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La città di Torre del Greco si prepara a ricordare i quattro giovani tanto amati e purtroppo scomparsi nel tragico crollo del ponte Morandi, a Genova, il 14 agosto di un anno fa. Sarà una giornata di lutto, come deciso con un’ordinanza del sindaco Giovanni Palomba: un minuto di raccoglimento sarà osservato nei luoghi di lavoro mentre gli edifici pubblici esporranno le bandiere a mezz’asta.

Mercoledì prossimo, il 14 agosto appunto, nello stesso giorno e nella stessa ora in cui il Ponte Morandi un anno fa crollava “per negligenza umana e non per uno strano caso”, a Torre del Greco  saranno esposti quattro dipinti raffiguranti i volti delle giovani vittime Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito ed Antonio Stanzione.

Lo scrive su Facebook Roberto Battiloro, padre di Giovanni, annunciando che i parenti dei quattro ragazzi non saranno alle commemorazioni in programma a Genova.
“Mio figlio – ha spiegato l’uomo in un’intervista – non è morto, l’ha ucciso lo Stato e chi ha sbagliato deve pagare. Non andremo a Genova per assistere a passerelle”. I familiari delle vittime sottolineano inoltre di non volere “risarcimenti ma rispetto”.

E intanto si pensa anche a come commemorare i quattro amici torresi riservandone un perenne ricordo alla città.
La piazzetta sul mare dedicata ai quattro angeli di Genova: la richiesta protocollata al Comune dal Sap. Il presidente dell’associazione Sviluppo Area Porto, Carlo Esposito, ha protocollato la richiesta al Comune di Torre del Greco di dedicare il tratto di strada di fine Corso Garibaldi lato mare e prima di Largo Gabella del pesce alla memoria di Antonio Stanzione, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Matteo Bertonati.

Nella richiesta al comune è stato chiesto di apporre una targa o cippo recante la scritta «Alla memoria dei ragazzi torresi vittime innocenti del crollo del ponte Morandi». Il tratto di strada in questione è la fine di Corso Garibaldi che affaccia sulla scogliera di protezione della strada stessa. «Il tratto di strada- si legge nella richiesta protocollata, non impatterebbe sulla toponomastica in quanto è situato tra due numeri civici (77 e 79) di Corso Garibaldi pertanto non si dovrebbe ridefinire la numerazione. Anche se i tempi sono strettissimi per l’anniversario di questa tragedia sarebbe auspicabile almeno la delibera che stabilisca quanto richiesto».

Foto web.