Audizione in Regione voluta da Tonino Amato, presidente della commissione di controllo sugli immobili strappati alla camorra. Promesse azioni dalla Balzana al Castello Mediceo di Ottaviano. Presente anche il consigliere regionale Gabriele.
“ Centralità dei beni confiscati nella nuova programmazione di spesa dei fondi europei ”. E’ l’appello lanciato ieri da Tonino Amato, presidente della commissione regionale di controllo sugli immobili strappati alla camorra dalla magistratura. Durante l’audizione, tenuta nella mattinata di martedi nella torre del Consiglio campano, è stato presentato un documento programmatico che prevede azioni dalla “ Balzana ” di Santa Maria La Fossa, la centrale di produzione del latte, chiusa da anni, che era stata prima della Cirio ma che poi era finita nelle mani del clan dei casalesi, al Castello Mediceo di Ottaviano, l’antico maniero vesuviano acquistato negli anni Ottanta dal boss Raffaele Cutolo e quindi confiscato.
“ La valorizzazione di questi beni deve essere una priorità della prossima programmazione europea della Regione Campania – ha dichiarato il presidente della commissione speciale – e non solo in termini di politiche di sicurezza ma, soprattutto, di sviluppo del territorio e di politiche di welfare. Le esperienze nate in questi anni dimostrano che dal patrimonio sottratto ai clan possono nascere progetti di economia sociale sostenibili e inclusivi ”. Quindi, la critica alla maggioranza che guida la Regione: “ Si ridesti dall’immobilismo nel quale si è impantanata sui beni confiscati. Per la progettazione legata alla nuova programmazione europea metta al centro la valorizzazione e il riutilizzo di questo patrimonio ”.
L’audizione sul tema “Programmazione fondi europei 2014/2020 per i beni confiscati alle mafie” era stata richiesta dall’associazione Libera. Vi hanno partecipato i consiglieri regionali Corrado Gabriele, Anita Sala e Flora Beneduce, il referente regionale dell’Agenzia dei Beni Confiscati, Giampaolo Capasso, il commissario regionale antiracket, Franco Malvano, il referente regionale di Libera, Fabio Giuliani, l’esperto di economia sociale dell’associazione, Mauro Baldascino, l’amministratore delegato del consorzio Agrorinasce, Gianni Allucci, Maurizio Conte, del Consorzio Sole, Gianluca Torelli responsabile legalità della Cgil, Lucia Fontanarosa, del Suor Orsola Benincasa, Angelica Romano, per il comune di Casalnuovo, dirigenti e funzionari regionali per la programmazione europea e il gabinetto del presidente.
“Riusciremo a rifinanziare per 250 mila euro la legge regionale sui beni confiscati ” – la promessa di Amato – “ ma il punto restano i bandi conseguenti e soprattutto la mancata attuazione della legge, a partire proprio dalla premialità per progetti realizzati sui beni confiscati all’interno di bandi sia regionali che europei ”. “ Non chiediamo certamente finanziamenti a pioggia – la precisazione del presidente della commissione campana – piuttosto chiediamo il sostegno a progetti che siano realmente concretizzabili ”. Nel corso dell’audizione è stato presentato il documento programmatico relativo al PON legalità 2014-2020 inviato dalla regione al ministero degli Interni.
Documento che individua una serie di interventi strategici tra cui azioni di sostegno per la creazione e qualificazione di imprese sociali nei beni confiscati, tutoraggio per le aziende confiscate, azioni di valorizzazione e promozione di beni come il Castello Mediceo ad Ottaviano, il Borgo Termale a Contursi, la tenuta La balzana a Santa Maria la Fossa. Ma l’elenco delle richieste è più lungo. Osservatorio regionale sui beni confiscati, ufficio sulle aziende, acquisizione al patrimonio regionale di almeno un bene confiscato: le altre proposte emerse dall’audizione . E su mozione del consigliere Gabriele sarà chiesto un consiglio regionale per approfondire le questioni affrontate e per la formulazione di un emendamento alla legge sul turismo. Obiettivo: inserire e valorizzare percorsi di turismo sociale legati ai beni confiscati.






