Isola ecologica, trasporti, lavoro, politiche sociali: i temi del dibattito organizzato dal Circolo Rifondazione Comunista “Nello Laurenti” presso la Biblioteca “G. Siani”.
Si avvicina la data delle elezioni politiche: il 24 e 25 febbraio prossimi i cittadini saranno chiamati alle urne per esprimere il loro voto ed eleggere il nuovo Governo. In tutte le città italiane si moltiplicano le iniziative per presentare agli italiani candidati, coalizioni e programmi e non si perde l’occasione di fare il punto della situazione sulle tematiche più scottanti a livello sia nazionale che locale.
È quello che ha proposto, ad esempio, il Circolo Rifondazione Comunista "Nello Laurenti" sezione di Sant’Anastasia, grazie ad un dibattito dal titolo accattivante, "Politiche locali e nazionali: oltre il berlusconismo e il montismo" che si è svolto ieri, venerdì 25 gennaio, presso la Biblioteca "G. Siani" di Madonna dell’Arco. Ad introdurre il dibattito è stato Antonio Bianco, segretario della locale sezione PRC che ha bacchettato la politica posta in essere da Berlusconi «sempre più distante dalle istanze dei cittadini» e dal sindaco Esposito «esemplare ad iniziare dagli scontri protratti con la sua maggioranza che è stata fatta a pezzi dopo aver scelto il vessillo berlusconiano, averlo abbandonato, aver fatto diventare la sua una maggioranza senza progetto».
«La contrapposizione violenta è stata fatta in consiglio comunale ed i consiglieri di opposizione gli hanno dato man forte in tal senso, creando le condizioni di non dialogo e che anche nell’ultimo consiglio comunale sono sfociati in una rissa verbale – ha chiosato il segretario Bianco – Sia Berlusconi che Esposito dicono grosse balle. Il sindaco anastasiano voleva ridurre i confini della zona rossa: ha fatto un digiuno di 4-5 giorni ed il perimetro è stato addirittura allargato. Berlusconi oggi sta parlando di togliere l’IMU, Bersani di rimodularla, Casini non si sa cosa voglia fare a riguardo. In Italia abbiamo il problema degli esodati e di questo dobbiamo ringraziare il ministro Fornero; si è messo da parte l’articolo 18 e pare che Monti se la prenda con la Cgil considerata la causa e il male dell’impossibilità di riformare il mercato del lavoro».
Durante l’intervento, Antonio Bianco ha sottolineato che in qualità di partito l’appoggio per questa campagna elettorale va a Rivoluzione civile Ingroia «perché abbiamo puntato sui valori e sui principi». Subito dopo la parola è andata ad Elena Pallante, esponente del Comitato via Romani "No all’isola ecologica vicino alla scuola" la quale ha sintetizzato i due anni e mezzo di lotta e le azioni intraprese «per la legalità». «Non è chiaro il motivo per cui è cambiato il sito dove doveva sorgere in un primo momento l’isola ecologica, spostata poi in via Petrarca, a ridosso di abitazioni e vicino alla scuola Elsa Morante. L’amministrazione in merito ci ha fornito una spiegazione diversa. Dietro questo spostamento c’è il sospetto di un favoritismo fatto dal sindaco a persone a lui vicine», ha proseguito Elena Pallante spiegando:
«Ci siamo mossi per vie legali: il Tar ha rigettato il ricorso da noi presentato ma poi ci siamo appellati al Consiglio di Stato che ha sospeso l’esecutività della sentenza del Tar. Abbiamo fatto manifestazioni, cortei, ci siamo incontrati con il sindaco più volte che si è mostrato chiuso al dialogo ma aperto solo a trattare su quali rifiuti si possono conferire nell’isola ma senza spiegarci il perché di quel cambiamento del luogo. Abbiamo fatto un presidio pacifico per 15 giorni: il sindaco ha mandato più volte la Polizia fino a quando non ha deciso di far caricare i cittadini per sgomberare l’area ed iniziare i lavori. Gli amministratori dovrebbero coinvolgere la comunità nelle scelte amministrative e non imporre decisioni dall’alto. In consiglio è stato approvato il regolamento per l’isola che servirà ad Esposito come tesi difensiva per far vedere quanto sia buono e bravo con i cittadini».
Eduardo Gragnano del gruppo Studenti in Movimento ha invece messo in evidenza il problema dei trasporti: si è parlato dei disagi che ogni giorno l’ex Circumvesuviana riserva ai pendolari con treni sempre in forte ritardo e soppressioni frequenti e mai annunciate. Il giovane ha esortato l’amministrazione locale ad intervenire in maniera concreta ed ha citato Pollena Trocchia come cittadina vesuviana virtuosa perché «per fronteggiare tale emergenza ha sperimentato un servizio bus che funziona bene. Anche a Sant’Anastasia un servizio navetta sarebbe proprio l’ideale». Dall’esiguo pubblico presente in sala è intervenuta la presidente della Commissione Pari Opportunità Francesca Beneduce la quale ha asserito di aver fatto richiesta all’amministrazione comunale di istituire un tavolo di concertazione in merito al taglio dei trasporti pubblici ma non avendo ricevuto alcun riscontro, la Commissione ha interpellato l’assessore regionale competente, Vetrella, il quale ha detto che la situazione migliorerà.
E così la candidata MIR alla Camera dei Deputati, si è impegnata in prima persona a trasmettere la proposta di Eduardo Gragnano all’amministrazione Esposito. All’incontro ha preso parte anche Franco Bruno, delegato regionale Fiom, che ha lamentato «il ruolo di emarginazione ricoperto dalla sigla sindacalista a causa di una classe politica che ha acuito di più la distanza tra mondo del lavoro, giovani e pensionati. La politica di Monti ha portato il Parlamento in un arretramento pauroso. Dobbiamo cercare di invertire la tendenza di ciò che è stato fatto finora e fare qualcosa di diverso. Il nostro movimento sta ricevendo grandi consensi: ci sono tutte le condizioni affinché possiamo diventare un punto fermo della comunità». A chiudere la serie degli interventi Gianluca Di Matola che, occupandosi di disabilità e politiche sociali per il PRC locale, ha posto l’accento su due aspetti importanti: la povertà e la condizione di emarginazione che vivono i diversamente abili.
«Impegnarsi nelle Politiche Sociali può tornare utile durante le lezioni, eppure sfogliando i programmi delle diverse coalizioni, si parla di tutto ma non dei disabili che rappresentano una fetta ampia della società e dunque una bella platea elettorale – ha affermato Di Matola – Se andiamo a spulciare i dati campani, abbiamo il 70-75% dei disabili disoccupati e visto che siamo in un periodo di recessione, tutti possono dare un contributo fattivo. Per Tremonti il debito pubblico si sarebbe sanato denunciando i falsi disabili però il Governo non si concentra sui colletti bianchi che elargiscono le false pensioni. Bisogna mettere in condizione i portatori di handicap di lavorare in modo che lo Stato risparmi denaro e si dia al disabile la possibilità di integrarsi e di costruirsi un’autonomia personale». Sull’argomento la Campania si è guadagnata la medaglia nera rispetto alle altre Regioni, così come l’Italia tutta nei confronti degli altri Paesi dell’Unione Europea.
Subito dopo Gianluca Di Matola ha elencato alcuni degli sprechi anastasiani: «Qui abbiamo staffisti, feste varie, il Festival dei Giovani Talenti. È stata organizzata la giornata del disabile con majorette e cavallucci giusto per far portare i disabili in piazza ma poi se vuoi andare a prendere un caffè non lo puoi fare, il Palazzo Comunale è inaccessibile e poi l’amministrazione Esposito non ha alcuna intenzione di facilitare l’integrazione e la partecipazione dei disabili. Pensiamo al fatto che anche le auto munite di contrassegno per handicappati pagano la sosta nelle strisce blu per non parlare dell’episodio dell’assessore Di Perna che una volta, non trovando posti liberi per la propria auto, ha parcheggiato negli spazi riservati ai disabili».
«L’assessore invece di scusarsi, ha preferito chiamarci privatamente affinché mettessimo a tacere le cose. Questo dimostra quanta poca attenzione c’è da parte dell’amministrazione sulla tematica handicap. Non chiediamo di fare sforzi megagalattici ma di far prevalere il buon senso – ha concluso Di Matola – Per quanto riguarda il voto, credo che bisognerebbe impegnarsi come cittadini affinchè la preferenza sia utile non solo per gli eletti ma anche per loro stessi, per un tornaconto posivo». Presenti tra i pubblico anche la candidata alla Camera dei Deputati della lista Rivoluzione Civile con Ingroia Rosa Costagliola ed il capogruppo del PdL anastasiano Annarita De Simone.





