La Sapna lamenta di non essere stata invitata all’ultima assemblea sul tema ambiente e rifiuti che si è svolta nella sala consiliare di Piazza Pace.
Nel corso del dibattito, si è parlato anche della discarica, ormai chiusa e in fase di tombatura, delle emissioni dei gas sprigionati dall’impianto di biogas del sito di Terzigno, generando preoccupazione tra le associazioni, comitati e cittadini presenti.
Esprime “stupore, rabbia e indignazione – l’amministratore unico dell’azienda Enrico Angelone – ci saremmo aspettati di partecipare ad un’ assemblea nella quale si è discusso della nostra attività”. Riguardo i dati sulla qualità dell’aria “le affermazioni dell’ingegnere Caprioli che ha espresso perplessità sull’attendibilità delle analisi appaiono diffamatorie – afferma Angelone attraverso un ampio comunicato stampa in cui si spiega che pure “le ultime analisi del 19 settembre 2014 non hanno rilevato alcuno sforamento dei limiti di legge”.
Dal Comune di Boscoreale, invece, spiegano che: “L’incontro era finalizzato a individuare sistemi di prevenzione e siti abusivi. Argomenti di carattere generale che non avevano alcuna attinenza con le attività della Sapna, e quindi non ne richiedevano la sua presenza. – fa sapere l’amministrazione del sindaco Giuseppe Balzano – Solo a seguito di quanto emerso dall’intervento dell’ingegnere Vincenzo Caprioli, consulente dell’associazione “La Fenice Vulcanica”, si è dibattuto anche della discarica rifiuti di Cava Sari di Terzigno”. Riguardi le analisi “essendo ovviamente di parte Sapna, è stata auspicata la necessità di espletare esami più specifici sulla qualità dell’aria, da eseguirsi attraverso un laboratorio di organismo terzo”.
Il Comune vuole “garantire la sicurezza della popolazione, soggetta a respirare aria insalubre sprigionata dall’impianto di biogas e da altri siti”.
(Fonte foto: Rete Internet)

