Asi, la nomina di Lettieri da De Luca diventa un caso: opposizione in pressing per gli atti

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ACERRA – A seguito del decreto del Presidente della Giunta Regionale di designazione del dr. Raffaele Lettieri nel Comitato Direttivo dell’ASI Napoli, ex Sindaco di Acerra e attuale Presidente del Consiglio comunale, i consiglieri comunali di opposizione hanno prodotto istanza, ai sensi dell’ex art. 22 della Legge 241/1990, finalizzata all’accesso agli atti prodotti ai fini dell’incarico, necessari alla verifica dell’istituto dell’inconferibilità in relazione alle norme anticorruzione.
I competenti uffici regionali hanno comunicato al contro interessato (dr. Raffaele Lettieri) l’istanza, chiedendo autorizzazione all’ostensione della documentazione, autorizzazione che veniva negata. I medesimi uffici hanno reso disponibile, nella sezione “Amministrazione Trasparente” della Regione Campania, solo l’autodichiarazione resa dal dr. Raffaele Lettieri priva di protocollo e data.
“Un uomo delle istituzioni dovrebbe sempre acconsentire ogni verifica – dichiarano i consiglieri comunali Affinito Francesco, Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, De Maria Vincenzo, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio, Piatto Andrea – a maggior ragione il Presidente del Consiglio comunale, che non dovrebbe temere l’azione di trasparenza posta in atto dai componenti dell’organo che presiede”.
“In ogni caso – aggiungono i 9 consiglieri comunali – non ci fermeremo e, senza pregiudizi, proseguiremo le necessarie verifiche necessarie per tutelare l’esercizio imparziale di ogni funzione rivestita dal dr. Raffaele Lettieri, che come tale deve essere anche percepita dai cittadini”.

Prende droga per i clienti dai contatori del gas, blitz a San Giuseppe: arresto e sequestri

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San Giuseppe Vesuviano – Trovato in possesso di droga. La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 48enne. Nella serata di mercoledì scorso, gli agenti del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano, nell’ambito dei servizi all’uopo predisposti, hanno notato in via Mastriani a San Giuseppe Vesuviano quattro persone che si sono avvicinate con atteggiamento circospetto ad un soggetto fermo prossimità di un edificio. Il servizio di osservazione esperito dai poliziotti ha trovato positivo riscontro quando lo stesso, dopo aver prelevato qualcosa dal vano contenitore per contatori del gas,  l’ha consegnata in cambio di banconote alle quattro persone in attesa. Gli operatori sono prontamente intervenuti per interrompere l’iter criminoso bloccando sia l’indagato che gli acquirenti; questi ultimi sono stati trovati in possesso di 4 stecche di hashish appena acquistate, mentre l’indagato è stato trovato in possesso di 500 euro e di un cellulare; inoltre, nel vano contatori, gli agenti hanno altresì rinvenuto altre 14 stecche della stessa sostanza del peso complessivo di circa 41 grammi mentre, presso la sua abitazione, hanno trovato 3 grammi di marijuana e diverso materiale per il confezionamento della droga. Pertanto, un 48enne sangiuseppese con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di traffico di sostanze stupefacenti.

Scontro camion-auto sulla Statale del Vesuvio, muore 45enne

BOSCOREALE – Scontro tra un autocarro e una vettura sulla strada statale 268 del Vesuvio: un morto e traffico bloccato all’altezza di Boscoreale. A comunicarlo è l’Anas, che fa sapere come sul posto siano presenti sue squadre e le forze dell’ordine “per la gestione della viabilità e per consentire il ripristino della circolazione nel più breve tempo possibile”. Stando ad una prima ricostruzione, il guidatore di uno dei veicoli coinvolti, impegnato in fase di sorpasso in direzione Napoli, avrebbe perso il controllo del mezzo. A perdere la vita è stato il conducente dell’auto, di 45 anni. Lievi ferite invece per l’autotrasportatore che guidava il camion coinvolto. Sul posto anche i sanitari del 118.

Campi Flegrei, +35% di visitatori per il turismo subacqueo

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Pozzuoli. C’è ancora un tesoro sommerso in fondo al mare. Un tesoro che attrae e non poco a giudicare dai numeri snocciolati dal Centro Sub Campi Flegrei, in partnership con Campi Flegrei Active in occasione della VII edizione di ArcheoCamp, settimana dell’archeologia subacquea nei Campi Flegrei.   Nel convegno organizzato tra giovedì e venerdì presso il Palazzo Migliaresi del Rione Terra di Pozzuoli si è fatto il bilancio sugli ultimi progetti e sull’anno che sta per chiudersi. La vitalità archeologica dei Campi Flegrei è certificata dalle nuove ricerche e dai progetti che si stanno seguendo per riportare alla luce i tesori subacquei. Un patrimonio sommerso e immenso nello stesso tempo che attrae un numero sempre più elevato di visitatori: negli ultimi dodici mesi è stato registrato un incremento del 35%. Durante il convegno sono state presentate le nuove scoperte di archeologia subacquea e le ricerche in corso nel Golfo di Pozzuoli; i nuovi itinerari subacquei e costieri di Puglia e Campania; i progetti di monitoraggio ambientale e le nuove tecnologie applicate al patrimonio culturale sommerso. Si è discusso anche di un progetto di gemellaggio tra il parco archeologico di Caesarea Marittima e l’area sommersa di Pozzuoli, legate da un patrimonio comune.   Grande la soddisfazione degli organizzatori che hanno registrato la presenza di rappresentati dei Comuni flegrei, e di Enti e organizzazioni quali la Regione Campania, la Regione Puglia, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la Soprintendenza Nazionale del Patrimonio Culturale Subacqueo, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, la Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli, il Parco Sommerso di Gaiola, l’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”, l’Ente Parco Regionale Campi Flegrei, la Scuola Superiore Meridionale, l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, l’Università Parthenope di Napoli, l’Università di Salerno, l’Università del Salento, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, Legambiente Città Flegrea, Club per l’ Unesco Napoli, Federalberghi Campi Flegrei, Campi Flegrei Active, Naumacos Underwater Archaeology and Technology e Centro Sub Campi Flegrei.  

Somma Vesuviana, il consigliere Rianna scrive al Prefetto: “Nessuno mi metterà il bavaglio”

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Riceviamo e pubblichiamo una dichiarazione del consigliere Salvatore Rianna, che ha indirizzato una nota al Prefetto di Napoli, chiedendo di essere convocato nell’immediato insieme al rappresentante del sindacato e alla segretaria del Comune di Somma Vesuviana. Di seguito le dichiarazioni del consigliere Salvatore Rianna “Ho avuto modo di leggere una nota a firma del segretario di un sindacato provinciale che vorrebbe insegnare, ad un consigliere comunale, quando come e dove possa esercitare il suo diritto di critica rispetto alle inadempienze del responsabile della prevenzione della corruzione del Comune di Somma Vesuviana. Alla luce di ciò intendo esternare, con sdegno, non solo il tentativo di mettere il bavaglio ad un consigliere comunale che, per mandato popolare, deve e può far rilevare l’inadeguatezza di chi ha costretto il sottoscritto a rivolgersi all’Anac per far rispettare le norme, ma anche il tentativo di calpestare democrazia e diritto di espressione”.

Sant’Anastasia, giovane con sclerosi multipla scartato da tutte le aziende: “La malattia non mi ferma, voglio lavorare”

SANT’ANASTASIA – Quando si racconta la storia di qualcuno non è mai cosa semplice, si rischia di sbagliare qualcosa, di non capire dei dettagli fondamentali, di non porre la giusta sensibilità laddove viene richiesta. È per questo che la storia che segue è raccontata proprio dal protagonista, un uomo di 39 anni di Sant’Anastasia la cui vita è maledettamente cambiata un giorno di qualche anno fa. Una banalissima caduta per strada, dopo aver corso per la fretta, ma poi la stanchezza, un’altra caduta e il corpo che a tratti non ti segue più a causa di una malattia chiamata “Sclerosi multipla” che ti rende invalido, spesso più agli occhi degli altri che ai tuoi. Questa è la storia di un uomo di 39 anni che fatica a continuare la propria vita a causa di un concezione sociale che vedi i disabili relegati ad un letto d’ospedale anche quando non è necessario. “Non vedevi l’ora di indossare la toga per il tuo senso alto della giustizia, in tutte le sue forme. Non sopportavi una parola fuori luogo detta da chicchessia, figuriamoci un processo. Avevi studiato per farlo, una volta vedesti un tribunale che era un ex carcere ed avesti quel brivido che ti fece cambiare percorso, volevi diventare un penalista, la tua famiglia ti avrebbe sostenuto nella scelta. Non importava alzarsi alle 6, prendere mezzi perennemente in ritardo, non vedere il becco di un quattrino e correre, si correre, poi, iniziare a sbandare, poi PUF, cadere. È solo stanchezza, domani passerà, bisogna stare bene, c’è da andare fuori regione. La stanchezza aumenta, il malessere fisico pure, la risonanza magnetica sentenzia, la vita cambia. Forse hai pianto, si, 7 anni fa, con Paolo al telefono. Devi ridare dignità al corpo, lo fai, per giorni, costantemente, poi PUF, cadi, ti fermi, sei stanco, poi riparti, il corpo cambia, cambiano le abitudini, devi adattarti. Cerchi lavoro, un nuovo lavoro, un lavoro d’ufficio, maledettamente diverso dai tuoi sogni, adesso puoi, adesso devi, non sei più un giovane, ma quella via di mezzo senza esperienza, che non vuole nessuno, per giunta disabile. Ne hai fatti di colloqui, sei risultato positivo per multinazionali (oggi posso dire falso positivo), hai superato 1, 2, 3 step, hai fatto test, role playing, sei arrivato addirittura a parlare di retribuzione, eri disposto ad andare ovunque in Italia, sebbene tu abbia oggi delle palesi difficoltà. Stai ancora aspettando la chiamata da quella azienda leader in ITALIA che sta provando “a valorizzare il tuo profilo” con una posizione di rilievo. La verità è che non saprei come rispondere pienamente alla domanda del test, conosco me stesso e so che saprò adattarmi al lavoro, so che punterò sempre al massimo, so che esso sarà una parte fondamentale della mia vita. È una storia di resilienza, di urti e cadute, scritta nella sala d’aspetto di uno studio fisioterapico. Si, mi piace pensare che la resilienza non sia la mia, ma di un futuro datore di lavoro che mi darà finalmente una chance, io continuo a respirare ed a credere che riuscirò a rendere meravigliosa la mia vita. PUF

“Cuore di donna”

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    “Cuore di donna”  fino a Sabato  28 ottobre continua la campagna di prevenzione gratuita delle cardiopatie ischemiche   Fino al 28 ottobre sarà attiva la campagna di screening gratuita  “Cuore di Donna” per la prevenzione della cardiopatia ischemica dedicata alle donne campane di età compresa tra 35 e 69 anni che non sono in cura per patologie cardiovascolari. La campagna prevede alcuni esami del sangue (colesterolo totale, colesterolo ldl, colesterolo hdl, glicemia) da effettuare presso tutti i punti prelievo di SYNLAB SDN in Campania e in presenza di fattori di rischio cardiovascolare è previsto un approfondimento clinico con visita specialistica cardiologica ed elettrocardiogramma presso i Medical Center a Napoli di Via Gianturco 113, Via Guantai Nuovi 13,15,17, Via Crispi 8, Sant’Antimo in Via degli Oleandri 38 e di Grumo Nevano in Corso Garibaldi 186 (ex Gruppo Igea). “Cuore di donna” nasce con l’obiettivo di elevare il livello di attenzione sulle patologie cardiovascolari, identificate oltre al cancro al seno o all’utero come il nemico numero uno per le donne e causa di morte ogni anno per una donna su tre. L’incidenza delle cardiopatie è più alta dopo i 50 anni, ma anche le giovani donne non sono esenti da rischi, soprattutto in presenza di predisposizione genetica o di stili di vita non corretti. «La diagnosi precoce è fondamentale – spiega il Prof. Maurizio Santomauro, cardiologo in SYNLAB SDN – perché ci consente di valutare la presenza di fattori di rischio e intervenire in modo efficace per scongiurare l’insorgere di complicanze anche gravi come aritmie o scompensi cardiaci. E’ importante, dunque, sottoporsi periodicamente a visite cardiologiche che comprendano ecocardiogramma ed elettrocardiogramma, ma anche, più semplicemente, tenere sotto controllo la pressione arteriosa e sottoporsi ad esami del sangue per monitorare colesterolo totale, LDL e HDL e glicemia. Le patologie cardiache femminili, inoltre – precisa il Prof. Maurizio Santomauro – presentano una sintomatologia atipica, che può essere facilmente confusa con quella della sindrome menopausale. Pertanto, l’attenzione ai possibili campanelli d’allarme deve essere massima, anche per le donne giovani che hanno familiarità con la malattia, che fumano e contestualmente assumono contraccettivi per via orale o che non conducono una vita sana». Per aderire alla campagna di prevenzione, è necessario telefonare al numero 342 3814892 o scrivere a cuoredidonna.campania@synlab.it, fino a esaurimento posti. Per conoscere i punti prelievo SYNLAB SDN in Campania: https://sdn.synlab.it/sedi-e-orari/ “Cuore di donna” è un progetto che SYNLAB sta proponendo su scala nazionale: oltre alle singole campagne di screening territoriali, sono state concretizzate molteplici attività finalizzate a fare educazione sanitaria e divulgazione, primo fra tutti un vademecum informativo (scaricabile gratuitamente sul sito www.synlab.it e reperibile in forma cartacea presso le accettazioni dei Centri SYNLAB), un coinvolgente video cartoon, video-pillole di approfondimento a voce dei Cardiologi SYNLAB e incontri aperti al pubblico, pertanto proseguono le iniziative di informazione, sensibilizzazione e prevenzione che è fondamentale per una vita sana.   H di P      

San Sebastiano, alt dei carabinieri all’impianto sportivo: “Non è in regola”

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San Sebastiano al Vesuvio. Sicurezza sul lavoro. Carabinieri trovano impianto sportivo abusivo. Imprenditore denunciato A San Sebastiano al Vesuvio i carabinieri della locale stazione sono stati impegnati in un servizio a largo raggio volto al contrasto del lavoro sommerso e al rispetto delle norme sui luoghi di lavoro. Durante le operazioni i militari dell’Arma, insieme al personale dell’ufficio tecnico del comune, hanno controllato l’impianto sportivo a via Parco del Sole 1. Accertata l’assenza del titolo abilitativo-scia e della relativa documentazione necessaria per l’esercizio dell’attività. Tra i documenti mancanti e necessari anche la certificazione degli impianti ivi presenti e antincendio. I carabinieri hanno inibito l’accesso all’impianto e denunciato il titolare, un imprenditore 66enne incensurato del posto per la violazione degli articoli 68 e 80 del T.U.L:P.S..

Famiglie sgomberate dopo rogo, lavori al via in tempi record

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CASORIA. A 24 ore esatte dall’incendio che ha danneggiato 4 auto e la parte inferiore dell’edificio, sono cominciati i lavori di ripristino e messa in sicurezza della palazzina del complesso Erp di via Giovanni Pascoli coinvolta nel rogo.

Nella mattinata di giovedì il sindaco Raffaele Bene è tornato a Parco dei Pini per verificare l’inizio degli interventi, nel corso di un sopralluogo effettuato insieme all’assessore alla Sicurezza Marco Colurcio ed al consigliere comunale Rino Trojano. Nell’immediatezza dei fatti sono state trovate le sistemazioni idonee ad una parte cospicua delle 36 famiglie residenti nell’edificio coinvolto, grazie al lavoro degli uffici comunali e dell’assessore ai Servizi Sociali Marianna Riccardi, mentre le verifiche portate avanti per l’intera giornata di mercoledì dai tecnici comunali, in sinergia con l’assessorato ai Lavori Pubblici, guidato da Tommasina D’Onofrio, hanno permesso di avviare l’intervento già nelle prime ore di giovedì.

“Lavorare incessantemente e stringere i tempi è l’unico modo possibile per arrecare meno disagi possibili a queste famiglie e consentire loro di lasciarsi questa brutta vicenda alle spalle. In attesa dello sviluppo delle indagini, il compito del Comune era di fornire risposte certe ed immediate e grazie ad uno sforzo di tutte le componenti ci stiamo riuscendo” ha dichiarato il sindaco Raffaele Bene al termine del sopralluogo.

Al momento è prematuro sbilanciarsi sui tempi del rientro delle famiglie coinvolte, visto che le fiamme partite dal piano inferiore dove ci sono i box auto, hanno danneggiato l’impianto elettrico e la rete fognaria, compresa la colonna fecale. Un danno davvero ingente ed oggetto di un’approfondita analisi anche per le verifiche sulla staticità dell’edificio che sono andate a buon fine. Molte delle famiglie sfollate sono state sistemate nella zona di via Giovanni Amato, alcune in un’abitazione messa a disposizione dal Progetto Prins, le restanti tre in un’altra dimora. Altre 56 persone (40 adulti e 16 minori) sono state sistemate in un hotel sulla Sannitica.

“Insieme agli interventi va avanti l’operazione di ripristino della legalità per monitorare qualsiasi episodio illegale e contrastare gli abusi” ha chiosato l’assessore alla Sicurezza Marco Colurcio, presente insieme alla Polizia Locale.

Carabinieri salvano bimbo in choc anafilattico dopo un pasto: la corsa in ospedale

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TORRE DEL GRECO – Bimbo di due anni in shock anafilattico. Corsa disperata in ospedale in auto con i Carabinieri. E’ salvo La pattuglia è ferma in Piazza Palomba, nell’affollata Torre del Greco. Due carabinieri della sezione radiomobile cercano una persona per una notifica. Sono fuori dalla gazzella quando un uomo e una donna si avvicinano disperati. Con loro c’è un bambino, ha il volto gonfio. Respira a fatica, ha gli occhi spenti. Zio e madre sono disperati. E’ in shock anafilattico, qualcosa che ha appena mangiato deve avergli provocato una violenta reazione allergica. “Sta male, non arriveremo mai in tempo in ospedale. Aiutateci!” I due militari si scambiano una rapida occhiata d’intesa e sanno già cosa fare. Fanno entrare in auto madre e piccolo e sfrecciano verso il pronto soccorso, lampeggianti e sirene spiegate. L’ospedale Maresca dista 2 chilometri e mezzo ma il recente crollo di un edificio in centro ha ridisegnato la mappa e stravolto la circolazione. C’è traffico ma chi è alla guida ha esperienza da vendere. In auto un silenzio irreale. L’autista ha tre figli e pensa a quel bambino come se fosse uno dei suoi. Sente sulle spalle un peso enorme e intanto taglia le auto in coda come il burro. Il capo-equipaggio si volta continuamente verso i sedili posteriori. La madre stringe il figlio, gli carezza il viso. Ha il terrore dipinto addosso.  “Ce la faremo” – le ripete – “suo figlio starà bene!” Passano 3 minuti, forse 4. La pattuglia raggiunge l’ospedale. I medici escono sulla corsia del pronto soccorso allarmati dalla frenata brusca e dalle sirene. “Questo bambino è in shock anafilattico! Portatelo dentro!” Il piccolo entra in pronto soccorso con la madre e i sanitari. I carabinieri vedono le porte scorrevoli chiudersi dietro di loro. L’adrenalina lascia spazio alla consapevolezza. Anche loro atterriti rivivono gli ultimi minuti come se fossero state ore. Il piccolo, due anni compiuti, viene curato. La reazione allergica controllata. Dal Maresca viene portato al Santobono, poi dimesso. Per carabinieri e familiari un sospiro di sollievo.