Voci e visioni. La vivibilità urbana delle nostre città è la vitalità dei suoi cittadini

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Tanti i problemi che affliggono le nostre città, in Italia e ovunque; mutevoli nel tempo e legati alle epoche. Non sempre il progresso ne ha solo sconfitte di problematiche, spesso è esso stesso che nel garantire migliori condizioni di esistenza all’uomo ne ha procurate di nuove. Tante e variegate che spesso quelle di più lungo respiro finiscono col passare in second’ordine rispetto ad altre più contingenti.

E’ il caso, a volte, dell’inquinamento, l’onnipresente inquinamento nelle sue molteplici declinazioni che da decenni ormai tiene attanagliato il nostro pianeta e che in particolare tiene chiusi nella sua morsa Stati, metropoli e città del mondo. Una cultura più pervasiva di lotta all’inquinamento sembra ormai essersi col tempo affermata nella nostra società, tuttavia le battaglie da combattersi non solo sono ancora tutte lontane dall’essere vinte ma addirittura alcune di esse sembrano via via complicarsi a causa di mutate scelte generazionali di vita, di scoperte tecnico – scientifiche e dell’utilizzo massiccio di materie, sostanze e prodotti impattanti.

Si può passare in rassegna il brulicare ‘sfrenato’ di automobili degli agglomerati cittadini, l’utilizzo spasmodico di impianti bioclimatici nelle nostre case, sui luoghi di lavoro, nei centri commerciali, sui mezzi di trasporto; il ricorso a sostanze a monte delle quali vi sono lavorazioni chimiche è oggigiorno presenza costante nel nostro vivere quotidiano e per ognuno dei risultati ottenuti per il nostro benessere psicofisico ci si affida a processi produttivi complessi e pericolosi per via di scarti industriali, miasmi, sostanze rilasciate nell’aria che ci circonda, e che respiriamo, e nelle acque che ci bagnano dopo aver attraversato i nostri campi coltivati e il nostro sottosuolo.

Palesi e ormai noti effetti e conseguenze dell’inquinamento, più distanti invece da una decisa inversione di rotta delle nostre vite affinché si possa stroncare in modo convinto le nefaste conseguenze sul nostro vissuto, in termini di salute, in termini sociali e dunque economici; non è più sufficiente, pur di enorme importanza, la sola pianificazione di azioni di risanamento, è non più procrastinabile adottare scelte di vita concrete, quotidiane, a partire non solo dalle politiche industriali e di sviluppo ma anche del nostro quotidiano vivere.

Famiglie, comunità cittadine, società in genere devono farsi carico, ciascuno ovviamente per la propria parte, di acquisire logiche comportamentali e di pensiero che tengano costantemente presente che dal proprio agire dipende non solo il dispiegarsi del nostro presente ma anche, e probabilmente in modo ancora più travolgente, quello del nostro futuro e quindi di chi verrà dopo di noi.

Su troppi aspetti abbiamo assistito inerti per troppi anni, forse anche dubbiosi o increduli, oggi non è più tempo di rinvii o di tedianti tira e molla, ciò che va fatto va fatto in maniera decisa e consapevoli del fatto che solo così potremo sentirci al riparo da risvolti climatici che avvertiremo in maniera sempre più preponderante.
Angelo Golino