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I Problemi
I motivi dello sciopero sono molteplici. “Dopo anni di lavoro si ha diritto a un contratto integrativo – è scritto nel comunicato dello sciopero – che comprenda i ticket restaurant, considerando anche il fatto che i lavoratori Copma non hanno un posto in cui consumare il pasto. Inoltre – si aggiunge – il premio di risultato deve essere legato alla produttività effettiva del lavoratore e monetizzato in proporzione e non attraverso un welfare fantasma. C’è poi – continua l’Usb – la questione delle presenze, che l’azienda rileva attraverso i telefoni cellulari di ciascun lavoratore. Si tratta però – secondo il sindacato – di una procedura in contrasto con la normativa vigente, che prevede la rilevazione delle presenze attraverso l’installazione nei luoghi di lavoro di un rilevatore elettronico del badge”. Le altre rivendicazioni puntano sulla necessità di “aumentare al massimo le prevenzione per la sicurezza sul lavoro” e di “avviare un confronto per aumentare le ore di lavoro agli addetti con contratto part time non volontario adeguando l’organico alle reali necessità lavorative”. L’Usb infine invita l’azienda a “non minacciare trasferimenti altrove nei riguardi di chi non si adegua alle sue imposizioni”.Operazione nel Vesuviano, Finanza sequestra 3 fabbriche tessili illegali: scoperti lavoratori in nero
La doppia faccia azzurra
Napoli – Milan è il biglietto da visita del Napoli di Garcia, così si presenta una squadra con una doppia faccia, dopo la vittoria risicata in Champions League.
E’ una doppia faccia, perché sebbene il primo tempo azzurro non sia poi così timido, subisce due schiaffoni da Giroud. Il francese è un gigante che le prende tutte. Sul primo gol i difensori guardano il pallone e non l’uomo. Sul secondo Rrahmani si fa sovrastare. Non manca un errore di Politano, e la sensazione che Kvara voglia cambiare l’inerzia della partica con i suoi strappi. Cambia tutto nel secondo tempo. Qualche cambio, un cambio di modulo, Kvara è una furia, e prima Politano e poi su punizione Raspadori, riagguantano il pareggio. C’è ancora tempo per pericoli portati dai milanisti, e la possibilità nel finale per il gol del vantaggio per ambo i lati.
E’ la doppia faccia azzurra, una squadra che non ha equilibrio, che può subire anche un avversario non nelle sue migliori condizioni, ma che grazie alle sue potenzialità può risvegliarsi e ricambiare gli schiaffoni. Questo Napoli non ha continuità, non ha equilibrio in difesa, sebbene in attacco gli azzurri sappiano pungere. Il secondo tempo azzurro è spettacolare dal punto di vista dei sentimenti, del coinvolgimento, dell’impegno e la voglia di riagguantare il pareggio, eroici, finiscono stremati. Ma resta la mancanza di equilibrio, che forse non verrà mai riacquisito. E quindi? Ci dovremo confrontare proprio con questi limiti, accettarli e rassegnarsi. O forse no?
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