CONDIVIDI

Ieri sono bastati 60 minuti d’acqua per mettere in pericolo la vita di molti automobilisti sulla nazionale che collega Napoli a Nola. All’altezza di Casalnuovo e di Casoria i disagi più gravi, acuiti dalle solite carenze di manutenzione.

Casalnuovo, via Salice, parallela di via nazionale delle Puglie, ore 10: è raggelante la foto scattata dalle forze dell’ordine intervenute sul posto. Gli automobilisti sono intrappolati in oltre mezzo metro d’acqua mentre tutt’attorno nessuno riesce ad aiutarli.

Il fiume che li tiene costretti nelle macchine è troppo ampio. Impossibile raggiungerli. Sono momenti terribili. Via nazionale delle Puglie è paralizzata in più punti, da Casoria a Pomigliano. Ma è nei pressi del centro commerciale Meridiana che si vivono minuti da cardiopalma. Qui il comune di Casalnuovo sta facendo eseguire lavori pubblici per un ammontare di mezzo milione di euro. Il cantiere è finalizzato alla realizzazione di una rotonda e, quasi come in un beffardo paradosso, alla costruzione di un nuovo collettore fognario. Ma i lavori non sono stati ancora ultimati. E si vede. Quando alle nove la pioggia cade a valanga la situazione diventa ingovernabile. Alcune auto con altrettante famiglie a bordo restano bloccate nel fiume formatosi all’improvviso.

Nel frattempo i negozianti che si trovano sulle due “sponde” del grande corso d’acqua si immergono. Sono uomini coraggiosi, generosi: tentano di liberare le caditoie otturate. Sul posto giungono i vigili urbani di Casalnuovo, che intanto chiedono il rinforzo dei colleghi di Casoria. Colleghi che non sopraggiungeranno mai. I vigili del fuoco, poi, fanno capolino dopo un’ora. L’assenza di uomini e mezzi diventa la cartina di tornasole di una protezione civile per l’ennesima volta impotente di fronte alle emergenze. Fortunatamente alla fine i pompieri riescono, con l’aiuto di una gru, a mettere in salvo tutti gli automobilisti rimasti in pericolo. Ma la paura si è ormai impossessata delle città delle voragini.

Si perché Casalnuovo non vuol dire solo abuvismo e illegalità diffusa ma vuol dire anche voragini. In via Manzoni, cioè proprio a poca distanza da dove nell’agosto dell’anno scorso, in via Strettola, si aprì un baratro enorme che inghiottì un camion della nettezza urbana uccidendo due operatori ecologici, s’è aperta un’altro fosso. E nel parco Grimaldi, il condominio ubicato accanto al grande buco apertosi nell’estate del 2011, la gente è di nuovo in stato di massima allerta.