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Felice Oratino era un pensionato di 90 anni che abitava a Pomigliano, in un appartamento di viale Alfa Romeo. Felice sabato mattina, poco prima di mezzogiorno, ha trovato la morte proprio qui, sotto casa. E’ stato investito da un’auto, mentre attraversava la strada.

Anche chi lo ha investito è di Pomigliano. La vettura con cui ha ucciso Oratino è sotto sequestro penale. L’investitore, che comunque ha tentato di prestare soccorso alla vittima, è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le forze dell’ordine stanno indagando su un brutto sospetto e cioè che l’automobilista stesse guardando il telefonino nel momento in cui ha investito il piccolo ed esile anziano. Ma si tratta solo di un’ipotesi non confermata. Si vedrà. Una tragedia d’agosto: un uomo molto anziano che attraversa la strada, a pochi passi dal suo portone, e che viene improvvisamente colpito da un’auto in corsa. E un automobilista che non si capisce per quale arcano motivo non abbia trovato il tempo di frenare, visto che la zona in cui si è consumato il terribile incidente è in pieno centro e che il punto in cui è stato preso il povero vecchio si trova sulla corsia che dà verso uno stretto incrocio, ad alcune decine di metri dalla confluenza con via Caiazzo, un lungo budello che scorre nella parte interna della città. Un’area frequentata e trafficata anche in queste roventi giornate d’agosto. Un punto nodale della città e che impone, per la sue stesse caratteristiche, massima prudenza alla guida. Qui Felice, sabato, poco prima di mezzogiorno, stava facendo alcuni servizi ordinari, di quelli di tutti i giorni: quattro passi, piccole compere. Poi ha attraversato la strada ed è stato preso in pieno dalla vettura proveniente dall’incrocio con viale Terracciano.

L’ambulanza è giunta dopo un po’ di tempo e poi la vittima è stata trasportata in ospedale. Felice Oratino era ancora vivo quando è stato portato al pronto soccorso. E’ spirato nel pomeriggio.

Intanto c’è da riflettere. La zona del centro moderno di Pomigliano, quella delle “palazzine fasciste” e dello shopping, non è nuova alle tragedie della strada. A una ventina di metri dal luogo di quest’ultimo episodio, proprio all’incrocio tra viale Alfa e viale Terracciano, la notte di Pasqua del 2018, era il 2 aprile, un giovane di 27 anni di Ottaviano, Luigi Cangianello, mentre era seduto sul divano posteriore di un’auto, fu preso in pieno da un’altra vettura che viaggiava a 140 chilometri orari, alla cui guida c’era uno slavo completamente ubriaco, poi arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio stradale. “Mio zio – scrive intanto una nipote di Felice Oratino – è morto ma vi dico che era una persona molto attenta quando attraversava la strada.
Io penso che l’ autista fosse distratto, che fosse al cellulare o che stesse mandando qualche sms. A questo punto – la denuncia della donna – voglio solo dire che Pomigliano è diventata una pista di formula uno: qui corrono tutti come dei pazzi”. Scrive sui social un conoscente dell’ennesima vittima della strada: “Ma in un paese dove un criminale qualche tempo fa ha travolto a 180 km/h facendo a pezzi un ragazzo, il problema è rappresentato dai pedoni? Qui gli scooter viaggiano sui marciapiedi, le auto sfrecciano, ognuno fa quel che gli pare alla guida. Bisogna fare silenzio: abbiate rispetto per i familiari e per la vittima”.

Felice Oratino è stato descritto come un uomo dolce, buono e pieno di vita. Era lo zio paterno di primo grado dell’ex vicesindaco di Pomigliano, l’avvocato Roberto Oratino. Il corpo si trova ancora al policlinico di Napoli per l’autopsia.
Forse mercoledì si potrà tenere il funerale.