Una delegazione composta da familiari, disabili ed associazioni di settore, hanno fatto appello al tribunale amministrativo per impugnare il d.p.c.m. di riforma ISEE.
Giovedì scorso, una folta rappresentanza di disabili, genitori e associazioni di settore, ha depositato presso il TAR del Lazio un ricorso collettivo per opporsi al d.p.c.m. di riforma ISEE.
Tra i firmatari dell’iniziativa, spiccano: l’Associazione Ylenia e gli Amici Speciali, il Coordinamento Sociosanitario per le persone con Disabilità ASL RM E, la Uildm Lazio Onlus, Il Vento sulla Vela, Istituto Vaccari, CO.FA.AS Clelia, ARPA, il Melograno Rosso, La Lampada Dei Desideri, Il Ponte, Tutti Nessuno Escluso, Habitat Per l’Autismo, singole persone con disabilità e i loro familiari o tutori.
Le ragioni di questa azione sono state illustrate all’interno di un comunicato stampa che pubblichiamo, non integralmente, qui di seguito:
“Il d.p.c.m (Decreto Presidente Consiglio dei Ministri) mina pesantemente la piena realizzazione dei diritti fondamentali delle persone con disabilità e viola i principi costituzionali di tutela che garantiscono la dignità della persona, l’uguaglianza e il diritto alla salute nonchè i principi contenuti nella Convenzione Onu sui diritti delle persone ?con disabilità. Tutto questo in nome del contenimento della spesa pubblica.
Le nuove modalità di calcolo dell’ISEE introdotte dall’impugnato decreto snaturano l’essenza stessa dell’indennità percepita, per cui, ancora una volta saranno le famiglie o la persona disabile a sobbarcarsi di tutte le problematiche connesse alla propria condizione e ancora una volta lo Stato si sottrae dalle proprie responsabilità.
Il d.p.c.m aumenta il reddito utile ai fini del calcolo dell’ISEE, ovvero, somme di denaro, contributi economici ed agevolazioni fiscali concessi dagli enti pubblici con la finalità di recuperare lo svantaggio e per assicurare la realizzazione dei diritti costituzionalmente riconosciuti”.
Silvana Giovannini, responsabile dell’Associazione Ylenia e gli Amici Speciali, sulla questione disabilità e ISEE si è così espressa: “Abbiamo deciso di presentare questo ricorso poichè profondamente indignati da questo bieco e reiterato tentativo di far pagare alle categorie più deboli il prezzo di una crisi che certamente non hanno prodotto, sono anni che è in atto lo smantellamento dello Stato Sociale e questo – conclude – è l’ennesimo attacco al quel briciolo di welfare che è rimasto in questo Paese”.
(>Fonte foto: Rete internet)






