Il cardinale Crescenzio Sepe oggi pomeriggio in visita a una delle diocesi più martoriate da crisi, inquinamento e illegalità.
L’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, è appena giunto nel duomo di Acerra, dove sta per concelebrare, insieme al vescovo uscente della diocesi, Giovanni Rinaldi, la conclusione dei lavori di restauro della cattedrale ottocentesca, costati circa un milione di euro. Lavori che hanno conosciuto anche momenti drammatici, come quando un disoccupato, uno dei tanti disperati della zona, il 28 luglio ha tentato di appiccare il fuoco al duomo, davanti ai fedeli terrorizzati. Il senza lavoro in quell’occasione è stato arrestato dalla polizia.
Fortunatamente l’atto vandalico non ha danneggiato più di tanto la cattedrale, dove sono stati riportati danni sulle superfici di alcuni altari laterali. Intanto Sepe oggi dà la benedizione al tentativo di rilancio di una delle diocesi più difficili d’Italia, dominata, del resto come quella della vicinissima Napoli, da disoccupazione, corruzione, camorra e flagellata dall’ecomafia. Il 10 novembre ad Acerra giungerà il nuovo vescovo, Antonio Di Donna, vice di Sepe per diversi anni.

