Produttività: più ore di lavoro e meno salario con i contratti di solidarietà. L’ipotesi di accordo è stata formulata ieri dalla multinazionale francese e dai sindacati. Sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori.
Più ore di lavoro per un salario più ridotto con l’applicazione del contratto di solidarietà. L’ipotesi di accordo formulata ieri, a Napoli, dalla multinazionale francese della grande distribuzione Auchan e dai sindacati di categoria va nella direzione dell’aumento della produttività attraverso il contenimento dei salari. Un’intesa, questa raggiunta tra le organizzazioni sindacali e l’azienda, che sostanzialmente peggiora le condizioni di lavoro negli ipermercati napoletani ma che in cambio sventa i tagli agli organici preannunciati in primavera dal colosso francese.
Dunque, nessun licenziamento negli ipermercati Auchan di Nola ( sede centrale in Campania ), Giugliano e Napoli-via Argine grazie alla piattaforma appena redatta dalle parti. L’ipotesi d’intesa sarà poi sottoposta al giudizio delle assemblee dei 700 addetti dislocati nei tre ipermercati campani. E dopo le assemblee, l’eventuale ratifica dell’accordo, in caso di placet da parte delle maestranze. “ L’ipotesi di accordo – conferma Antonio Napoletano – è da sottoporre al giudizio dei lavoratori ma considerato l’andamento del mercato e la situazione complessiva del commercio in Campania e, in particolare, a Napoli e nella sua area metropolitana, rappresenta sicuramente un passo in avanti ”.
La sensazione è che i sindacati non potessero strappare di più al colosso d’Oltralpe, che in un primo momento aveva avanzato la proposta dei tagli agli organici o, in cambio, quella di un taglio drastico dei salari, dei permessi individuali retribuiti e una limitazione all’istituto della copertura in caso di malattia. Un salasso che, stando alle posizioni Auchan, si sarebbe potuto concretizzare in deroga al contratto nazionale di lavoro. Ragioni che hanno spinto l’azienda ad accelerare dando il via a 20 trasferimenti forzati negli ipermercati di Roma, Trasferimenti poi revocati grazie all’ipotesi d’’accordo. Lo schema d’intesa formulato ieri per l’Auchan di via Argine, che sarà poi esteso anche agli ipermercati di Nola e di Giugliano, con alcune differenze circa la percentuale relativa al contratto di solidarietà, pone dei paletti oltre i quali la multinazionale non è andata, almeno per il momento.
E’ stato però concordato che sarà sospesa per un anno la distribuzione dell’orario di lavoro, come del resto previsto dal contratto nazionale dei lavoratori del commercio e dei servizi nei “ casi eccezionali ”, vale a dire quando il contesto economico è particolarmente depresso. Ciò consentirà il via libera all’aumento delle ore di lavoro per i part-time e i full-time compreso tra una e due ore settimanali. Più lavoro che non sarà compensato da aumenti salariali perché nel frattempo scatteranno i contratti di solidarietà, che determineranno la riduzione degli stipendi.
Contratti di solidarietà che da alcuni mesi sono già in vigore negli ipermercati Auchan di Mugnano e di Pompei. La riduzione salariale decisa per via Argine è del 34 %, cioè la percentuale degli esuberi quantificati rispetto agli organici complessivi. Per quanto riguarda l’Auchan di Nola il sindacato prevede invece una percentuale nettamente inferiore.
(Fonte foto: rete internet)






