Casalnuovo. Bene confiscato sgomberato e consegnato al Comune

Data:

Il bene confiscato è un’unità immobiliare sita nel Parco Gallo, costituito da un appartamento si circa 100 mq con cantinola e posto auto. Le operazioni si sono svolte senza problemi alla presenza della Polizia Municipale di Casalnuovo e dei Carabinieri.

Si sono concluse le operazioni di sgombero forzoso del bene di proprietà di Pasquale Esposito, nato a Napoli il 22-12-1965. La confisca, in danno allo stesso, è stata disposta dalla Corte d’Appello di Napoli – V Sezione.

I beni confiscati erano intestati ad un soggetto legato al clan Giuliano di Napoli, a cui fanno capo altri cespiti immobiliari: il clan fa capo ad un gruppo imprenditoriale che agisce nel campo settile e che ha immobili nel Cis di Nola e sui quali è già intervenuta l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata. Il bene confiscato è un’unità immobiliare facente parte del Parco Gallo, costituito da un appartamento si circa 100 mq con cantinola e posto auto. Le operazioni si sono svolte senza problemi alla presenza della Polizia Municipale di Casalnuovo e dei Carabinieri.

Nel tardo pomeriggio il primo cittadino di Casalnuovo Antonio Peluso ha posto la sua firma sul provvedimento relativo alla confisca dei suddetti immobili: erano presenti i responsabili dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata guidati dal dottor Gianpaolo Capasso, che ha ringraziato il Comune di Casalnuovo per il supporto fornito durante le operazioni di sgombero e per l’esecuzione dello stesso.

“Questa operazione è di fondamentale importanza per la nostra città – dichiara il sindaco Antonio Peluso – e si inserisce in un percorso di legalità che abbiamo iniziato già diversi anni fa. E’ una risposta concreta con duplice finalità: rinforzare il concetto di legalità sul territorio e portare un vantaggio all’ente, che potrà destinare i suddetti luoghi, attenendosi alle leggi vigenti in materia, alle esigenze della comunità locale. Rispetto ad altre realtà – prosegue infatti Peluso – tutte le opere confiscate le abbiamo sempre utilizzate e destinate alla nostra comunità: si tratta di luoghi dove tuttora vengono svolte attività, anche amministrative, come testimonia l’ufficio anagrafe di Tavernanova”.
(Fonte foto: Ufficio Stampa Comune di Casalnuovo)

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

San Giuseppe Vesuviano: sorpreso a cedere droga e arrestato

  San Giuseppe Vesuviano: sorpreso a cedere droga. Tratto in...

Inaugurata la seconda area mercatale di Pomigliano d’Arco: 31 stalli in via Gramsci

E' stata inaugurata ieri pomeriggio la seconda area mercatale...

Sant’Anastasia, percorso inclusivo dedicato alle donne non vedenti e ipovedenti

Riceviamo da Cives e pubblichiamo Il 21 e 28...

Nola, “Canta Napoli 3.0”: sold out eccezionale nel Cortile del Palazzo Comunale

Riceviamo e pubblichiamo Un successo travolgente e senza precedenti firmato...