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“Cuore di donna”
L’incidenza delle cardiopatie è più alta dopo i 50 anni, ma anche le giovani donne non sono esenti da rischi, soprattutto in presenza di predisposizione genetica o di stili di vita non corretti. «La diagnosi precoce è fondamentale – spiega il Prof. Maurizio Santomauro, cardiologo in SYNLAB SDN – perché ci consente di valutare la presenza di fattori di rischio e intervenire in modo efficace per scongiurare l’insorgere di complicanze anche gravi come aritmie o scompensi cardiaci. E’ importante, dunque, sottoporsi periodicamente a visite cardiologiche che comprendano ecocardiogramma ed elettrocardiogramma, ma anche, più semplicemente, tenere sotto controllo la pressione arteriosa e sottoporsi ad esami del sangue per monitorare colesterolo totale, LDL e HDL e glicemia. Le patologie cardiache femminili, inoltre – precisa il Prof. Maurizio Santomauro – presentano una sintomatologia atipica, che può essere facilmente confusa con quella della sindrome menopausale. Pertanto, l’attenzione ai possibili campanelli d’allarme deve essere massima, anche per le donne giovani che hanno familiarità con la malattia, che fumano e contestualmente assumono contraccettivi per via orale o che non conducono una vita sana». Per aderire alla campagna di prevenzione, è necessario telefonare al numero 342 3814892 o scrivere a cuoredidonna.campania@synlab.it, fino a esaurimento posti. Per conoscere i punti prelievo SYNLAB SDN in Campania: https://sdn.synlab.it/sedi-e-orari/
“Cuore di donna” è un progetto che SYNLAB sta proponendo su scala nazionale: oltre alle singole campagne di screening territoriali, sono state concretizzate molteplici attività finalizzate a fare educazione sanitaria e divulgazione, primo fra tutti un vademecum informativo (scaricabile gratuitamente sul sito www.synlab.it e reperibile in forma cartacea presso le accettazioni dei Centri SYNLAB), un coinvolgente video cartoon, video-pillole di approfondimento a voce dei Cardiologi SYNLAB e incontri aperti al pubblico, pertanto proseguono le iniziative di informazione, sensibilizzazione e prevenzione che è fondamentale per una vita sana.
H di P
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Famiglie sgomberate dopo rogo, lavori al via in tempi record
CASORIA. A 24 ore esatte dall’incendio che ha danneggiato 4 auto e la parte inferiore dell’edificio, sono cominciati i lavori di ripristino e messa in sicurezza della palazzina del complesso Erp di via Giovanni Pascoli coinvolta nel rogo.
Nella mattinata di giovedì il sindaco Raffaele Bene è tornato a Parco dei Pini per verificare l’inizio degli interventi, nel corso di un sopralluogo effettuato insieme all’assessore alla Sicurezza Marco Colurcio ed al consigliere comunale Rino Trojano. Nell’immediatezza dei fatti sono state trovate le sistemazioni idonee ad una parte cospicua delle 36 famiglie residenti nell’edificio coinvolto, grazie al lavoro degli uffici comunali e dell’assessore ai Servizi Sociali Marianna Riccardi, mentre le verifiche portate avanti per l’intera giornata di mercoledì dai tecnici comunali, in sinergia con l’assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Tommasina D’Onofrio, hanno permesso di avviare l’intervento già nelle prime ore di giovedì.
“Lavorare incessantemente e stringere i tempi è l’unico modo possibile per arrecare meno disagi possibili a queste famiglie e consentire loro di lasciarsi questa brutta vicenda alle spalle. In attesa dello sviluppo delle indagini, il compito del Comune era di fornire risposte certe ed immediate e grazie ad uno sforzo di tutte le componenti ci stiamo riuscendo” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene al termine del sopralluogo.
Al momento è prematuro sbilanciarsi sui tempi del rientro delle famiglie coinvolte, visto che le fiamme partite dal piano inferiore dove ci sono i box auto, hanno danneggiato l’impianto elettrico e la rete fognaria, compresa la colonna fecale. Un danno davvero ingente ed oggetto di un’approfondita analisi anche per le verifiche sulla staticità dell’edificio che sono andate a buon fine. Molte delle famiglie sfollate sono state sistemate nella zona di via Giovanni Amato, alcune in un’abitazione messa a disposizione dal Progetto Prins, le restanti tre in un’altra dimora. Altre 56 persone (40 adulti e 16 minori) sono state sistemate in un hotel sulla Sannitica.
“Insieme agli interventi va avanti l’operazione di ripristino della legalità per monitorare qualsiasi episodio illegale e contrastare gli abusi” ha chiosato l’assessore alla Sicurezza Marco Colurcio, presente insieme alla Polizia Locale.

