sabato, Maggio 2, 2026
12.4 C
Napoli

Dalla privazione della libertà personale al sequestro di persona il passo è breve

La configurabilità del delitto di sequestro di persona prescinde dalla durata dello stato di privazione della libertà, che può essere limitato anche ad un tempo breve.

Nel caso prospettato, una donna, dopo essere stata colpita con calci e pugni, era stata legata ad un letto con una catena e solo dopo mezz’ora la donna era riuscita a liberarsi.
A carico del convivente il Tribunale ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di lesioni aggravate e di sequestro di persone in danno della compagna convivente.

Il convivente ha proposto ricorso per cassazione, criticando la conclusione del Tribunale in ordine alla idoneità della condotta posta in essere a limitare la libertà della donna.
Il ricorso è infondato: Cassazione penale , sez. V, sentenza 26.05.2014 n° 21314 .

Premesso che la configurabilità del delitto di sequestro di persona prescinde dalla durata dello stato di privazione della libertà, che può essere limitato anche a un tempo breve (Sez. 5, n. 19548 del 17/04/2013, M., Rv. 256746), osserva la Corte che, secondo l’incontestata ricostruzione dei fatti operata dal giudice della cautela, la vittima, dopo essere stata colpita con calci e pugni, era stata legata ad un letto con una catena, assicurata, da un lato, con un lucchetto e, dall’altro lato, con una fascetta di plastica bianca. Solo dopo mezz’ora la donna, approfittando del fatto che l’aggressore aveva fissato la fascetta al contrario, era riuscita a liberarsi.

Ne discende che le argomentazioni sull’inidoneità dell’azione a determinare il fine della costrizione della libertà personale sono infondate, giacchè, secondo quanto rappresentato nello stesso ricorso, il fatto che la vittima sia alfine riuscita a liberarsi non dimostra affatto, anche a tacer delle condizioni in cui la donna si trovava per effetto delle violenze sofferte in precedenza, che l’azione posta in essere dall’indagato fosse caratterizzata da un’originaria e assoluta inidoneità della stessa a rendere impossibile o estremamente difficile il risultato della privazione della libertà personale.

La tesi difensiva che vorrebbe corroborare tale assunto, alla luce della direzione soggettiva della volontà dell’indagato, è poi assolutamente smentita dalle risultanze processuali. Del resto, una volontà diversa da quella di privare la donna della libertà non è razionalmente spiegata dal ricorrente, che non illustra le diverse ragioni della condotta. Egli, pur non negando le violenze, ha giustificato la condotta come uno “scherzo” – del tutto incomprensibile, visto il comportamento precedente.

GENITORI, SCUOLA E DIRITTO

In evidenza questa settimana

Ottaviano verso il voto, comitati aperti e fair play: le mosse dei 4 candidati

La campagna elettorale entra nel vivo a Ottaviano, dove...

Pompei, grande attesa per l’arrivo di Papa Leone XIV

Papa Leone XIV sarà in visita pastorale al Santuario...

Ottaviano, apre il comitato di Ferdinando Federico: “Ascolto, scelte e responsabilità per migliorare la città”

riceviamo e pubblichiamo Partecipazione ampia, presenza di tanti giovani e...

Argomenti

Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv