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Volla. Sequestrate 250 unità abitative

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Il tribunale di Nola su richiesta della procura della repubblica ha dato ordinanza di sequestro per 250 unità abitative delle cosiddette e tanto discusse zone “F” del territorio di Volla.

Stamane nel cielo azzurro di Volla si aggirava un elicottero. E’ stato per diverso tempo a sorvegliare il territorio. Di li a poche ore la notizia di un blitz dei carabinieri che hanno sequestrato una serie di immobili sul territorio.
L’elicottero sorvegliava i palazzi, i cantieri, frutto di un’attività edilizia che ormai fiorisce, a Volla, qua e la da diversi anni, ovunque sia rimasto ancora un po’ di verde. Forse la sorveglianza da fare, come si suol dire, sarebbe dovuta essere quella sui governanti, non sui “governati”, oramai diventati “palazzi”.
Nel dettaglio il personale della compagnia Carabinieri di Torre del Greco ha dato esecuzione a 5 Decreti di sequestro preventivo aventi ad oggetto più complessi più abitativi. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del tribunale di Nola su richiesta della procura della Repubblica di Nola che ha continuato l’intera attività investigativa svolta dalla stazione Carabinieri di Volla. Complessivamente le unità abitative Poste sotto sequestro sono 250 per un valore commerciale complessivo superiore a 60 milioni di euro.

I complessi immobiliari posti sotto sequestro preventivo sono quelli ubicati in via, via Leopardi, via Rossi, via Dante Alighieri, via fraustino, via Sambuco e Piazzale Vanvitelli. Il reato contestato ai vari proprietari/committenti, progettisti e responsabili delle imprese esecutrici di lavori è di aver realizzato immobili a destinazione abitativa in totale difformità dei permessi di costruire rilasciati e invio l’azione della normativa urbanistica – l’indagine ha permesso di riscontrare che – numerose pratiche edilizie non risultavano conformi alla normativa urbanistica, in quanto, a fronte di permessi di costruire regolarmente rilasciati per realizzare complessi immobiliari a destinazione non residenziale (centri medici, parcheggi, servizi scolastici, ecc), come prescritto dalla normativa, perché immobili ricadenti in zona F, con successiva Scia in sanatoria, si è proceduto al cambio destinazione d’uso di detti immobili ad uso abitativo residenziale.
In effetti è da tempo che i cittadini vollesi lamentavano una cementificazione selvaggia che ha avuto il peso e il potere di cambiare la morale del paese. Ancora oggi la popolazione lamenta una politica assente e silenziosa dinanzi a qualcosa che oltre ad essere evidente, ha già da tempo fatto rumore.
Questi interventi edilizi, posti sotto i riflettori oggi, hanno comportato una selvaggia trasformazione urbanistica del territorio in totale contrasto con la destinazione a servizi di interesse pubblico impressa dallo strumento urbanistico.
Ma, come ogni cosa, tutto questo ha delle precise origini. Questo disegno di paese non si è sicuramente potuto disegnare da solo. Basta guardare la città di Volla rendersi conto che esso è il riflesso di tante storie, non ultima la certezza che è proprio la voglia di costruire ad ogni costo che distrugge tutto il resto.