venerdì, Maggio 1, 2026
15.7 C
Napoli

Violenza giovanile e droga: è allarme rosso nei parchi pubblici di Pomigliano

Dopo la selvaggia aggressione delle baby gang ai danni di due quindicenni italo marocchini, uno dei quali, ormai terrorizzato, ha deciso di lasciare l’Italia, continuano gli episodi di violenza giovanile all’interno e all’esterno del parco pubblico di Pomigliano e degli altri parchi comunali. Qui, appena domenica sera, le guardie giurate che sorvegliano l’area sono riuscite a sventare il furto di un’auto da parte di due ragazzini giunti sul posto a bordo di uno scooter. Ma è stato un altro grave episodio da arancia meccanica a scuotere questa strategica zona di ritrovo per l’intero territorio orientale dell’hinterland. Sabato pomeriggio infatti un anziano è stato aggredito e picchiato da due giovani, mentre portava a spasso il suo cagnolino, proprio nei pressi del piazzale in cui la settimana prima erano stati pestati a sangue da un branco formato da una dozzina di adolescenti Marwan e Abdou, quindicenni italiani di origine marocchina sopresi dai bulli mentre stavano parlando tranquillamente con alcuni amichetti. Intanto l’anziano aggredito sabato ha riportato una ferita al viso curata con due punti di sutura. Proprio così: l’uomo subito dopo essere stato preso a pugni da due giovani non ancora identificati è stato ricoverato ancora sanguinante al pronto soccorso di un vicino ospedale. Qui i medici gli hanno chiuso la ferita al volto con un paio di punti. Ancora poco chiari i motivi dell’aggressione. Le poche cose che si sanno è che alle cinque del pomeriggio di sabato l’anziano stava portando il suo cagnolino all’esterno del recinto del parco pubblico. A un certo punto pare che – ma questa circostanza non è stata pienamente confermata – sia nato un diverbio con dei ragazzi a causa del cane. Restano però ancora oscuri i motivi dettagliati della lite. Fatto sta che uno dei due ragazzi ha aggredito l’uomo più anziano sferrandogli un pugno al volto. I due aggressori subito dopo si sono dileguati. Un’ora più tardi i carabinieri, che erano alla ricerca di un giovane con la maglia celeste, hanno fermato quattro minorenni. Stavano bevendo alcune birre nel fossato del parco pubblico. I ragazzini sono stati però subito rilasciati. Si cerca intanto il barista della zona che ha venduto loro le birre. La vendita di alcolici ai minori è infatti vietata dalla legge. Non è finita. Sempre domenica  pomeriggio, intorno alla cinque, due ragazzi a bordo di uno scooter si sono avvicinati a un’auto parcheggiata all’interno del parco. Uno dei due ha tentato di forzarne la portiera ma si sarebbe accorto di tutto un vigilante della villa comunale. E’ stato quindi l’allarme e i due malintenzionati si sono dati alla fuga. Nel frattempo i carabinieri sono alla ricerca dei responsabili della terribile aggressione del 14 gennaio ai danni di Marwan e Abdou, finiti in ospedale con ferite al volto e contusioni sul corpo. Uno dei componenti della baby gang è stato rinchiuso nel centro di contenzione minorile dei Colli Aminei. E’ di Pomigliano ed ha solo 15 anni. Un suo complice è un tredicenne di Somma Vesuviana, quindi non imputabile. Gli investigatori sarebbero però sulle tracce degli altri bulli della gang. A ogni modo, nonostante le misure di sicurezza finora adottate, ha deciso di lasciare l’Italia una delle vittime del 14 gennaio, Abdou. “Qui non mi piace, me ne vado”, ha dichiarato il ragazzo. Abdou è partito per il Marocco venerdi scorso. Nessuno lo ha chiamato nel tentativo di persuaderlo a restare. Marwan invece ha deciso di rimanere. Continuerà a frequentare la scuola media Catullo. Rimane lo sfondo di un territorio violento, difficile. L’altro giorno è stata segnalata la presenza di tossicodipendenti abituali nel Parco delle Acque, l’altro parco pubblico di Pomigliano.

In evidenza questa settimana

Somma al voto, presentata la lista A Testa Alta: “Progetto condiviso a sostegno di Silvia Svanera”

Riceviamo e pubblichiamo Entusiasmo e partecipazione in occasione della presentazione...

Trasnova, Auriemma(M5S): “Ritiro licenziamenti è una prima vittoria. Ora il ministero faccia la sua parte”

Riceviamo e pubblichiamo “Sono stati mesi di lotte, telefonate, incontri...

Argomenti

Related Articles

Categorie popolari

Adv