Vacanze invernali a Napoli? Perché no!

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Alla scoperta della città partenopea tra eventi e monumenti. A breve sarà tempo di organizzare le vacanze invernali. Quando pensiamo alle vacanze invernali ci vengono subito in mente località sciistiche rinomate come Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio; tutto giusto, anche se non sarebbe una cattiva idea cambiare meta rispetto a questi luoghi comuni. Per esempio si potrebbe prendere in considerazione Napoli, che in inverno non è meno affascinante rispetto all’estate. Infatti, da fine ottobre in poi non mancano gli eventi, come l’imperdibile festa del cioccolato, con le sue due edizioni, una al Vomero e l’altra in Piazza Municipio, e la prima edizione di Orto d’Ottobre, dedicata al fantastico mondo delle zucche. Non solo: verso fine novembre è possibile ammirare: la strada dei presepi del quartiere di San Gregorio Armeno,l’albero dei desideri di Galleria Umberto,i mercatini di Natale e i meravigliosi vagoni storici dei treni d’epoca. Napoli però non è soltanto eventi, quanto storia e architettura, che si possono apprezzare tutto l’anno.

Da non perdere assolutamente

Napoli è una città enorme, che per disposizione assomiglia a un labirinto costituito da più viuzze, che ospitano pizzerie, chiese barocche e rovine greco-romane. Ci vuole poco per perdersi, e la sensazione che si prova quando ciò accade non è di ansia quanto di eccitazione nello scoprire un pezzo della sua cultura. Perché Napoli non è soltanto Piazza Plebiscito, Castel dell’Ovo e Museo Archeologico Nazionale. D’altronde è normale, considerando che il suo centro storico, patrimonio mondiale dell’UNESCO, è quello con la più alta densità di monumenti di tutta Europa. Dunque non manca lo spazio per le attrazioni culturali e, a dire la verità, anche per quelle legate al divertimento. Il capoluogo della Campania è rinomato per i suoi bar e pub, sparsi lungo tutto il perimetro cittadino, e per le sue famose discoteche come Nabilah e Arenile. Non solo, nella zona portuale – cuore pulsante della movida partenopea – si possono trovare casinò storici come la Sala Degli Angioini, dove, all’interno di uno spazio di 300 metri quadrati, sono presenti videolottery e slot machine. Rispetto a qualche anno fa questo luogo risulta meno frequentato, soprattutto a causa dell’avvento sul web delle piattaforme di gioco. Queste ultime propongono un’offerta ricca e variegata, che spazia dalle slot machine a tema ai live casinò, che si fanno apprezzare per la presenza di croupier in carne e ossa e per la possibilità di chattare, in real-time, con gli altri giocatori presenti al tavolo verde.

Una bella vacanza non è tale senza il buon cibo

A Napoli si mangia molto bene. Non soltanto la pizza napoletana cotta esclusivamente su forno a legna, un’eccellenza italiana che tutto il mondo ci invidia, ma anche struffoli, frittata di pasta e fagioli e cozze. E come dessert, per concludere degnamente un pranzo o una cena, possiamo scegliere tra pastiera,babà, sfogliatella, riccia o frolla, e le zeppole di San Giuseppe.Forse un po’ troppo, ma d’altronde Napoli non merita solo di essere visitata, quanto di essere gustata, nonostante ci sia il rischio di prendere qualche chilo di troppo.

Alcune curiosità

La città partenopea affascina anche per le tante curiosità che la riguardano. Se a una di esse abbiamo già accennato, ce ne sono altre che meritano una menzione. Per esempio il fatto che San Carlo è il teatro d’opera lirica più antico d’Europa, il primo a istituire una scuola di danza classica, oppure che le stazioni della metro ospitano più opere d’arte, ben 200. Infine esiste una Napoli sotterranea che si estende per 470 chilometri. I primi a lavorare alla creazione di questo luogo sconosciuto ai più furono i Greci, che scavarono i primi cunicoli alla ricerca di tufo,indispensabile per rafforzare le mura cittadine. Poi fu la volta dei Romani, che ne ampliarono gli spazi creando un acquedotto.

Prova a rubare Alfa Giulia a Pomigliano col kit per la decodifica delle centraline, fermato 41enne di Cisterna

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POMIGLIANO D’ARCO – Un dispositivo per decodificare le centraline delle auto e qualche vecchio attrezzo. Il kit sequestrato dai carabinieri ad un 41enne. Arrestato per tentato furto I carabinieri della sezione radiomobile di Castello di Cisterna hanno arrestato per furto aggravato Gennaro Corvino, 41enne di castello di cisterna già noto alle forze dell’ordine. Intensificati i servizi nel comune di Pomigliano D’Arco, soprattutto quelli destinati ad evitare i furti. I risultati sono arrivati in fretta. Corvino è stato sorpreso mentre tentava di portare via un’Alfa Romeo Giulia, parcheggiata in strada. Addosso arnesi per lo scasso e un dispositivo per la decodifica delle centraline delle auto. Il 41enne è stato sottoposto ai domiciliari ed è ora in attesa di giudizio.  

Brusciano, blitz nella 219: 11 chili di droga nel box auto. Tradito dai rifiuti

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BRUSCIANO – Presunto pusher tradito dai “rifiuti”,  arrestato dai Carabinieri. Nel box auto oltre 11 chili di droga
I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna conoscono il territorio e svolgono quotidianamente un monitoraggio discreto delle aree più sensibili.  Il loro occhio è allenato a cogliere anche la più piccola anomalia e ciò garantisce ottimi risultati.
Questa volta siamo a Brusciano, nel complesso di palazzoni popolari della “219”. Alcune bustine di plastica, abbandonate tra le scale di uno dei lotti di cemento armato, attirano l’attenzione dei militari.
E’ materiale di confezionamento, forse scartato perché danneggiato. La suddivisione della droga in dosi non permette errori, anche il più piccolo foro sul cellophane può far perdere stupefacente e clienti. Così i militari si appostano, si confondono abilmente in abiti civili per non dare nell’occhio. Per ore accade nulla poi la porta di quel pianerottolo si apre e un uomo raggiuge il box auto.
I carabinieri lo seguono con gli occhi e scoprono che in quel locale non è custodita solo una vettura. C’è droga, tanta droga. Bloccano Nunzio Fioretti prima che possa tornare indietro. Il 56enne, già noto alle forze dell’ordine, nascondeva nel garage oltre 11 chili di stupefacenti: 6 buste e 331 dosi di marijuana, 37 panetti e 712 dosi di hashish. Fioretti è finito in manette ed è stato portato in casa, quella circondariale di Poggioreale. E’ ora in attesa di giudizio

Pollena, si parte con la mensa scolastica: ecco le tariffe

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Pollena Trocchia – Mensa scolastica, si parte lunedì 6 novembre. Il comune di Pollena Trocchia, anche per l’avvio dell’anno scolastico 2023/24, conferma le tariffe applicate per gli alunni che usufruiscono del servizio di refezione a scuola, variabili in base all’Isee e tra le più basse del territorio. Per accedere al servizio, attivo per gli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia e la scuola primaria dell’I.C. “Gaetano Donizetti”, sarà necessario dotarsi dei ticket per la mensa scolastica, che potranno essere ritirati – previa esibizione delle ricevute di pagamento – presso l’ufficio scolastico di via Esperanto a partire da martedì 31 ottobre. «Con la ripartenza della mensa scolastica, perfettamente in linea con le tempistiche dell’ultimo decennio e oltre, si incrementano ulteriormente i servizi offerti alla platea scolastica cittadina. Prevedendo in questa prima fase un intenso afflusso di genitori, onde ridurre al minimo i disagi a mamme e papà e non ingolfare le attività dell’ufficio, abbiamo stabilito che fino al 10 novembre sarà possibile ritirare i ticket ogni giorno dalle ore 9 alle ore 13 e solo il martedì e il giovedì anche di pomeriggio, dalle 15.30 alle 17.30. All’avvio del servizio sarà distribuito, per gli alunni del primo anno della scuola dell’infanzia e del primo anno della scuola primaria, nonché per i nuovi iscritti provenienti da istituti non comunali, un kit multiuso con il materiale per il pranzo a scuola, con la sola differenza dell’assenza del tris di posate per la scuola primaria, che dovrà essere fornito dai genitori, e un opuscolo informativo» ha detto l’assessore alla pubblica istruzione Arturo Cianniello. «Le tariffe che saranno praticate saranno differenziate in base al valore Isee dei nuclei familiari a cui appartengono gli alunni e vanno da un minimo di un euro a un massimo di 2,20 euro: è evidente dunque che, nonostante gli aumenti del costo della vita, si tratta di prezzi moderati, tra i più bassi dell’area» ha concluso il sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito.

Sangue a Sant’Anastasia, giovani si sparano davanti al McDonald’s: 2 feriti

  SANT’ANASTASIA. E’ di due feriti, uno dei quali in gravi condizioni il bilancio della notte di sangue avvenuta davanti al McDonald’s di via Palmentola a Sant’Anastasia. Due gruppi di giovani si sono affrontati a colpi di mazze e dopo un’accesa rissa sarebbero spuntate le armi. Di certo una pistola, visto che uno dei contendenti avrebbe fatto fuoco contro i rivali colpendo un 24enne al femore. Il giovane, residente a Sant’Anastasia, è stato caricato in ambulanza e trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale del Mare per un’operazione decisiva per la sua vita. L’altro ferito, un 22enne, si trova invece alla clinica Villa dei Fiori di Acerra: a ferirlo è stata una bastonata, scagliata da un altro dei rivali. Nella zona, dove si vedono ancora le macchie di sangue, traccia indelebile della sparatoria, sono in corso rilievi dei carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna.

Villa Augustea e Patrimonio Culturale di Somma Vesuviana alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Riceviamo dal Comune di Somma Vesuviana  e pubblichiamo     Salvatore Di Sarno ( sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano) : “Il nostro paese ha un grande patrimonio culturale e stiamo lavorando alla sua promozione affinchè possa creare indotto turistico ed economico! ”. Francesco Mosca (Presidente ProLoco Somma Vesuviana) :“Per la prima volta saremo alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Siamo stati invitati a relazionare durante la conferenza delle ProLoco D’Italia. C’è, questa volta, anche Somma Vesuviana”. Ma Somma Vesuviana è il paese del Castello quattrocentesco di Lucrezia D’Alagno. Somma è paese dove è possibile ammirare l’unico ponte borbonico ferroviario esistente sulla fascia vesuviana. A Somma Vesuviana, di notte e di giorno, è possibile ammirare le opere di Vittorio Valiante, Francisco Bosoletti, Mary Pappalardo. Rosalinda Perna (Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano) :“Il Castello, con il Torrione alto, rappresenta un luogo panoramico, forse tra i più belli della fascia vesuviana. A breve ospiterà altri grandi eventi”. Ma Somma Vesuviana è la patria di grandi tradizioni popolari, del canto, della Festa delle Lucerne, del Palio, della Festa della Montagna, dei Riti della Settimana Santa con la secolare Processione che vede sfilare 2000 confratelli con il saio bianco. “Per la prima volta alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum, verrà presentato anche il patrimonio culturale di Somma Vesuviana. Venerdì 3 Novembre, prenderò parte alla Conferenza organizzata dalle ProLoco D’Italia e alla quale sono stato invitato a partecipare. Dunque mostreremo anche la bellezza del patrimonio culturale sommese, non solo della Villa Augustea il cui sito archeologico continua a regalare emozioni”. Lo ha annunciato Francesco Mosca, Presidente Pro Loco di Somma Vesuviana, nel napoletano. La Villa Romana Augustea è il futuro del territorio. “A Somma Vesuviana è in corso la missione archeologica internazionale sotto la guida dell’Università di Tokyo con la collaborazione dereminante degli archeologi napoletani. Quanto è emerso in queste settimane è un qualcosa di straordinario. Sono venute alla luce stanze antecedenti al 79 d.C. ed inoltre pomice e cerenite da flusso piroclastico sono state trasferite a Tokyo per analisi, approfondimenti. Il sito che si trova in superfice è straordinario, importante, grande e meraviglioso. Una Villa risalente a 100 anni dopo Cristo – ha continuato Mosca – dove è venuta alla luce anche la stratificazione dell’eruzione del 472 d.C. ma quanto è emerso, quanto è stato scoperto in queste settimane è un qualcosa di unico. Intanto siamo in presenza di testimonianze in grado di raccontarci cosa fosse accaduto dopo il 79 d.C. e quale fosse la vita su questo territorio ma anche quale ricostruzione sarebbe stata fatta. La scoperta però di ambienti antecedenti al 79 d.C. riapre gli scenari sulla possibile esistenza della Villa Imperiale di Augusto. Siamo dinanzi ad un futuro importante per tutto il territorio”. Ma il patrimonio culturale di Somma Vesuviana, nel napoletano, è tutto da scoprire, da visitare, da ammirare. “Si pensi ad esempio alle cripte sotterranee che si trovano nel Complesso Monumentale Francescano di Santa Maria del Pozzo. Cripte che distano 800 metri dalla Villa Romana Augustea. L’ultimo ambiente dei tre ipogei è di epoca romana, un luogo di culto pagano, risalente all’epoca romana, sullo stesso livello della Villa Augustea. E all’interno di queste cripte – ha continuato Francesco Mosca – di questi luoghi ipogei ci sono anche affreschi antichi del ‘600. Nella stessa Sala del Cenacolo c’è un importante affresco del ‘600. Il Complesso Monumentale Francescano è un luogo da visitare, definito dal Ministero dei Beni Culturali, Sito di Interesse Nazionale. Da tempo c’è anche un grande lavoro di recupero, grazie al Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale Francescano, Emanuele Coppola. Ma Somma Vesuviana ha testimonianze uniche, importanti che spaziano su molteplici epoche. Ad esempio camminando lungo la via centrale del paese, è possibile notare un ceppo di epoca romana con la scritta ancora in latino, una scritta risalente a 2000 anni fa. Sono 11 le Masserie a Somma Vesuviana, un paese ricco di palazzi nobiliari sparsi ovunque e all’interno di alcuni è ancora possibile ammirare affreschi ma anche portali e portoni settecenteschi. Somma è piena di chiese al cui interno si possono ammirare tante opere pittoriche seicentesche. Ad esempio, a Somma Vesuviana, nel cuore della Terra Murata, del Borgo circondato dalla Cinta Mruaria Aragonese, è possibile visutare la Collegiata, la chiesa più antica dell’intera fascia pedemontana. La Collegiata ha 1000 anni di storia, con una meravigliosa volta in oro zecchino e tante opere di grandi artisti, come ad esempio Pacecco De Rosa. Opere del ‘600 e del ‘700”. Lo ha annunciato Francesco Mosca, Presidente ProLoco di Somma Vesuviana. “Siamo dinanzi ad un altro riconoscimento. Il nostro paese ha un grande patrimonio culturale – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e stiamo lavorando alla sua promozione affinchè possa creare indotto turistico ed economico! ”. A Somma Vesuviana c’è un forte associazionismo culturale che coinvolge i giovani. Grazie alle associazioni Tramandars e Amici del Casamale, è stato recuperato un ipogeo che adesso è luogo di arte permanente. Nel cuore del Casamale, il Borgo Antico di Somma Vesuviana, è possibile ammirare, di giorno e di notte, bellissime opere del contemporaneo Vittorio Valiante. Non distante dall’ipogeo situato nel retro della Collegiata, percorrendo a piedi i vicoli del Casamale, è possibile fermarsi ad ammirare quattro scene retro – illuminate e permanenti. Opere realizzate dall’artista Mary Pappalardo, sintesi delle principali tradizioni della cultura popolare sommese. Una cultura legata a quel canto popolare che trova radici proprio al canto che veniva dedicato a Dionisio, la cui statua è stata portata alla luce nel sito archeologico della Villa Augustea. Non è più un canto pagano, ma un canto popolare, cristiano, oggi dedicato alla terra con i suoi prodotti, alla pace, alla Madonna. Somma Vesuviana ha anche un Santuario Mariano in montagna, nel cuore del Monte Somma, vero monumento geologico. Adiacente al Santuario c’è il Museo di Tradizioni Etnostoriche delle Genti Campane. Non distante dalle opere di Mary Pappalardo che come quelle di Vittorio Valiante, sono sempre visibili di notte e di giorno, è possibile ammirare anche un grande Murales dello streert – artist argentino Francisco Bosoletti. Ma Somma Vesuviana ha il Castello di Lucrezia D’Alagno, aperto in varie occasioni. “E’ un Castello molto bello. Con ogni probabilità il Torrione più alto, panoramico, rappresenta uno dei luoghi più belli di tutta la fascia vesuviana. Lo riapriremo a breve per altri grandi eventi. Il Castello è di origine Aragonese e fu voluto da Lucrezia D’Alagno – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – nel 1458 quando si stabilì alla morte del Re Alfonso D’Aragona e per qualche tempo è appartenuto anche a Giovanna III D’Aragona e a Giovanna IV. Il Castello ospitò, ma solo per qualche giorno, anche il grande Totò con la figlia Liliana. Oggi le sale ospitano spesso mostre e conferenze. Come Amministrazione stiamo lavorando molto sulla promozione del patrimonio culturale, sulla conoscenza di un patrimonio culturale e naturalistico meraviglioso”. A Somma Vesuviana, a 18 Km da Napoli, a 25 da Pompei, Ercolano, ad appena sessanta minuti dalla Costiera Amalfitana, è possibile ammirare monumenti, ma anche l’ottima ristorazione che è di grande richiamo.      

Somma Vesuviana, il movimento politico “La Città Cambia” lancia l’allarme sicurezza in città e attiva una campagna di ascolto

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Riceviamo dal movimento politico “la città Cambia” e pubblichiamo    Aggressioni, furti, atti vandalici: il movimento politico La Città Cambia lancia l’allarme sicurezza in città e attiva una campagna di ascolto che possa dar voce ai cittadini, ai commercianti e a tutti coloro che avvertono la necessità di affrontare questo tema.
Attraverso incontri tematici in diversi punti della città, il movimento La Città Cambia, vuole raccogliere esperienze e idee per sollecitare un intervento da parte dell’amministrazione comunale. “Il nostro paese, da anni, si avvia verso un’inarrestabile decrescita determinata dallo scarso impegno da parte dell’amministrazione locale ad occuparsi di sviluppo, di politiche sociali e giovanili” afferma il movimento attraverso i canali social ufficiali del movimento. E aggiunge che “in un luogo sempre più povero, nel quale la maggior parte degli esercizi commerciali è costretta a chiudere e i luoghi pubblici sono in perenne stato d’abbandono e, nel quale non sembrano esserci alternative per i giovani, la delinquenza diventa una prevedibile deriva. Si tratta di un tema molto delicato che abbiamo il dovere di porre sotto i riflettori. Bisogna tornare a parlare di legalità, di diritti, di sicurezza”.
Di seguito gli appuntamenti fissati dal movimento:
Domenica 29 ottobre, ore 11, Piazza Vittorio Emanuele III.
– Domenica 12 novembre, ore 11, Via S. Maria del Pozzo (presso la chiesa).
– Domenica 19 novembre, ore 11, Borgo Casamale, antistante Chiesa Collegiata.

Ricercato per reati sessuali su minori scovato dalla polizia in un albergo di San Vitaliano

 San Vitaliano. Rintracciato dalla Polizia di Stato. Dovrà scontare 4 anni di reclusione. Nella mattinata di ieri, gli agenti del Commissariato di Portici-Ercolano, hanno eseguito, nei confronti di un 28enne di Portici, un provvedimento per la carcerazione, emesso lo scorso mercoledì dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara- Ufficio Esecuzioni Penali. Il predetto, che dovrà espiare la pena di 4 anni e 1 mese di reclusione per pornografia minorile ed atti sessuali con minorenne commessi a Penne (PE) nel 2018, è stato rintracciato presso una struttura ricettiva a San Vitaliano.

Ammazza moglie con una coltellata a gola, poi porta figlia da una collega e si ammazza

È stata accoltellata alla gola la donna uccisa stamattina a Rivoli (Torino) dal marito, che poi si è tolto la vita. La donna, Annalisa D’Auria, 32 anni, era originaria di Nocera Inferiore (Salerno), e viveva nella cittadina dell’area metropolitana di Torino col marito, Agostino Annunziata, 36 anni, originario di Pagani (Salerno), e la figlia, 3 anni. L’uomo, subito dopo avere accoltellato a morte la consorte, ha chiamato la madre raccontando l’accaduto. È stata la donna dalla Campania, ad avvertire poi il 118, che ha chiamato a sua volta il 112. Da qui l’intervento dei carabinieri, che stanno lavorando per cercare di ricostruire le ragioni del gesto dell’uomo e la dinamica dell’accaduto. (ANSA). Secondo una prima ricostruzione l’uomo ha poi preso la figlia piccola ed è andato a lavoro, in uno stabilimento a Orbassano, sempre nel Torinese. Qui, dopo avere affidato la bambina a un collega si è tolto la vita buttandosi da un silos. Indagano i carabinieri. Il coltello con cui un uomo di 36 anni ha ucciso la moglie di 32 anni, stamattina a Rivoli (Torino), è stato ritrovato dai carabinieri nel loro appartamento, dove il delitto sarebbe stato compiuto intorno alle 6, prima che l’uomo verso le 6.45 si presentasse poi al lavoro, nella vicina Orbassano, insieme alla figlioletta. I carabinieri sono arrivati a casa della famiglia prima delle 7. Il corpo della donna, terminati i rilievi, è stato portato in una camera mortuaria. I vicini di casa riferiscono di non avere visto spesso parenti della coppia in visita, tranne che in occasione del battesimo della loro bambina. La piccola, come sempre avviene in questi casi, è stata portata per accertamenti sulle sue condizioni di salute presso un ospedale di Torino. Da Milano intanto l’avrebbe raggiunta un parente, per starle accanto.

A 14 anni punta la pistola elettrica da 1800 volt contro i coetanei

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SAN GIORGIO A CREMANO – A 14 anni minacciava un gruppo di coetanei con uno ‘storditore elettrico’: una vera e propria pistola elettrica da 1800 volt perfettamente funzionante. E’ accaduto ieri sera a San Giorgio a Cremano dove il ragazzino è stato denunciato. Sono stati i carabinieri ad intervenire dopo una segnalazione nella zona della movida, in piazza Troisi. Quella che sembrava essere una torcia, era invece una pistola elettrica con tanto di alimentatore per la ricarica che il giovane aveva. Indagini in corso da parte dei carabinieri della stazione di San Giorgio per comprendere l’esatta dinamica. Durante i controlli i militari hanno identificato diversi giovanissimi e sequestrato due scooter.