Batosta sul settore dell’elettronica di precisione. Il calo del mercato e le delocalizzazioni danno il via a un nuovo dramma occupazionale e produttivo.
L’avvio della procedura di mobilità riguarda esattamente 97 dei 149 addetti dell’impianto di Frattamaggiore, hinterland a nord di Napoli. Provvedimento che coinvolge operai e impiegati.
E’ un dramma che si sta consumando in uno stabilimento fino all’anno scorso considerato un gioiello della tecnologia, dove si producono schede elettroniche destinate ai treni realizzati da Ansaldo o ai sistemi per sale operatorie. Martedì prossimo il confronto tra azienda e sindacati, che si preannuncia infuocato.





