L’area che è andata a fuoco ieri pomeriggio, intorno alle 15, è grande quanto almeno tre campi di calcio messi insieme. Dentro è stato incendiato di tutto. Il fumo si è impossessato in poco tempo del vicino abitato di Acerra. Si tratta di una zona agricola in cui da decenni l’uomo scarica ogni cosa, soprattutto rifiuti speciali, anche tossici. Il nome di questo posto suona come una beffa: “Aria di Settembre”. Ma qui l’aria non ricorda passeggiate bucoliche. In questo ormai quasi ex terreno contadino c’è di tutto. E’ uno spazio gigantesco. Si trova tra Acerra, Pomigliano e Casalnuovo. Costeggia il perimetro occidentale delle grandi fabbriche Fiat, Alenia e Avio. << Senza se e senza ma – l’appello di Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista che ieri si è recato sul luogo del grande incendio – l’area va messa sotto sequestro e contestualmente devono essere attivate tutte le procedure di messa in sicurezza e bonifica >>. Intanto la gente della Terra dei Fuochi trema. E’ iniziata la rovente estate e con essa anche la stagione degli incendi a cielo aperto di rifiuti.



