Il segretario cittadino dei democratici, Paola Montesarchio, in un comunicato analizza il siluramento dell’ecologista locale dall’osservatorio ambientale comunale.
La nomina come componente del neonato osservatorio comunale ambientale del giovane ecologista Alessandro Cannavacciuolo, testardo fustigatore dello sfregio ambientale, era stata richiesta esplicitamente dai comitati cittadini e faceva parte dei tre nominativi richiesti agli ambientalisti dalla stessa giunta retta dal sindaco Raffaele Lettieri.
Comitati che oltre a Cannavacciuolo hanno indicato l’avvocato Carmela Auriemma e l’ingegner Cuono Liguori, figlio di Michele, il vigile eroe anti discariche morto di cancro a gennaio. Alla fine però Lettieri ha nominato Liguori e Auriemma, escludendo, non più di tanto a sorpresa, il figlio della nota famiglia di pastori della zona, le cui pecore furono sterminate perché contaminate dalla diossina. Intanto il Partito Democratico prende una posizione chiara su questa vicenda. In un comunicato stilato dal segretario cittadino Paola Montesarchio i democratici stigmatizzano la decisione di Lettieri definendola “un errore serio e grave”.
Un gesto che secondo il Pd di Acerra mette in discussione “la reale volontà dell’amministrazione comunale di combattere le ecomafie”. “Perché – aggiunge il Pd – il rischioso impegno di denunciare intrapreso da Cannavacciuolo invece di essere ritenuto un merito è stato giudicato come un limite, come un ostacolo”. I democratici non vanno tanto per il sottile. Ricordano al sindaco che la mafia uccide prima attraverso l’isolamento e citano le parole di Falcone: “Si muore generalmente perché si è soli”. Infine l’appello: “Qualche settimana fa è venuta nella nostra città Lucia Borsellino. Il Partito Democratico non vuole credere che sia venuta invano”.
Ecco il testo integrale del comunicato
L’ambiente, in una realtà martoriata come Acerra, impone comportamenti e posizioni responsabili soprattutto in coloro che esercitano rilevanti funzioni istituzionali e pubbliche: meglio una parola in meno e un fatto in più.
Il Partito Democratico, proprio per questo motivo, ritiene che la nascita di un Osservatorio ambientale comunale costituisca – semplicemente – un primo tardivo passo compiuto nella direzione di dotare l’ente locale di una serie di strumenti e organismi per iniziare a rafforzare la capacità di tutelare l’ambiente, conoscerlo e prevedere le relazioni che il suo stato determina sull’uomo. La decisione del Sindaco di Acerra di non raccogliere l’indicazione unitaria dei comitati cittadini di nominare Alessandro Cannavacciuolo, tuttavia, è, per il Partito Democratico, un errore serio e grave per due ordini di motivi.
Il primo riguarda la reale volontà dell’ente locale di interpretare una serrata lotta alle ecomafie e ai violentatori del territorio. Questo nostro giovane concittadino da anni si batte in prima persona in questa lotta, non disdegnando di denunciare alle autorità casi specifici di aggressione all’ambiente. Questo suo impegno, invece di rappresentare un merito, è stato ritenuto un problema o un limite. Non vi è dubbio: un pessimo messaggio.
Questa lotta lo sta esponendo a dei rischi personali. Non spetta alle forze politiche valutare la concretezza di questo rischio, ma nessuno deve essere isolato in una battaglia così decisiva per il bene di Acerra. Giovanni Falcone diceva che “si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere.”
Questi insegnamenti così importanti non valgono solo in Sicilia, valgono anche ad Acerra. Qualche settimana fa è venuta nella nostra città Lucia Borsellino. Il Partito Democratico non vuole credere che sia venuta invano.

