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Fiat, i sindacati firmatari chiedono il voto in fabbrica. Ma la Fiom apre con riserva

Elezioni rsu: dal problema dei rappresentanti per la sicurezza sul lavoro a quello delle modalità di voto. La Fiom ci pensa. Intanto Fim, Uilm, Fismic e Ugl sono pronte a tornare alle urne. Dopo anni.

Il voto operaio dei delegati sindacali manca da tempo immemore nella fabbriche della neonata Fca, da oggi operativa.

A Pomigliano, tanto per fare un esempio lampante, le elezioni in fabbrica delle rsu non si tengono da sette anni. Intanto i sindacati firmatari del contratto dell’auto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, lanciano un invito alla Fiom, che suona come una sfida: tenere le elezioni dei delegati entro al fine di quest’anno. Elezioni che ovviamente, sempre secondo quanto comunicato ai metalmeccanici della Cgil, dovranno tenersi sulla base delle regole dettate dall’accordo interconfederale raggiunto da Cgil, Cisl e Uil a gennaio, il noto testo sulla “rappresentanza”.

E la risposta della Fiom non si è fatta attendere. E’ giunta ieri pomeriggio, con una dichiarazione di Michele Depalma, segretario nazionale del settore auto. “Ribadiamo – ha dichiarato Depalma – la necessità di arrivare all’elezione proporzionale dei delegati e degli Rls, ma sin da subito deve essere sanato il vulnus della mancanza degli Rls della Fiom in tutti gli stabilimenti dei gruppi, visto che ai lavoratori, ancora oggi, è negato il diritto ad avere gli Rls della Fiom negli stabilimenti Fca e Cnh”. Dunque, l’apertura c’è. Ma col vincolo di alcuni correttivi. Lo conferma lo stesso Depalma.

“La Fiom – ha aggiunto il segretario nazionale – nel corso dei mesi scorsi, ha sottoposto al voto dei lavoratori la carta rivendicativa, approvata dalla maggioranza, con la proposta della nostra organizzazione sulla rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro”. Intanto, elezioni a parte, Pomigliano spera di uscire da una fase critica. Entro il prossimo novembre è stato infatti stabilito il lancio della PandaCross, il minisuv nonché minicrossover che dovrebbe far risalire la cadenza produttiva dell’impianto monoprodotto.

“La fase di calo è stata fisiologica – l’ottimismo di Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – nel frattempo confidiamo nella nuova Fca”. “Ma la globalizzazione dell’azienda – l’appello di Giuseppe Terracciano, segretario regionale della Fim Cisl – dovrà apportare solo benefici e sviluppo, soprattutto in Campania: no a qualsiasi ipotesi di arretramento”.

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