Escalation di episodi di violenza ai danni del personale e dei viaggiatori. Un dossier del sindacato Orsa denuncia: “Tossici e prostitute a Porta Nolana e piazza Garibaldi, situazione esplosiva”.
C’è il ritrovo dei tossici e quello delle prostitute, le stazioni a rischio, le corse considerate off limits per tutti i viaggiatori indifesi. La galleria degli orrori della Circumvesuviana è lunga ed articolata: un inferno di sei linee e circa cento stazioni. Una rete che un tempo era considerato il fiore all’occhiello del trasporto pubblico campano ed oggi vive una crisi profondissima. Alcune fermate e alcune corse (soprattutto quelle della sera) sono considerate estremamente pericolose ed è per questo che da più parti viene invocata la presenza delle forze dell’ordine. “Anche l’assessore regionale Vetrella ha ammesso che questa azienda da sola non può farcela a fermare la violenza. Noi chiediamo una presenza significativa di polizia e carabinieri sui treni e sulle stazioni.
Non pretendiamo che ci siano tutti i giorni, ma è necessario che si facciano vedere spesso, prima che accada qualcosa di irreparabile”, è l’allarme lanciato da Gennaro Conte dell’Orsa. La Regione ha provato a correre ai ripari siglando un accordo proprio con le forze di polizia: possono beneficiare di un significativo sconto sul biglietto, a patto che indossino la divisa o comunque si facciano riconoscere dal personale della Circumvesuviana. Un viaggio più o meno gratis in cambio di un generico controllo della situazione, insomma.
La trovata, però, non ha sortito l’effetto sperato. “Le baby gang sono inarrestabili – ragiona l’esponente dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – ma è anche vero che sui treni succede di tutto perchè non c’è alcun controllo nonostante le tante promesse dell’assessore Vetrella. Anche la soluzione dei poliziotti con lo sconto sui biglietti della Circum si è rivelata un flop”. Regione ed Eav (la società che controlla la Circumvesuviana) hanno comunque spesso invocato l’intervento delle forze dell’ordine, sollecitando Questura e Prefettura ad una maggiore presenza, anche perchè il personale che sta sui treni non ha, ovviamente, il potere di intervenire nel caso in cui assiste ad un reato. Sempre il sindacato Orsa, pochi giorni fa ha anche presentato un dossier sulla particolare pericolosità delle stazioni di piazza Garibaldi e porta Nolana, tra le più frequentate della Circumvesuviana.
Segnalano una sorta di zona franca, frequentata da tossicodipendenti che lasciano in giro siringhe e la usano pure come toilette. “Le centinaia di viaggiatori che attendono i treni sono costretti ad assistere ad un viavai di tossicodipendenti che vanno a bucarsi”, dicono quelli del sindacato. A porta Nolana, poi, c’è anche il problema dei bagni pubblici: per usarli si paga 50 centesimi, ma ciò non impedisce di farli diventare terra di nessuno. Spesso diventano luoghi di appuntamento tra le prostitute ed i loro clienti. In provincia la situazione non va meglio: il problema principale sono soprattutto le stazioni impresenziate. Sono 42, distribuite su tutte le linee.
Senza personale, sono sistematicamente aggredite da teppisti e depredate dai ladri. Ogni giorno i viaggiatori devono farsi spazio tra la spazzatura, salire scale alle quali mancano i gradini, sperare di non incontrare il balordo di turno. E anche viaggiare è molto pericoloso: le corse della sera, quelle dopo le 19,30, sono l’incubo dei pendolari. Spesso i viaggiatori si assiepano tutti dalla stessa parte, vicino alla cabina di comando del macchinista. Il resto del treno è preda dei vandali e dei malviventi, la cui presenza è anche favorita da controlli inesistenti.
(>Fonte foto: Ferdinando Kaiser – sindacato Orsa)

