Il Consigliere Ivan Aprea al Sindaco: “sostituire la prepotenza con la collegialità, e l’arroganza con la partecipazione”.
Consiglio Comunale in seconda convocazione valido nonostante l’assenza dei tre consiglieri di maggioranza, in dissenso con le politiche del Sindaco.
Avevamo concluso l’articolo del Consiglio Comunale del 22 (prima convocazione), che è stato sospeso per mancanza del numero legale, “sperando” che la notte portasse consiglio al Sindaco e ai tre “dissidenti” che ieri erano usciti dall’aula.
Evidentemente ciò non è stato. Infatti, anche oggi (23 dicembre 2016) i consiglieri Aprea, Forte (Risolleviamo Volla) e Borrelli (Volla cambia Verso) hanno disertato la seduta. E’ scontro aperto.
Comunque, poiché il numero legale occorrente in seconda convocazione si riduce, a Viscovo è bastata la presenza dei suoi “fedelissimi” (i sette consiglieri di Cittadini X Volla) per “portare a casa” il Consiglio Natalizio.
Ma, in questo caso hanno ragione i presenti o gli assenti?
Tra i grandi “assenti” c’è stato il consigliere Ivan Aprea, da noi intervistato:
“Il nostro intervento di ieri è di apertura … Il Sindaco ha tre scelte: 1. Dimettersi e andare a casa; 2. Allargare la maggioranza; 3. Ritornare e dare una risposta al nostro documento. Per il primo punto, lui non ci pensa nemmeno … per gli altri due … la notte evidentemente pare abbia portato altri consigli al Sindaco che non fanno altro che peggiorare la situazione … Avrebbe dovuto chiamarci e invece pare che nell’agendina abbia trovato altri numeri di telefono … so di telefonate che non sono andate a buon fine … Noi non scappiamo. La nostra è la forma di protesta più consona all’atteggiamento oligarchico del Sindaco, il quale, insieme ad un assessore (un super assessore ndr) e ad un paio di consiglieri, crede che le elezioni le abbia vinte da solo e, quindi, decide lui. Fa e disfa come vuole. Il paese può essere governato fino ad un certo punto da un paio di consiglieri ed un assessore, ma poi questo non basta.
Ci vuole collegialità … Laddove le persone si stancano di questi atteggiamenti, fanno un passo indietro e chiedono di cambiare atteggiamento. Noi, essendo in maggioranza, vogliamo determinare le scelte, e ci assumiamo la responsabilità di esse, giuste o sbagliate che siano. Ci mettiamo la faccia. Se invece dobbiamo solo avallare le scelte fatte da lui insieme ad altri, non ci stiamo. Nessuno vuole mandare a casa il Sindaco. Siamo qui e speriamo che Egli rinsavisca, venga da noi e ci dica che vuole cambiare atteggiamento. Gli ho detto che deve sostituire la prepotenza con la collegialità e l’arroganza con la partecipazione. Applichi questi principi e ritorneremo ad andare d’accordo …”
Chiare, decise e significative le parole di Aprea, che ha parlato anche a nome degli altri due colleghi. Comunque, il consiglio comunale natalizio è andato a buon fine, anche senza i tre “dissidenti”. Ma, per il prosieguo dell’amministrazione? Sicuramente non basteranno solo i “fedelissimi”. A questo punto cosa farà Viscovo? Cambierà atteggiamento e ascolterà le parole dei tre “ribelli”?
Per la cronaca, a parte le comunicazioni e le interrogazioni varie, tra cui hanno spiccato quella esposta dal consigliere Raffaele Montanino (Area Comune – Volla al centro) relativa alla recente unione civile celebrata tra due ragazzi dello stesso sesso, che è stata trattata “diversamente” dall’amministrazione, i punti all’odg sono stati tutti affrontati.
E’ stato votato favorevole all’unanimità lo schema di convenzione, per l’esercizio delle funzioni e delle modalità di gestione degli interventi, e dei servizi programmati nel piano sociale di ambito territoriale n°24.
Si ci è soffermati un po’ più a lungo sul quinto punto all’ordine del giorno, riguardante l’approvazione delle linee di indirizzo, relative al nuovo piano urbanistico comunale. Punto delicato e atteso dalla cittadinanza, che in una situazione meno burrascosa sarebbe stato “primo attore” di questo consiglio prenatalizio. Favorevole tutta la maggioranza presente, se ancora tale si può chiamare. Oltre l’assenza ai lavori del consigliere del Partito Democratico Domenico Viola, si è astenuta tutta l’opposizione presente, tranne il voto contrario del consigliere del Movimento 5 Stelle Sergio Vaccaro. “… il coinvolgimento resta di solo facciata … e non di vere intenzioni … siamo stati coinvolti dopo aver già deciso le linee di indirizzo … tra le quali leggo di prevedere zone di espansione residenziale … un piano urbanistico di soli servizi avrebbe ottenuto il mio pieno consenso …ma non con queste linee guida … inoltre c’è il parere contrario di regolarità contabile…” le parole di Vaccaro.
Infine l’ultimo punto all’ordine del giorno è stato l’ approvazione dei debiti fuori bilancio, che ha visto nuovamente la maggioranza favorevole, l’astensione dell’opposizione, e il voto contrario di Vaccaro (M5S), il quale ha chiesto di porre all’attenzione della Corte dei Conti, una gestione apparentemente opaca appunto dei debiti fuori bilancio.
Tutto approvato, poiché anche se risicata, la maggioranza “fedele”, c’è ancora.
Per questa volta non buona la prima, ma la seconda.






