Venerdì 27 ottobre 2017 alle ore 18,00 nel foyer della Galleria Commerciale “Sedici casa” in via Caduti di Nassirja a Volla si è svolto il convegno “Amianto nel terzo millennio”: l’effetto devastante sulla salute dei cittadini, i risultati delle attività di sorveglianza sanitaria sui lavoratori (Ex Sacelit) e l’importanza delle politiche di prevenzione e tutela dell’ambiente.
Una delle poche cose di questa vita che si possa chiamare “eterno” è l’amianto. Tutto iniziò tra la fine del 800 e inizio del 900, quando i nostri antenati scoprirono la straordinaria capacità dell’amianto di resistere al calore a al fuoco, da qui l’appellativo asbestos che in greco significa proprio eterno. L’amianto è un insieme di minerali che cresce spontaneamente in natura. La sua struttura fibrosa lo ha reso uno dei materiali più duttili e poliedrici nell’arco di un secolo, e fino agli inizi degli anni 90’ veniva adottato sia nelle grandi costruzioni che nei piccoli oggetti quotidiani. Nonostante nei primi cinquant’anni la pericolosità dell’esposizione fosse poco nota, negli anni sessanta era di dominio pubblico che le polveri di amianto liberate sia nel ciclo di lavorazione che dall’usura, causassero gravi forme di cancro. Ciò vuol dire che nei successivi circa 32 anni, cioè fino al 1992, anno in cui venne vietata categoricamente la produzione di oggetti contenenti l’asbesto, ossia amianto, i produttori, venditori e proprietari degli stabilimenti industriali, erano a conoscenza dei rischi a cui la popolazione andava incontro. Numerose sono le stragi causate dall’amianto che a tutt’ora sono rimaste impunite.
Nel convegno sono stati affrontati i temi della sorveglianza sanitaria agli ex lavoratori esposti all’amianto dello stabilimento Sacelit, poi si è svolta attività di counseling per orientare, sostenere e stimolare i cittadini, e, infine sono stati elencati i riconoscimenti previdenziali.
E’ bene ricordare che a Volla nel 1964 nasce la Sacelit, un’azienda che avrebbe dovuto incentivare lo sviluppo del territorio. La materia prima che si lavorava in questa fabbrica era un miscuglio di cemento/amianto. Iniziò così l’esposizione degli operai, per la maggior parte vollesi, agli effetti letali di questo Killer. Quando nel 1992 la legge vietò fermamente l’utilizzo dell’amianto, l’intero edifico fu sottoposto ad operazione di bonifica. Nulla per la tutela degli operai. Poi, solo tra il 2012/2015, periodo dell’amministrazione Guadagno, ci fu l’indirizzo, attraverso l’ASL Napoli 3 SUD, di uno screening sugli ex operai della Sacelit ancora in vita.
Il convegno è nato per volontà e sensibilità verso tale problematica del Dr. Angelo Guadagno, ex sindaco di Volla, nonché coordinatore ONA Volla (Ossevatorio Nazionale Amianto – Volla).
Lunga, la lista di medici e esperti, moderati dallo stesso Guadagno, che hanno contribuito nel trasmettere informazioni chiare e utili alla vasta platea. Hanno preso parola Luigi Caterino (Direttore Sanitario A.S.L. NA 3 SUD), Gennaro Del Franco (Direttore Dipartimento prevenzione A.S.L. NA 3 SUD), Alfonso Cirillo (Resp. Serv. Igiene e Medicina del lavoro A.S.L. NA 3 SUD), Pasquale Patriciello (Direttore U.O.C. Pneumologia Ospedali Riuniti Area Nolana – Presidio di Pollena Trocchia), Sabato Esposito ( Direttore U.O.C. Radiologia Ospedali Riuniti Area Nolana), Ennio Savino (Primario Medicina Legale INAIL Castellammare – Nola), Attilio Orio (Direttore Sede Territoriale INAIL Castellammare – Nola), Giuseppe Visone ( Sostituto Procuratore – Procura di Napoli), Raffaele Topo (Presidente Commissione Sanità Regione Campania), Ezio Bonanni (Presidente O.N.A – Osservatorio Nazionale Amianto).
Il congresso è stato un susseguirsi di notizie seppur alcune drammatiche ma utili. Il Dott Cirillo del Dipartimento prevenzione ha dichiarato che sono 38 i casi di malattie asbesto correlate su 55 ex lavoratori Sacelit che hanno effettuato lo screening. Quindi circa il 70%, di cui: 15 con placche/ispessimenti pleurici, 9 asbestosi/fibrosi, 8 con asbestosi e placche pleuriche bilaterali, 2 di neoplasia polmonare, e purtroppo 2 mesotelioma di cui uno pleurico e uno peritoneale. I deceduti dopo essere stati sottoposti a sorveglianza sanitaria sono 5. Dall’intervento del Sostituto Procuratore Dott. Visone è emerso uno spunto di riflessione di carattere politico/giudiziario sulla mancanza di una normativa adeguata verso le problematiche ambientali. Il Dott. E. Savino (Primario Medicina Legale INAIL) ha esposto un chiaro quadro previdenziale previsto dalla legge, tra cui i benefici contributivi per esposizione ad amianto, il prepensionamento, la liquidazione della rendita INAIL reversibile ed il riconoscimento di un risarcimento dei danni per le vittime e per i loro familiari. Il referente INAIL è stato però contraddetto, non nella forma ma nell’efficacia e nell’applicazione di tali misure, dal Presidente O.N.A. Bonanni. Infatti nel suo intervento l’avvocato con determinazione ha chiarito alcuni punti, tra cui la notorietà della problematica molto prima degli interventi di prevenzione e di misure cautelari, la non applicazione delle norme e dei diritti dei lavoratori esposti all’amianto, che ha costretto questi ultimi a ricorrere alle autorità giudiziarie per vederli riconosciuti.
Bonanni, con spirito di giustizia, ha sottolineato che i “benefici” elencati dal referente dell’INAIL non sono benefici ma legittimi risarcimenti.
Il convegno si è concluso con un elegante e delizioso buffet offerto da Salvatore Guadagni responsabile de “La Bulla” che sicuramente è stato gradito, ma che certamente non è servito a mandar giù l’amarezza di questa terribile realtà in cui versano numerosi cittadini di Volla.
Oltre agli obbiettivi prefissati, se non altro, il convegno è servito a raggiungere la netta consapevolezza che nonostante la scienza abbia dimostrato l’esistenza di un nesso di causalità tra l’inalazione dell’amianto e l’insorgenza delle malattie asbesto correlate, e nonostante siano stati istituiti e riconosciti benefici e risarcimenti previdenziali resta ancora tantissimo da fare. Il Killer continua ad uccidere silenziosamente senza che molti vedano trionfare la giustizia.
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