Stamattina firmato il decreto di revoca, lettera del sindaco facente funzioni ai cittadini sommesi: “Sono convinto che l’amore per il nostro paese saprà unire noi tutti”.
Il decreto, una lettera aperta alla città. Il vicesindaco, oggi primo cittadino a tempo, Salvatore Di Sarno mutua il «vi voglio bene» made in Allocca tramutandolo in «Vi saluto con affetto» per annunciare la fine della giunta in carica.
Ritirate le deleghe a tutti gli assessori, Di Sarno le assume ad interim provando a mettersi in condizione di fare quelle poche, ma essenziali, cose necessarie prima di andare al voto. Il bilancio (per cui era stato cooptato di recente un nuovo assessore, Cimmino, anche lui revocato), il taglio delle tasse, Tares in testa, i provvedimenti per lo sviluppo economico. «Cari concittadini – scrive il vicesindaco del quale sembra certa la candidatura alle imminenti comunali – il difficile momento economico e la situazione politico amministrativa venutasi a creare a seguito della dipartita del nostro Sindaco, dott. Raffaele Allocca, impongono una serie di riflessioni.
La disoccupazione crescente unita al carico fiscale ed alla perdita del potere di acquisto delle famiglie mi inducono a fare ogni sforzo utile per porre le basi, seppure per questo breve scorcio di consiliatura, nella direzione di una Amministrazione che trovi la massima condivisione possibile ed il sostegno delle forze politiche presenti in Consiglio comunale. Questo per promuovere ed approvare provvedimenti nell’interesse della nostra comunità come la riduzione dei tributi comunali e le misure per la crescita economica e occupazionale».
L’intenzione di Di Sarno circolava da un po’di giorni e c’è chi avrebbe scommesso per questa scelta molto prima, ma la nomina di Cimmino con delega al bilancio aveva diradato le nubi. Stamattina invece, le voci si sono rivelate fondate e la scelta del vicesindaco apre nuovi scenari di collaborazione tra forze politiche, che siano basate sulle reali necessità del paese o su una più plateale visibilità di certuni in vista della ormai già cominciata campagna elettorale. Il nodo più urgente da affrontare, una volta che Di Sarno avrà dato il via alle consultazioni e schierato il futuro esecutivo in cui auspica evidentemente pure la presenza di esponenti dell’attuale minoranza, resta la questione Tares.

