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Villa Augustea e Patrimonio Culturale di Somma Vesuviana alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Riceviamo dal Comune di Somma Vesuviana  e pubblichiamo

 

 

Salvatore Di Sarno ( sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano) : “Il nostro paese ha un grande patrimonio culturale e stiamo lavorando alla sua promozione affinchè possa creare indotto turistico ed economico! ”.

Francesco Mosca (Presidente ProLoco Somma Vesuviana) :“Per la prima volta saremo alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Siamo stati invitati a relazionare durante la conferenza delle ProLoco D’Italia. C’è, questa volta, anche Somma Vesuviana”.

Ma Somma Vesuviana è il paese del Castello quattrocentesco di Lucrezia D’Alagno. Somma è paese dove è possibile ammirare l’unico ponte borbonico ferroviario esistente sulla fascia vesuviana.

A Somma Vesuviana, di notte e di giorno, è possibile ammirare le opere di Vittorio Valiante, Francisco Bosoletti, Mary Pappalardo.

Rosalinda Perna (Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano) :“Il Castello, con il Torrione alto, rappresenta un luogo panoramico, forse tra i più belli della fascia vesuviana. A breve ospiterà altri grandi eventi”.

Ma Somma Vesuviana è la patria di grandi tradizioni popolari, del canto, della Festa delle Lucerne, del Palio, della Festa della Montagna, dei Riti della Settimana Santa con la secolare Processione che vede sfilare 2000 confratelli con il saio bianco.

“Per la prima volta alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma a Paestum, verrà presentato anche il patrimonio culturale di Somma Vesuviana. Venerdì 3 Novembre, prenderò parte alla Conferenza organizzata dalle ProLoco D’Italia e alla quale sono stato invitato a partecipare. Dunque mostreremo anche la bellezza del patrimonio culturale sommese, non solo della Villa Augustea il cui sito archeologico continua a regalare emozioni”. Lo ha annunciato Francesco Mosca, Presidente Pro Loco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

La Villa Romana Augustea è il futuro del territorio.

“A Somma Vesuviana è in corso la missione archeologica internazionale sotto la guida dell’Università di Tokyo con la collaborazione dereminante degli archeologi napoletani. Quanto è emerso in queste settimane è un qualcosa di straordinario. Sono venute alla luce stanze antecedenti al 79 d.C. ed inoltre pomice e cerenite da flusso piroclastico sono state trasferite a Tokyo per analisi, approfondimenti. Il sito che si trova in superfice è straordinario, importante, grande e meraviglioso. Una Villa risalente a 100 anni dopo Cristo – ha continuato Mosca – dove è venuta alla luce anche la stratificazione dell’eruzione del 472 d.C. ma quanto è emerso, quanto è stato scoperto in queste settimane è un qualcosa di unico. Intanto siamo in presenza di testimonianze in grado di raccontarci cosa fosse accaduto dopo il 79 d.C. e quale fosse la vita su questo territorio ma anche quale ricostruzione sarebbe stata fatta. La scoperta però di ambienti antecedenti al 79 d.C. riapre gli scenari sulla possibile esistenza della Villa Imperiale di Augusto. Siamo dinanzi ad un futuro importante per tutto il territorio”.

Ma il patrimonio culturale di Somma Vesuviana, nel napoletano, è tutto da scoprire, da visitare, da ammirare.

“Si pensi ad esempio alle cripte sotterranee che si trovano nel Complesso Monumentale Francescano di Santa Maria del Pozzo. Cripte che distano 800 metri dalla Villa Romana Augustea. L’ultimo ambiente dei tre ipogei è di epoca romana, un luogo di culto pagano, risalente all’epoca romana, sullo stesso livello della Villa Augustea. E all’interno di queste cripte – ha continuato Francesco Mosca – di questi luoghi ipogei ci sono anche affreschi antichi del ‘600. Nella stessa Sala del Cenacolo c’è un importante affresco del ‘600. Il Complesso Monumentale Francescano è un luogo da visitare, definito dal Ministero dei Beni Culturali, Sito di Interesse Nazionale. Da tempo c’è anche un grande lavoro di recupero, grazie al Direttore Beni Culturali del Complesso Monumentale Francescano, Emanuele Coppola. Ma Somma Vesuviana ha testimonianze uniche, importanti che spaziano su molteplici epoche. Ad esempio camminando lungo la via centrale del paese, è possibile notare un ceppo di epoca romana con la scritta ancora in latino, una scritta risalente a 2000 anni fa. Sono 11 le Masserie a Somma Vesuviana, un paese ricco di palazzi nobiliari sparsi ovunque e all’interno di alcuni è ancora possibile ammirare affreschi ma anche portali e portoni settecenteschi. Somma è piena di chiese al cui interno si possono ammirare tante opere pittoriche seicentesche. Ad esempio, a Somma Vesuviana, nel cuore della Terra Murata, del Borgo circondato dalla Cinta Mruaria Aragonese, è possibile visutare la Collegiata, la chiesa più antica dell’intera fascia pedemontana. La Collegiata ha 1000 anni di storia, con una meravigliosa volta in oro zecchino e tante opere di grandi artisti, come ad esempio Pacecco De Rosa. Opere del ‘600 e del ‘700”. Lo ha annunciato Francesco Mosca, Presidente ProLoco di Somma Vesuviana.

“Siamo dinanzi ad un altro riconoscimento. Il nostro paese ha un grande patrimonio culturale – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e stiamo lavorando alla sua promozione affinchè possa creare indotto turistico ed economico! ”.

A Somma Vesuviana c’è un forte associazionismo culturale che coinvolge i giovani.

Grazie alle associazioni Tramandars e Amici del Casamale, è stato recuperato un ipogeo che adesso è luogo di arte permanente. Nel cuore del Casamale, il Borgo Antico di Somma Vesuviana, è possibile ammirare, di giorno e di notte, bellissime opere del contemporaneo Vittorio Valiante. Non distante dall’ipogeo situato nel retro della Collegiata, percorrendo a piedi i vicoli del Casamale, è possibile fermarsi ad ammirare quattro scene retro – illuminate e permanenti. Opere realizzate dall’artista Mary Pappalardo, sintesi delle principali tradizioni della cultura popolare sommese.

Una cultura legata a quel canto popolare che trova radici proprio al canto che veniva dedicato a Dionisio, la cui statua è stata portata alla luce nel sito archeologico della Villa Augustea. Non è più un canto pagano, ma un canto popolare, cristiano, oggi dedicato alla terra con i suoi prodotti, alla pace, alla Madonna. Somma Vesuviana ha anche un Santuario Mariano in montagna, nel cuore del Monte Somma, vero monumento geologico. Adiacente al Santuario c’è il Museo di Tradizioni Etnostoriche delle Genti Campane. Non distante dalle opere di Mary Pappalardo che come quelle di Vittorio Valiante, sono sempre visibili di notte e di giorno, è possibile ammirare anche un grande Murales dello streert – artist argentino Francisco Bosoletti.

Ma Somma Vesuviana ha il Castello di Lucrezia D’Alagno, aperto in varie occasioni.

“E’ un Castello molto bello. Con ogni probabilità il Torrione più alto, panoramico, rappresenta uno dei luoghi più belli di tutta la fascia vesuviana. Lo riapriremo a breve per altri grandi eventi. Il Castello è di origine Aragonese e fu voluto da Lucrezia D’Alagno – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano – nel 1458 quando si stabilì alla morte del Re Alfonso D’Aragona e per qualche tempo è appartenuto anche a Giovanna III D’Aragona e a Giovanna IV. Il Castello ospitò, ma solo per qualche giorno, anche il grande Totò con la figlia Liliana. Oggi le sale ospitano spesso mostre e conferenze. Come Amministrazione stiamo lavorando molto sulla promozione del patrimonio culturale, sulla conoscenza di un patrimonio culturale e naturalistico meraviglioso”.

A Somma Vesuviana, a 18 Km da Napoli, a 25 da Pompei, Ercolano, ad appena sessanta minuti dalla Costiera Amalfitana, è possibile ammirare monumenti, ma anche l’ottima ristorazione che è di grande richiamo.

 

 

 

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