Ingombranti sacchi neri giacciono da mesi lungo la strada periferica della località Spartimento di Scisciano, dove la raccolta differenziata ha raggiunto apprezzabili risultati.
Cinque, dieci, venti. Enormi, neri e in fila indiana. Non passano certo inosservati i grossi sacchi neri lungo la strada principale della località Spartimento, frazione che dista dal comune di cui appartiene, Scisciano, circa 3,5 Km e dove risiedono oggi più o meno 900 abitanti. Una lunga e graziosa strada di campagna, un triangolo di terra compreso tra il passaggio a livello della ferrovia dello stato (chiuso nel 2006), dalla strada provinciale Scisciano Piazzolla di Nola e dalla strada provinciale via Nola di Somma Vesuviana. Si tratta di un punto in cui si snodano tre strade che, in base ai lati e dalla provenienza, appartengono a tre comuni diversi : Scisciano, Saviano, Somma Vesuviana.
Questo lungo tratto di strada, ricco di alberi da frutta e di nocciole, particolarmente trafficato per la facilità e la rapidità con cui collega i paesi dell’agro nolano, è dunque delimitata non da siepi ma da enormi sacchi neri di rifiuti. Sono mesi che questi vistosi recipienti di plastica giacciono, paradossalmente in modo ordinato, lungo il ciglio delle strada e molti di essi sono stati strappati dai cani randagi che affollano la zona. Gli enormi sacchi contengono erbacce e residui agricoli misti a qualche barattolo o piccolo contenitore di plastica. Il contenuto fa pensare alla pulizia delle campagne circostanti ad opera dei contadini stessi o di qualcuno che è stato autorizzato a farlo.
Quello che però non si riesce a capire è come mai quei rifiuti, ordinati e inquietanti, sotto gli occhi di tutti, sono ancora lì da mesi e non sono stati rimossi. Sono diventati degli attrattori per i soliti incivili che, provenendo da ogni dove, stanno “arricchendo” la strada con altri rifiuti.
E così ai tanti sacchi già presenti, si stanno aggiungendo altri sacchetti di rifiuti indifferenziati di ogni tipo. Un vero sfregio alla natura e all’ambiente, uno schiaffo ai sacrifici di un comune che da tempo pratica la raccolta differenziata e che spera di entrare nella top ten dei comuni virtuosi dell’hinterland partenopeo.
É la fotografia di tutti i comuni situati all’ombra del Vesuvio, comuni dal centro cittadino pulito e virtuoso, avvolti come in un abbraccio, da una vasta distesa di campi verdi, un verde oltraggiato ed umiliato dal nero dell’inciviltà e dell’indifferenza.





