Ma la messa in mora riguarda anche una valanga di amministratori e consiglieri comunali del periodo tra il 2003 e il 2011. Ipotizzato un danno erariale di 800mila euro: straordinari a go go per i dipendenti municipali e consulenze esterne.
Una valanga di avvisi di messa in mora sono stati spediti dalla Corte dei Conti ad amministratori ed ex amministratori di Acerra per un sospetto danno erariale di circa ottocentomila euro. Tra loro c’è anche il sindaco, Raffaele Lettieri, che è stato protagonista di un gesto in qualche modo singolare: ha notificato l’avviso a se stesso controfirmandolo nel suo ufficio. Al centro delle indagini della procura contabile ci sono straordinari a pioggia per i dipendenti comunali ed alcune consulenze esterne per un avvocato e un informatico.
La decisione della Corte dei Conti di inviare gli avvisi è puntata a non far prescrivere il presunto danno erariale, che in base a un’indagine del ministero delle Finanze risale al 2003 per poi culminare con una delibera di consiglio comunale approvata durante l’esecutivo retto dall’ex sindaco Espedito Marletta, anche lui oggetto di questa indagine della Corte dei Conti. Esecutivo Marletta nel corso del quale Lettieri ricopriva la carica di presidente del consiglio comunale. Tre le maggioranze sotto i riflettori: la giunta di Michelangelo Riemma ( Forza Italia ), quella di Espedito Marletta ( Rifondazione Comunista ) e quella di Tommaso Esposito ( Pd ). Tempo fa il ministero delle Finanze aveva già messo al torchio la posizione di due dirigenti del municipio, dalle cui controdeduzioni è poi scaturito l’allargamento dell’inchiesta e i conseguenti avvisi a carico di amministratori ed ex amministratori.
La posizione del sindaco Lettieri è relativa soprattutto al suo incarico di consigliere comunale per aver votato a favore del piano triennale delle consulenze esterne ( sindaco Marletta ) approvato con delibera di consiglio numero 19 del 18 giugno 2008. A seguito degli accertamenti ispettivi gli amministratori, insieme ai dirigenti del comune, saranno chiamati in giudizio davanti alla Corte dei conti, che dovrà stabilire le specifiche responsabilità per il danno alle casse pubbliche dando il via alla procedura di recupero dei soldi. A questo proposito il consigliere comunale del Pdl, Giancarlo Esposito, rileva che “questa situazione è il frutto di insane gestioni finanziarie perpetrate negli anni” e che “intanto si assiste ad un penoso scaricabarile delle responsabilità che non fa intravedere una soluzione favorevole all’ente, gettandolo ancora di più nell’instabilità economica ed amministrativa”.
Ma il sindaco si dichiara “ sereno ”. “Tra le persone raggiunte dall’avviso di costituzione in mora ci sono anch’io – aggiunge Raffaele Lettieri – ma non ho esitato un attimo a firmare questo provvedimento: attendo con fiducia la decisione della Corte dei Conti”.

