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Acerra. Il Pd accende la discussione sul Piano Regione per le Bonifiche

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Il capogruppo consiliare dei democratici Giovanni Colantuono, ha presentato al sindaco ed all’assessore all’Ambiente un’interrogazione consiliare in merito alla scottante tematica.

Il Partito Democratico, a firma del Capogruppo Consiliare, Giovanni Colantuono, ha presentato l’11 ottobre al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente un’urgente interrogazione consiliare in merito al Piano Regione per le Bonifiche.

In proposito le dichiarazioni di Pasquale Marangio: “La Giunta Regionale della Campania, con deliberazione n. 387 del 31/07/2012, pubblicata sul Burc n. 49 del 6 agosto 2012, ha adottato il Piano Regionale di Bonifica dei Siti Inquinati, avviando la fase di consultazione pubblica prevista dalla normativa. In particolare, l’articolo 13 della Legge Regionale n. 4 del 2007 stabilisce che, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del Piano sul Burc, le Province, i Comuni e le associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale possono presentare osservazioni sulla proposta di Piano. Il Piano delle Bonifiche è parte integrante del Piano Regionale Rifiuti e la procedura di approvazione comporta la Valutazione Ambientale Strategica e il procedimento di valutazione di incidenza.

Il Comune di Acerra rientra nel Sito di interesse Nazionale per le Bonifiche (SIN), denominato “Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano”, nell’ambito del quale peraltro sussiste l’Area Vasta dei Regi Lagni. È noto che sul territorio di Acerra sono censiti e sub perimetrali, nell’ambito del SIN, numerosi siti inquinati rientrati in significativi processi di pianificazione e programmazione ambientale, come le Compensazioni ex art. 11, comma 12, legge 123/2008. Il termine fissato dalla norma per le osservazioni era il 5 ottobre u.s.. Non risulta che il Comune di Acerra, nonostante il carattere strategico degli interventi di bonifica e riqualificazione ambientale, abbia preso parte alla procedura di consultazione pubblica, presentando puntuali o generiche osservazioni e, in ogni caso, non ha ritenuto opportuno avviare una fase di partecipazione e ascolto delle associazioni ambientalistiche locali, preliminare alla definizione delle formali osservazioni.

Sono semplicemente sconcertato. Le bonifiche sono per Acerra la priorità ambientale. Il Piano Regionale approvato non destina neanche un centesimo per gli interventi sul nostro territorio. Ne stima solo i costi. Per la messa in sicurezza della falda acquifera, costo stimato di 29 milioni di euro, nulla; per la caratterizzazione delle sponde, dei sedimenti, delle acque sotterranee e superficiali dei Regi Lagni, costo 800.000 euro, nulla; per la caratterizzazione delle discariche di Contrada Curcio e Calabricito, costo di 75.000 e 94.000, nulla. Per nessuno di questi interventi è stato individuato il soggetto esecutore e alcuni interventi fondamentali già programmati come la bonifica delle piazzole di stoccaggio delle ecoballe e del sito di trasferenza di Lenza Schiavone, di proprietà Pellini, sono scomparsi.

Il Partito Democratico si batterà in Consiglio Regionale per modificare questa vergogna propinata dalla Giunta Regionale, ma questo non cancella l’irresponsabilità e l’inadeguatezza della dormiente Giunta di Acerra.”

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