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giovedì, Ottobre 28, 2021

Vendite Panda sempre più in calo: Pomigliano si ferma per 8 giorni. Le date per tutto il comparto italiano

Ieri la FCA ha comunicato ai sindacati che a causa di un calo degli ordinativi saranno otto nel mese prossimo le giornate di stop alle produzioni nella fabbrica della Panda. L’impianto automobilistico si fermerà il 5, 12, 19, 26, 27, 28, 29 e 30 marzo. Lo stabilimento è stato chiuso con una fermata collettiva anche ieri. E un altro stop alle attività era già stato consumato all’inizio del mese che sta per terminare. Nel frattempo sempre ieri l’azienda ha voluto stemperare le preoccupazioni annunciando che il primo giugno presenterà al centro sperimentale di Balocco, in provincia di Vercelli, il nuovo piano industriale del comparto italiano, che probabilmente, o almeno si spera, dovrebbe partire proprio da Pomigliano. L’azienda ha infatti più volte fatto capire che in quella data sarà resa nota la nuova produzione da inserire nel ciclo industriale dell’impianto napoletano. La nuova vettura, di fascia premium, sempre stando a quanto finora confermato da FCA, sostituirà sostanzialmente la produzione della Panda, la cui nuova versione sarà prodotta in Polonia entro il 2020. Ma i timori restano. Preoccupazioni che partono dal calo progressivo degli ordinativi Panda. In un comunicato diramato ieri la Fiom sostiene che di questo passo gli operai di Pomigliano maggiormente sottoposti al regime dei contratti di solidarietà potrebbero non maturare più ferie e permessi a causa del progressivo aumento delle fermate collettive per calo di ordini. La conseguenza immediata di questa situazione potrebbe essere una ulteriore riduzione dei salari. Questione salariale a parte il timore più grande è però quello occupazionale. Nello stesso comunicato di ieri i metalmeccanici della Cgil hanno fatto notare che c’è il serio rischio di non poter prorogare di un altro anno, cioè fino al giugno del 2019, i contratti di solidarietà a Pomigliano se i nuovi investimenti dovessero ulteriormente tardare. I cds che in questo momento interessano quasi tutti i 4500 addetti di Pomigliano sono regolati su una riduzione oraria pari a circa 1800 esuberi strutturali. Per cui in caso di mancato rinnovo dei contratti di solidarietà si aprirebbe immediatamente un “buco” di quasi duemila lavoratori. L’altro spettro è poi quello dell’eventuale mancato decollo della nuova vettura da produrre nell’impianto e che dovrà sostituire la Panda. Da più parti è stato sottolineato che se Pomigliano dovesse rimanere uno stabilimento monoprodotto la prospettiva degli esuberi strutturali diverrebbe in poco tempo cosa concreta. Intanto FCA ha anche omunicato che, oltre agli otto giorni di stop per la produzione Panda , chiuderà per quattro il centro ricerche Elasis, sempre a Pomigliano, e gli enti centrali di Mirafiori, a Torino, nei giorni 22, 23, 29 e 30 marzo. Ancora a marzo l’assemblaggio di Mirafiori sarà operativo soltanto otto giorni. Inoltre le linee di montaggio si fermeranno a Grugliasco dal 22 al 27 marzo e a Cassino dal 22 al 31 marzo. Stop anche alla FCA di Melfi, dove dal 19 al 30 marzo sarà bloccata la linea della Punto.

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