Reduci dal successo di Casoria e di Portici, l’associazione “I Giocondi” il 6 gennaio prossimo porterà nella zona centrale della città le scene del Presepe Vivente che sarà carico di provocazioni simboliche.
Per il terzo anno consecutivo il Presepe Vivente curato ed organizzato dall’associazione teatrale "I Giocondi", rappresentato da ormai 31 anni nel borgo di Sant’Antonio la notte di Natale, viene replicato nella zona centrale della cittadina vesuviana, a ridosso della Chiesa Madre, il prossimo 6 gennaio.
Dalle 18.30, dunque, nel giorno dell’Epifania verranno riproposti 12 quadri tratti dall’Antico Testamento che si alterneranno a scene di vita quotidiana (pescatori, lavandaie, mercato, osteria, nobili), ai quali sarà aggiunta la cornice della natività che verrà rappresentata in un’unica soluzione alle ore 20.30 antistante la Chiesa di Santa Maria La Nova. Le zone nelle quali si snoderà il Presepe Vivente saranno corso Umberto, via Roma, piazza due Ottobre (ex piazza Trivio), via Siano e piazza Siano. Rispetto alle due edizioni precedenti, la rappresentazione del Presepe Vivente edizione 6 gennaio 2013 avrà delle novità importanti.
Per la prima volta ad impersonare la Sacra Famiglia saranno realmente una mamma ed un papà con il loro primo figlio di tre mesi che verrà battezzato proprio la mattina dell’Epifania. La scena di Erode con la sua corte, inoltre, sarà collocata nell’androne della casa comunale di Palazzo Siano mentre nella scena dei Magi tra i figuranti ci saranno amministratori e politici della città. «In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo ora c’è una forte necessità di riscoprire i valori, ecco perché abbiamo voluto lanciare delle provocazioni simboliche alla comunità» ha commentato ai nostri taccuini Luigi De Simone, medico psichiatra, anima del gruppo teatrale e regista, chiosando:
«Dobbiamo anzitutto ritrovare il valore della famiglia, ispirandoci proprio a quella di Nazareth. Con la scena di Erode nella casa comunale c’è la provocazione simbolica del potere che viene scosso da una nascita ed è il preludio di un nuovo modo di relazionarsi: l’esistenza come servizio ai fratelli. Nel quadro dei Magi, inoltre, altra provocazione simbolica: il potere intellettuale, quando è capace di mettersi in gioco seguendo una stella, può incontrare la Vita. Questo Ente già anni fa istituzionalizzò il presepe Vivente ma è con l’amministrazione Esposito che è stato erogato il messaggio di far diventare questa manifestazione patrimonio della collettività e ciò lo testimonia l’adesione alla rappresentazione di persone non addette ai lavori».
Suggestiva, infine, sarà la scena della Natività: un faro sarà puntato sul Bambinello, come a mettere in evidenza il Mistero dell’Incarnazione, della parola di Dio che si è fatta uomo, mentre una dolce Ninna nanna sarà affidata alla voce del soprano Valentina Petricciuolo.
(Fonte foto: Rete Internet)






