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Un incendio di considerevoli dimensioni è scoppiato ieri sera, poco dopo le 20 e 30, nella FCA di Pomigliano, dove si produce la Panda. Il rogo, a causa del fumo che ne è scaturito, ha costretto l’azienda a fermare in anticipo, circa un’ora prima della chiusura, le produzioni della catena di montaggio, che di solito terminano alle 21 e 30. I lavoratori sono quindi usciti dallo stabilimento in orario ordinario, alla fine del secondo turno, come sempre. Non si sono registrati feriti né intossicati. L’incendio ha gravemente danneggiato un cosiddetto “molo”, cioè uno dei cinque capannoni in cui sono riposti i materiali che poi, con l’ausilio dei muletti, i carrelli autotrasportatori, riforniscono la catena di montaggio. A ogni modo i vigili del fuoco accorsi sul posto hanno domato le fiamme in pochi minuti. Intanto l’azienda stamattina ha fatto riaprire regolarmente la grande fabbrica in cui lavorano ogni giorno 4500 persone. Da oggi produzioni regolari, dunque. Sempre in base a quanto si è saputo in forma ufficiosa l’incendio sarebbe scoppiato per cause del tutto accidentali. Comunque non è la prima volta che scoppiano incendi nella Fiat di Pomigliano, anche se si tratta di un fenomeno raro in questo stabilimento. Un piccolissimo incendio è scoppiato il 23 febbraio in una delle cabine dove si testano gli abitacoli. Un altro si sviluppò nello stampaggio, nel 2016. Il più grave avvenne 15 anni fa, quando si incendiò il reparto verniciatura, dove si accumulano i residui di vernici altamente infiammabili.