Raccolta di firme negli ipermercati di Nola e di Napoli per sollecitare il sindacato a firmare l’accordo sugli esuberi. Ma le proposte dell’azienda prevedono pesanti tagli ai salari e deroghe al contratto nazionale.
Il confronto sugli esuberi Auchan è bloccato. Nessun cenno di dialogo tra azienda e sindacati. Intanto è stata avviata una raccolta di firme tra i lavoratori. Obiettivo: spingere il sindacato a firmare l’accordo con l’azienda.
Succede nella catena di ipermercati della Campania di proprietà della multinazionale francese. La raccolta di firme ricalca un’analoga iniziativa attuata di recente negli ipermercati Auchan di Torino. E ora, a Napoli, una cinquantina di addetti dell’iper di via Argine hanno firmato la richiesta di stipula dell’accordo con l’azienda, che prevede deroghe al contratto nazionale di lavoro. Non è finita. La campagna per le sottoscrizioni è stata avviata anche nell’ipermercato di Nola, sede centrale della catena di ipermercati campani composta dai negozi di Nola, Giugliano, via Argine, Pompei e Mugnano. Ma la sottoscrizione è stata accolta male negli ambienti sindacali, che sospettano pressioni aziendali dietro questa petizione dei dipendenti.
A ogni modo per il momento è fermo il confronto tra le organizzazioni di categoria e la multinazionale francese sui tagli da effettuare nei grandi ipermercati di Nola, Giugliano e via Argine. Il segretario regionale della Uiltucs, Antonio Napoletano, ha più volte dichiarato che “è impossibile accettare deroghe al contratto nazionale di lavoro in cambio di contratti di solidarietà, peraltro vessatori”. La vertenza era stata aperta dalla stessa azienda, che aveva comunicato ai sindacati l’esistenza di eccedenze strutturali, non ancora quantificate, tra i 700 addetti degli ipermercati di Nola, Giugliano e via Argine. Una situazione simile si era già verificata per gli ipermercati di Mugnano e di Pompei.
In questo caso però era stato trovato un accordo non traumatico, alternativo ai tagli, attraverso l’applicazione dei contratti di solidarietà, vale a dire, sostanzialmente, riducendo di poco i salari per tutti i dipendenti e senza deroghe agli istituti previsti dal contratto nazionale di lavoro. Ora però Auchan chiede il superamento del contratto nazionale.
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