pizza, la Polizia Municipale e tutti i dipendenti comunali, rendono omaggio alla memoria del compianto Capo della Polizia, dott. Antonio Manganelli, morto il 20 marzo a Roma dopo una lunga malattia.
L’Amministrazione Comunale di Mariglianella ha disposto l’apposizione della bandiera a mezz’asta sulla Casa Comunale esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia Manganelli ed alla Polizia di Stato a capo della quale il dott. Manganelli era stato nominato dal Consiglio dei Ministri il 25 giugno del 2007.
Il Capo della Polizia era nato ad Avellino l’otto dicembre 1950, laureato all’Università di Napoli “Federico II” in Giurisprudenza e specializzato in Criminologia all’Università di Modena in quest’ultimo quarantennio ha lavorato in ambito investigativo con particolare attenzione ai sequestri di persona e poi in quello dell’antimafia dove maturò la stima dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il dott. Antonio Manganelli ha ricoperto il ruolo di direttore del Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori di giustizia, poi dello Sco (il Servizio Centrale Operativo) e divenne prima Questore di Palermo, nel 1997, e poi di Napoli, nel 1999.
La sua brillante carriera nelle istituzioni dello Stato proseguiva con la nomina, da parte del Consiglio dei Ministri, a Prefetto di Prima Classe, nel 2000, ricoprente l’incarico di direttore centrale della Polizia Criminale e vice direttore generale della Pubblica Sicurezza. Il 3 dicembre 2001 divenne vice direttore generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie. Nel 2007 la nomina a Capo della Polizia di Stato.
Il Sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo, commosso nell’apprendere la triste notizia, ha sottolineato la figura “di uomo al servizio dello Stato, di rappresentante istituzionale e di operatore della sicurezza interna del nostro Paese, in piena fedeltà, lealtà ed efficienza cogliendo tanti successi in particolare nella lotta alla mafia e nella cattura di latitanti storici. In questo momento di transizione e di delicata situazione sociale economica e politica che vive l’Italia, viene a mancare un grande servitore dello Stato, punto di riferimento della stabilità delle istituzioni. Noi tutti a Mariglianella ricordiamo Antonio Manganelli, nostro conterraneo, con stima ed affetto e ne lodiamo l’esemplare servizio a beneficio della Nazione, dello Stato, della sicurezza del popolo e delle istituzioni italiane”.

