Dal salone mondiale di Farnborough l’azienda annuncia: vendite in aumento del 50 % rispetto al 2013. Lavoro assicurato nel comparto di Pomigliano per almeno altri quattro anni.
I prossimi quattro anni saranno caratterizzati da produzioni a pieno regime nel comparto italiano di AleniaAermacchi impegnato nel programma Atr 42 e 72, i velivoli civili turboelica a corto raggio. Ieri infatti l’azienda aeronautica ha comunicato che il consorzio italo francese Atr, joint venture partitetica composta da Airbus e Finmeccanica-AleniaAermacchi, ha annunciato dal salone inglese di Farnborough, il tradizionale air show mondiale, un nuovo record di vendite nella prima metà del 2014: 144 ordini fermi ( 119 Atr 72-600 e 25 Atr 42-600 ) e opzioni per altri 112 velivoli. Vendite che fanno registrare per il settore italiano una crescita del 50 % rispetto alle vendite totali del 2013.
I contratti di quest’anno saranno annunciati singolarmente durante la settimana del salone e rappresentano un valore complessivo di oltre 3,45 miliardi di dollari (6 miliardi di dollari con le opzioni). “ Abbiamo saputo di questi nuovi dati – conferma Luigi Mercogliano, segretario nazionale della Fismic – risultano molto confortanti e in netta controtendenza con il settore manifatturiero nazionale ”. I siti di Alenia Aermacchi coinvolti nel programma Atr sono quello di Pomigliano ( capofila ), di Nola, Foggia e Torino.
A Pomigliano si realizza l’intera fusoliera e si prova la maggior parte del velivolo. A Nola invece si producono le lamiere (skin) della fusoliera, i longheroni e altri componenti metallici di grandi dimensioni della struttura primaria dell’aereo. A Foggia parti in composito di timone, elevatori e stabilizzatori orizzontali. A Torino, infine, tubazioni in acciaio.






