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Leader nel settore dell”apicultura, l”azienda è attiva da 50 anni nel nome di Franco, il fondatore. Oggi la tradizione prosegue con la gestione della famiglia Vastola, nonostante le difficoltà.

"Provvista di dolcezza": è questo lo slogan dell’azienda Vastapi, leader nel settore dell’apicultura, con sede a Poggiomarino. Frutto di una lunghissima esperienza nella lavorazione dei prodotti derivanti dalle api, l’attività dei Vastola nasce circa 50 anni fa: all’inizio producendo giusto per gli amici, poi crescendo negli anni. Grazie alla genuinità e alla qualità del miele, nel corso degli anni la richiesta è aumentata al punto che è stato quasi naturale il passaggio da una attività amatoriale ad una vera e propria industria. Oggi la Vastapi, pur mantenendo una gestione a carattere familiare, ha raggiunto un livello qualitativo nettamente competitivo in tutto il Meridione d’Italia.

Attualmente, oltre alla produzione ed al confezionamento, la Vastapi fornisce tutta una serie di prodotti e di servizi: miele per industria dolciaria, per erboristeria, miele selezionati, pappa reale, propoli, polline di fiori, cera d’api, api regine, nuclei e servizi di impollinazione frutteti. Lo scorso novembre, poi, l’azienda di Poggiomarino è stata insignita anche di un premio: nel corso della prima edizione dell’evento "Una vita per le api", nell’ambito del secondo Convegno Regionale degli Apicoltori Campani, è stato conferito un riconoscimento a Franco Vastola, concittadino Poggiomarinese, ex-manager della Ditta Vastapi. A ritirare il premio, la vedova, Giugliano Carmela e il figlio, Raffaele Vastola. Un premio alla memoria, ma anche uno stimolo ad andare avanti, in un settore che vive un periodo di difficoltà ma vede nell’azienda di Poggiomarino un esempio positivo di imprenditoria “al naturale”.

Ps: con questo articolo pago, in ritardo, un debito morale con Raffaele Vastola, che più volte mi aveva invitato a occuparmi della sua bella attività imprenditoriale e della sua passione, entrambe ereditate dal padre prematuramente scomparso. Anche Raffaele se ne è andato presto, a 33 anni, pochi giorni fa: stroncato da un arresto cardiaco mentre faceva jogging. Resta il suo ricordo, restano i suoi numerosi interessi e resta la Vastapi, l’azienda di famiglia che tanto amava.

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