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Un’esigua minoranza composta da sei esponenti del partito cittadino si dimette dal coordinamento: è polemica con il circolo locale del Pd.

 C’è, o meglio, c’era nel coordinamento locale del Pd di Acerra, composto da trentadue membri, una minoranza di sei esponenti che in un comunicato si autodefinisce “ i renziani”. Ebbene, l’altro giorno si sono dimessi in gruppo i sei componenti “renziani” del coordinamento. E questo capita dopo che Michela Piscitelli, acerrana eletta all’assemblea regionale democratica, aveva tuonato contro la maggioranza cittadina del Pd, definita dalla giovane politica “ un partito strumentale” a causa di un attacco al sindaco, Raffaele Lettieri, e all’assessore alla pubblica istruzione, Enzo Falco.

Un intervento, questo di Piscitelli, giunto a sostegno dell’amministrazione Udc-Api-liste civiche e che era stato giudicato una coltellata alle spalle del partito, che è all’opposizione ad Acerra. Una posizione, quella di Michela Piscitelli, che i militanti del Pd della città dell’inceneritore avevano stigmatizzano con un’espressione sferzante: “ Piscitelli chi ? ”. Ora però sopraggiunge quest’altro comunicato, un vero e proprio contrattacco alla maggioranza cittadina. Si tratta di una nota indirizzata al coordinatore cittadino di Acerra del Partito Democratico, Paola Montesarchio, al coordinatore regionale della Campania, Assunta Tartaglione, al coordinatore della provincia di Napoli, Venanzio Carpentieri, e alla Commissione di garanzia del partito.

Oggetto della comunicazione: le dimissioni dal coordinamento di sei componenti del partito . Tra loro c’è anche Vincenzo Riccio, membro dell’assemblea provinciale Pd. “ Dobbiamo prendere atto – si scrive nella nota – dell’impossibilità ad esercitare un’unitaria direzione politica del Circolo nel rispetto degli indirizzi assembleari ”. “ In particolare il coordinatore non si è mai contraddistinto, fin qui, per un’azione coerente con la piattaforma programmatica condivisa al momento della sua elezione ”, l’invettiva dei renziani rivolta alla segretaria cittadina Paola Montesarchio.

“Lei è stata eletta coordinatore senza che si siano celebrate le primarie ed è incapace di coinvolgere tutte le realtà del circolo – l’insulto dei dimissionari – anzi manifesta un inspiegabile arroccamento su posizioni in continuità con una gestione del partito che lo ha portato a sconfitte elettorali ”. Ma i dimissionari lasciano uno spiraglio al dialogo: “ il nostro è il tentativo di sollecitare una discussione onesta e franca sulla prospettiva del Pd ad Acerra, un partito che immaginiamo realmente aperto e disponibile al confronto con tutte quelle aree politiche che sostengono il governo Renzi ”.