La Villa Augustea e il modello Somma Vesuviana conquistano la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Somma Vesuviana   Fernando Tommasello (Vice Presidente Nazionale dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco Italia e delegato UNESCO) : “Ho personalmente chiesto la presenza del Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana, Francesco Mosca, perchè sia un modello da esportare anche in altre realtà”. Lo scavo ha restituito importanti testimonianze delle fasi più antiche della vita della Villa.  La rete ProLoco – Comune è un modello anche nell’attività promozionale. Antonino La Spina  (Presidente Nazionale dell’UNPLI) : “Il rapporto con le Amministrazioni Comunali è fondamentale, importante la sinergia come nel caso di Somma Vesuviana”. Luigi Barbati (Presidente UNPLI Napoli) : “A Paestum è stato scritto un capitolo importante  perchè per la prima volta, un Presidente di una ProLoco della provincia di Napoli, partecipa alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum”. Francesco Mosca, (Presidente della  Pro Loco di Somma Vesuviana) : “Risultati davvero importanti possibili grazie a tutto lo staff di volontari, agli archeologi, al Comune. Una rete che sta dando la possibilità di un futuro importante a Somma Vesuviana”. Andrea De Rita, (Responsabile Advisory Cultura dell’Istituto di Credito Sportivo) : “Disponibili a supportare gli enti nel finanziamento della riqualificazione dell’area”. Salvatore Di Sarno  (sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano) : “Siamo dinanzi ad un sito archeologico che darà la possibilità a Somma Vesuviana di avere un indotto turistico”. Antonio De Simone – archeologo: “Venuti alla luce ambienti precedenti all’eruzione del 79 d.C. ma anche anfore. E’ una scoperta importante”. Mario De Iuliis (Consigliere Nazionale delle ProLoco) : “L’Italia ha ben 58 siti Unesco, il più alto. Siti che dobbiamo promozionare e salvaguardare. I siti archeologici, come quello di Somma Vesuviana   sono attrattori turistici di una potenza micidiale e noi coinvolgiamo operatori turistici per portare turisti sul territorio”. “Sono soddisfatto di avere ospite, alla nostra conferenza, presso la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, la Pro Loco di Somma Vesuviana e il Comune di Somma Vesuviana che ha anche sostenuto le aperture e ritengo che siamo dinanzi ad un modello. Ho personalmente chiesto la presenza del Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana, Francesco Mosca, perchè sia un modello da esportare anche in altre realtà. Le Pro Loco fanno tante cose, ma non ci preoccupiamo di comunicare ciò che facciamo. Invece adesso il paradigma sta cambiando. Il lavoro che fa la Pro Loco è un lavoro eccelso e va tutelato anche nel futuro, riconoscendo ai volontari un ruolo che non è quello di guida ma di animatori del territorio e della cultura del territorio”. Lo ha affermato Fernando Tommasello, Vice Presidente Nazionale dell’UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco Italia e delegato UNESCO. Il modello Somma Vesuviana è stato applaudito alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. “Un grandissimo plauso alla ProLoco di Somma Vesuviana, nella valorizzazione e nella riscoperta, nella fruizione della splendida Villa Augustea che rappresenta un’eccellenza per tutta la Campania. Il lavoro così attento, legato alla valorizzazione del patrimonio culturale che, oggi abbiamo potuto esprimere al meglio alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico – ha affermato Antonino La Spina. Presidente Nazionale dell’UNPLI –  ha rappresentato al meglio il lavoro che i volontari stanno facendo. Un plauso fortissimo a Mosca ma anche a tutta la struttura che sta lavorando, a tutti i volontari e che sia da esempio per tutte le realtà in ambito nazionale, perchè la valorizzazione nasce da esperienze come quella di Somma Vesuviana. Il rapporto con le Amministrazioni Comunali è fondamentale, importante la sinergia come nel caso di Somma Vesuviana”. Ma ecco il modello Somma Vesuviana dove da 22 anni è in corso la missione archeologica internazionale, sotto la guida dell’Università di Tokyo. Le scoperte sono sensazionali. “Siamo dinanzi a molteplici risultati concentrati in pochi giorni ma frutto di costanza, di lavoro, di passione da parte della Pro Loco, dell’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana, dell’Università di Tokyo, del Suor Orsola Benincasa. Nelle scorse settimane il rinvenimento di ambienti antecedenti il 79 d.C., poi il record di 2050 visitatori in sole 9 ore ed infine la nostra prima volta alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Qualcosa si sta muovendo, cresce sempre più l’attenzione per il sito archeologico Villa Augustea di Somma Vesuviana, nel napoletano. E’ la dimostrazione è che con l’impegno e con il volontariato è possibile fare tanto. Con i ragazzi dell’obiezione civile stiamo facendo qualcosa di bello per  i ragazzi ma anche per tutta la comunità.  In 22 anni sono venute alla luce statue di epoca augustea in ambienti che non sono di epoca augustea, ma anche celle vinarie, affreschi importanti, pavimenti mosaicali. Venuta alla luce la stratificazione geologica dell’eruzione del 472 d.C. ma adesso è venuta alla luce anche l’eruzione del 79 d.C. e in queste ultime settimane, lo scavo ha fatto emergere due ambienti antecedenti il 79 d.C. rilanciando l’ipotesi che possa esserci, ad un piano inferiore, una villa di epoca augustea. Somma Vesuviana è una miniera di gioielli. La Villa Augustea  – ha affermato Francesco Mosca, Presidente della  Pro Loco  – è uno dei tanti. Probabilmente la cultura e il turismo saranno il futuro di questa terra. Lo dicono i numeri mai registrati in 20 anni di aperture. In due giorni abbiamo avuto u mare di presenze, un fiume di gente, turisti provenienti da ogni parte della nostra regione e non solo. Ben 915 visitatori nelle 4 ore e 30 di apertura, il giorno 7 Ottobre e altri 1135 visitatori, nelle sole 4 otre e 30 del giorno 8 Ottobre”. L’Istituto di Credito Sportivo apre ad una possibile collaborazione. “L’Istituto Credito Sportivo finanzia da circa 60 anni lo sport ma negli ultimi anni finanzia anche le attività culturali, la riqualificazione e la tutela del patrimonio culturale italiano. Il Credito Sportivo potrebbe accompagnare gli enti locali, nella riqualificazione del sito archeologico di Somma Vesuviana – ha dichiarato Andrea De Rita, Responsabile Advisory Cultura dell’Istituto di Credito Sportivo –  sia in termini di finanziamento, sia di ricerca di altra finanza ma anche nella proggettazione mettendo intorno ad un tavolo gli enti e gli specialisti del settore, del marketing, del partenariato pubblico e privato ma anche nella ricerca della finanza alternativa”. Siamo in presenza di uno scavo importante con missione archeologica internazionale a guida giapponese. “E’ venuta alla luce una stanza dove abbiamo trovato anfore precedenti all’eruzione del 79 d.C. e dunque adesso abbiamo la certezza che la Villa emersa a Somma Vesuviana, costruita 100 anni dopo l’eruzione del 79, aveva avuto una vita più antica e quindi viveva già al momento dell’eruzione del 79 d.C. – ha affermato l’archeologo Antonio De Simone –  ed è un fatto molto importante. Lo scavo è ora in corso e quando arriveremo al pavimento di questa stanza capiremo qualcosa in più”. Promozione del patrimonio archeologico – culturale del Comune di Somma Vesuviana. “Grazie ad un’attività capillare e ai risultati acquisiti dallo scavo, siamo dinanzi a risultati senza precedenti. Ogni strada potrebbe essere valutata per arrivare alla piena valorizzazione e riqualificazione dell’area archeologica, del sito Villa Augustea che non finisce mai di sorprendere – ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – e ad esempio risalgono a qualche settimana fa le ultime scoperte importanti. Sono state portate alla luce stanze di epoca antecedente al 79 d.C. ma questo sito ci descrive, racconta la vita svoltasi anche dopo il 79 d.C. , ma è anche un sito dove è possibile ammirare un’edificio coperto dall’eruzione del 472 d.C., mentre un altro è stato coperto dall’eruzione del 79 d.C. e vedere pavimenti mosaicali, affreschi, statue. La stessa tradizione del canto popolare di Somma Vesuviana, affonderebbe radici profonde e di epoca romana. Le ultime scoperte hanno riaperto scenari davvero inimmaginabili che aprirebbero all’ipotesi dell’esistenza della villa imperiale di Augusto”. ProLoco di Somma Vesuviana, la prima ProLoco di un comune della Provincia di Napoli ad essere alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. “Oggi si scrive un capitolo importante – ha dichiarato Luigi Barbati, Presidente Unpli Napoli –  perchè per la prima volta, un Presidente di una ProLoco della provincia di Napoli, partecipa alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Mosca ha narrato le bellezze di Somma Vesuviana. Il tutto è avvenuto sotto la benedizione del Vice Presidente Nazionale dell’UNPLI che è anche delegato UNESCO”.  Il turismo archeologico sarà un grande traino per l’indotto economico del territorio. “L’Italia ha ben 58 siti Unesco, il più alto. Siti che dobbiamo promozionare e salvaguardare. I siti archeologici, come quello di Somma Vesuviana – ha affermato Mario De Iuliis, Consigliere Nazionale delle ProLoco –  sono attrattori turistici di una potenza micidiale e noi coinvolgiamo operatori turistici per portare turisti sul territorio”.

Acerra, marito dell’assessore arrestato nel blitz Dda: opposizione vuole dimissioni di De Rosa

ACERRA – La retata anticamorra di ieri ad Acerra si è trasformata in un caso politico. Al centro dell’inchiesta c’è, infatti, la figura di Pasquale Balascio, 35enne imprenditore acerrano, uno dei tre finiti in carcere. Balascio è il marito dell’assessore all’Urbanistica ed allo Sport Maria De Rosa e l’opposizione non ha tardato a chiedere un passo indietro della delegata che al momento non c’è. Dopo Piatto, sono intervenuti anche esponenti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. “Il Circolo del Partito Democratico di Acerra ha appreso da notizie di stampa di una importante operazione condotta dalla Polizia di Stato che nella mattinata ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone “gravemente indiziate” dei reati di trasferimento fraudolento di valori, usura aggravata dal metodo mafioso e detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Se da un lato manifestiamo apprezzamento e sostegno al lavoro infaticabile delle forze dell’ordine, dall’altro questa vicenda, anche per le persone coinvolte, non può che generare preoccupazione ed attenzione sul piano politico.” ha scritto in una nota il Circolo Nilde Iotti del PD di Acerra. “Il Partito Democratico di Acerra è consapevole dell’importanza di garantire la corretta gestione degli affari pubblici e il rispetto delle norme etiche e morali da parte dei nostri rappresentanti eletti. In questo contesto, appare necessario che l’intera questione soprattutto con riferimento ad un’assessore della giunta comunale venga affrontata dal Sindaco e dalla sua maggioranza in tempi brevi e con la massima trasparenza. Pur nella consapevolezza che la responsabilità penale è personale, da questa situazione è possibile trarre una sola conclusione sul piano politico: auspichiamo un gesto di sensibilità e correttezza istituzionale da parte dell’assessore e, in ogni caso, tocca al sindaco esprimere le dovute valutazioni politiche, ne va della credibilità delle istituzioni che si è chiamati a rappresentare. Continueremo a vigilare sulla situazione e a sostenere misure che riflettano i valori di integrità, onestà e trasparenza che sono fondamentali per il nostro partito ed ai quali non abbiamo mai derogato né ora né in passato.” Le dimissioni dell’assessore De Rosa sono richieste a gran voce dalla deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma: “I sette arresti portati a termine dalla Polizia di Stato e le gravissime accuse, tra cui quelle di usura ed estorsione aggravata con metodo mafioso, alzano il velo sulla grave realtà di malaffare nel territorio di Acerra. Da consigliera comunale ho più volte denunciato le piazze di spaccio, così come l’usura diffusissima in città, di cui nessuno ne parla. I fatti mi hanno dato ragione. Sarebbe il caso di approfondire perché lo sportello antiracket, voluto dall’amministrazione Lettieri, che esiste da anni ma che non ha mai funzionato. E’ inoltre necessario capire cosa ha fatto il Comune in questi anni per contrastare la pratica dell’usura. Io penso di conoscere la risposta: NULLA. Adesso bisogna andare avanti nelle indagini. Bisogna capire se il legame parentale di uno degli arrestati con un membro della giunta comunale abbia avuto interferenze con l’azione amministrativa e politica del Comune, a partire dalle procedure di voto di giugno 2022. L’Amministrazione è già offuscata da recenti scandali, come la conferma in secondo grado della condanna per truffa ai danni del Comune per un consigliere di maggioranza. Restano ovviamente le doverose e consequenziali assunzioni di responsabilità politiche da parte del Sindaco che non possono che essere le dimissioni dell’assessore De Rosa.”

Ospedali di Nola e Castellammare: proclamato lo sciopero delle pulizie

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In un comunicato il sindacato USB denuncia una serie di irregolarità nei servizi finalizzati al mantenimento di condizioni igieniche adeguate nei nosocomi       L’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero per il prossimo lunedi 6 novembre nei servizi di pulizie e igienizzazione degli ospedali di Nola, il Santa Maria della Pietà, e di Castellammare di Stabia, il San Leonardo. La difficile decisione assunta dall’Usb giunge dopo un faccia a faccia in prefettura tra il sindacato e l’azienda Copma srl, che gestisce l’appalto delle pulizie e dell’igienizzazione dei due ospedali dell’area metropolitana di Napoli per conto dell’Asl Napoli 3 sud. Secondo quanto riportato in un comunicato dell’Usb, attraverso cui è stato annunciato lo sciopero dalle 11 alle 19 di lunedi con sit in dei lavoratori dell’appalto Copma davanti agli ingressi dei due nosocomi, sul tappeto della vertenza ci sono vari problemi, alimentati dal disappunto dell’Unione sindacale di base scaturito dal fatto che i sindacati confederali hanno stipulato accordi “senza – è il giudizio dell’Usb – l’approvazione reale da parte dei lavoratori”.

                            I Problemi

I motivi dello sciopero sono molteplici. “Dopo anni di lavoro si ha diritto a un contratto integrativo – è scritto nel comunicato dello sciopero – che comprenda i ticket restaurant, considerando anche il fatto che i lavoratori Copma non hanno un posto in cui consumare il pasto. Inoltre – si aggiunge – il premio di risultato deve essere legato alla produttività effettiva del lavoratore e monetizzato in proporzione e non attraverso un welfare fantasma. C’è poi – continua l’Usb – la questione delle presenze, che l’azienda rileva attraverso i telefoni cellulari di ciascun lavoratore. Si tratta però – secondo il sindacato – di una procedura in contrasto con la normativa vigente, che prevede la rilevazione delle presenze attraverso l’installazione nei luoghi di lavoro di un rilevatore elettronico del badge”. Le altre rivendicazioni puntano sulla necessità di “aumentare al massimo le prevenzione per la sicurezza sul lavoro” e di “avviare un confronto per aumentare le ore di lavoro agli addetti con contratto part time non volontario adeguando l’organico alle reali necessità lavorative”. L’Usb infine invita l’azienda a “non minacciare trasferimenti altrove nei riguardi di chi non si adegua alle sue imposizioni”.    

Operazione nel Vesuviano, Finanza sequestra 3 fabbriche tessili illegali: scoperti lavoratori in nero

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel corso di distinti interventi volti alla tutela del “made in Italy” e al contrasto dello sfruttamento della manodopera irregolare, ha sequestrato tre centri di produzione tessile, di cui due completamente abusivi e sconosciuti al Fisco, per gravi violazioni riscontrate in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e di gestione dei rifiuti. Sono stati segnalati 3 soggetti alla Procura della Repubblica di Nola. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Ottaviano hanno individuato, tra i comuni di Terzigno, San Gennaro Vesuviano e San Giuseppe Vesuviano, gli opifici in parola allestiti con macchinari altamente performanti i quali, mediante l’impiego di manodopera italiana e straniera irregolare, svolgevano l’attività produttiva violando la normativa ambientale nonché le procedure di sicurezza più basilari. Le attività, peraltro, consentivano di produrre e collocare sul mercato, in danno degli ignari consumatori, migliaia di articoli tessili ed accessori con la falsa dicitura del made in Italy. Nel corso del primo intervento, è stato individuato e sequestrato un immobile che nascondeva un’attività di tappezzeria completamente abusiva, svolta con tutte le attrezzature necessarie e operante con la presenza di un lavoratore straniero privo di contratto di lavoro, ma regolare sul territorio italiano: il titolare sarà tenuto al pagamento di sanzioni che vanno da 1.800 a 10.800 euro. Durante un secondo controllo, invece, è stato sottoposto a sequestro un opificio tessile, all’interno del quale erano presenti decine di apparecchiature, palesemente manomesse per rendere maggiormente spedita l’attività di produzione, esponendo i lavoratori a gravi rischi per la propria incolumità. In un terzo intervento, i finanzieri hanno scoperto una fabbrica abusiva di guanciali da letto, nella quale era stato allestito un vero e proprio centro di produzione e commercializzazione del falso. In questo caso, la ditta, completamente sconosciuta al Fisco e in assenza delle prescrizioni previste, aveva dato avvio a una fiorente produzione di merce irregolare. All’interno dell’opificio, infatti, sono stati rinvenuti, oltre ai guanciali già confezionati e alle materie prime sparse per i locali, 12.000 brochure illustrative, riportanti, a chiare lettere, la dicitura “MADE IN ITALY”, oltre ad altre indicazioni circa ipotetiche qualità, caratteristiche e proprietà dei prodotti, come “guanciale anallergico”, “antiacaro”, “ortopedico”, “memory 100%”, “aloe vera”, pronte per essere apposte – senza che ne ricorressero le condizioni – nel packaging degli accessori da letto da immettere sul mercato (ovvero, in alcuni casi, già presenti sui prodotti confezionati). Il titolare dell’attività, peraltro, non è stato in grado di esibire alcuna documentazione o certificazione, inerente alla provenienza ed alla qualità della merce in parola. Sul posto di lavoro, venivano scoperti 4 lavoratori italiani, privi di contratto e, quindi, completamente in nero, uno dei quali risultato anche percettore di reddito di Cittadinanza. Al datore di lavoro sarà dunque contestata anche la cd. maxi-sanzione prevista in materia (da euro 7.560 a 45.360). Se l’attività artigianale di tappezzeria era diretta ai privati cittadini e completamente in nero, gli ulteriori due opifici tessili posti sotto sequestro avevano, invece, allestito una solida linea di produzione di capi di abbigliamento e guanciali da letto, alimentando la filiera del mercato all’ingrosso. I controlli si sono conclusi con la denuncia di 3 soggetti all’Autorità Giudiziaria nolana, per gravi inadempienze sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e nella gestione dei rifiuti, oltre che per i reati di frode nell’esercizio in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Tali soggetti sono da considerare presunti innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza. Nel corso delle attività, sono stati sequestrati 7 locali con un’estensione di 540 mq., 153 macchinari, tavoli da lavoro e attrezzature di produzione e confezionamento, 350 utensili di varia natura, 385.650 accessori d’abbigliamento e per lavorazione tessile, 29.772 capi finiti o semilavorati, 8.074 tra guanciali, federe e accessori, 12.000 brochure illustrative, 395.030 metri di materiale tessile e stoffa, kg 6.300 di spugna, nonché kg 820 di rifiuti speciali non pericolosi, rinvenuti nei luoghi di lavoro. Il risultato di servizio conseguito è segno tangibile dell’impegno della Guardia di Finanza nel prevenire e reprimere il fenomeno del mercato del falso, soprattutto per un Paese, come l’Italia, che fa del made in Italy e dei suoi marchi di eccellenza un motivo di vanto a livello internazionale, nella piena consapevolezza che la contraffazione distorce i meccanismi della concorrenza, può arrecare pregiudizi alla salute dei consumatori perché utilizza materiali di qualità scadente se non addirittura nocivi, provoca danni all’ambiente, come conseguenza dello smaltimento illegale dei residui delle lavorazioni, ed è associata a evasioni fiscali e contributive, oltre che a forme di sfruttamento della manodopera, anche in assenza delle più elementari norme di sicurezza.  

La doppia faccia azzurra

Napoli – Milan è il biglietto da visita del Napoli di Garcia, così si presenta una squadra con una doppia faccia, dopo la vittoria risicata in Champions League.

E’ una doppia faccia, perché sebbene il primo tempo azzurro non sia poi così timido, subisce due schiaffoni da Giroud. Il francese è un gigante che le prende tutte. Sul primo gol i difensori guardano il pallone e non l’uomo. Sul secondo Rrahmani si fa sovrastare. Non manca un errore di Politano, e la sensazione che Kvara voglia cambiare l’inerzia della partica con i suoi strappi. Cambia tutto nel secondo tempo. Qualche cambio, un cambio di modulo, Kvara è una furia, e prima Politano e poi su punizione Raspadori, riagguantano il pareggio. C’è ancora tempo per pericoli portati dai milanisti, e la possibilità nel finale per il gol del vantaggio per ambo i lati.

E’ la doppia faccia azzurra, una squadra che non ha equilibrio, che può subire anche un avversario non nelle sue migliori condizioni, ma che grazie alle sue potenzialità può risvegliarsi e ricambiare gli schiaffoni. Questo Napoli non ha continuità, non ha equilibrio in difesa, sebbene in attacco gli azzurri sappiano pungere. Il secondo tempo azzurro è spettacolare dal punto di vista dei sentimenti, del coinvolgimento, dell’impegno e la voglia di riagguantare il pareggio, eroici, finiscono stremati. Ma resta la mancanza di equilibrio, che forse non verrà mai riacquisito. E quindi? Ci dovremo confrontare proprio con questi limiti, accettarli e rassegnarsi. O forse no?

Maltempo a Napoli, danni al Balloon Museum

Il Balloon Museum è il primo museo d’arte gonfiabile che sta raccogliendo ampi successi a livello globale coinvolgendo ogni generazione, dando vita a un percorso esperienziale inedito. Purtroppo a causa del maltempo è stata danneggiata una delle tre strutture della mostra e, pertanto, resterà chiusa al pubblico.        Il maltempo che si è abbattuto nella notte sull’Italia ha recato danni anche nella città di Napoli. In particolare, è stata fortemente deteriorata una delle tre strutture del Balloon Museum, nella Mostra d’Oltremare. “In seguito alle avverse condizioni meteorologiche che hanno colpito la città di Napoli, ci dispiace informare che la struttura resterà chiusa al pubblico fino a quando il danno non verrà riparato. Nessun incidente è accorso alle persone”dichiarano gli organizzatori. Inoltre, l’organizzazione chiede ai visitatori già in possesso dei biglietti di non presentarsi all’ingresso, in attesa di future comunicazioni su come convertire i ticket o chiederne il rimborso.                 fonte foto: pagina Facebook

Tumori del cavo orale: a Somma Vesuviana una giornata di prevenzione

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Arriva nel Vesuviano la campagna di prevenzione dei tumori del cavo orale. A promuoverlo è il Rotaract club di Ottaviano, in collaborazione con il Rotary club di Ottaviano attraverso lo screening che si terrà il giorno 11 novembre, su prenotazione, a Somma Vesuviana, in via Tavani 114 presso l’ambulatorio odontoiatrico Di Mauro. Mai come in questo caso, la prevenzione di questo tipo di tumori è davvero importante. È il sesto tipo di cancro più frequente, si stima che 2/3 dei carcinomi del cavo orale vengano diagnosticati già in stadio avanzato e che la mortalità possa arrivare fino al 70%. La diagnosi precoce di lesioni precancerose, dunque, è fondamentale per ridurre al minimo i rischi connessi alla malattia. Gli specialisti coinvolti saranno impegnati, dunque, in una visita specialistica non invasiva, della durata di pochi minuti con kit monouso. Per l’adesione e la prenotazione basta registrarsi al seguente link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSf9MTJO-3YJdT8R-ZE9a3qpEMJq1oIyEfxGZoy0zuaJrN4v1Q/viewform?vc=0&c=0&w=1&flr=0

Blitz anticamorra ad Acerra, Piatto: “Ombre sulla giunta”. Tra gli arrestati persona legata ad assessore

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PIATTO (XAcerraUnita): «Gli arresti di oggi gettano ombre sulla giunta, ora il sindaco intervenga»   ACERRA – «Esprimo il mio più sincero plauso alle Forze dell’Ordine per come stanno operando sul nostro territorio – dichiara Andrea Piatto, capogruppo di “X Acerra Unita” – ed è importante che lo Stato operi con la più stretta collaborazione di chi, dentro le istituzioni, cerca di affermare etica e trasparenza. Gli arresti di stamane (sette persone, una delle quali collegata con un assessore comunale) coinvolgono indirettamente anche la giunta, sommandosi a casi già noti di eletti che hanno gravi problemi con la giustizia. Il sindaco continua a girarsi dall’altra parte e non comprendere che le istituzioni, per essere credibili, non solo devono essere refrattarie a ogni condizionamento, ma debbono anche apparire come tali. In un Comune dove 2 Segretari Generali sono scappati, e ancora oggi non viene individuato il sostituto, che riceve visite quotidiane dalle Forze dell’Ordine per gli esposti che abbiamo prodotto – conclude Piatto, già candidato sindaco sconfitto alle elezioni del 2022 – è urgente un’azione che il primo cittadino non è capace di fare. A quanti mi hanno rinfacciato che in campagna elettorale io non abbia voluto fare alleanze con altri soggetti che si erano resi disponibili, oggi ricordo che bisogna vincere per governare a testa alta e che per cambiare la città non si possono fare accordi di basso livello».

Nola, parte il Festival dei Cortometraggi

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  NOLA, AL VIA  “THETA SHORT FILM”, FESTIVAL DEI CORTOMETRAGGI La premiazione in programma per il 30 novembre di Cesare D’amore Nola. Una commissione di giurati, undici giorni di proiezioni, ed una manifestazione finale: sono gli ingredienti del “Theta Short Film Festival Festival” l’evento dedicato alla cinematografia breve in programma alla fine di novembre a Nola. Le serate dedicate alla selezione delle opere si sono appena concluse. Ad organizzare il festival sono i componenti dell’associazione “Il Cinematografo”: un gruppo culturale nolano composto da giovani operatori del settore artistico e della comunicazione. L’iniziativa è alla sua seconda edizione: lo scorso anno il festival si è svolto ad a Avellino contando 400 spettatori in sala e 12 registi ospiti provenienti da varie zone d’Italia. Il lavoro delle giurie si è protratto per tutto il mese di ottobre: sono stati organizzati infatti 11 incontri in vari centri del nolano, tra i quali Camposano e Marigliano, nel corso dei quali sono stati visionati (e valutati) tutti i cortometraggi iscritti al concorso. La giuria è stata composta, in tutte le serate, da tre delegazioni: una studentesca, una tecnica e una popolare. Il festival si distingue per la sua programmazione diversificata, che comprende 12 categorie di cui le principali 5 sono: cortometraggi italiani e internazionali, corti di animazione e documentari brevi e a cui si affiancano la categoria di fotografia, sceneggiatura breve, cortometraggi sperimentali, corti studenteschi, video musicali e premi alle musiche, alla regia e all’attorialità. Questa vasta gamma di categorie permette di coinvolgere una varietà di operatori dell’audiovisivo e di presentare opere provenienti da contesti diversi e con diversi linguaggi. La parte conclusiva della manifestazione si articolerà in due serate, nel corso delle quali saranno conferiti i vari riconoscimenti. Le due premiazioni sono in programma per il 30 novembre ed il 1 dicembre al Cinema “The Space” di Nola oltre che in diretta TV sul canale 86. Durante le due serate finali ci sarà spazio anche per una mostra, intitolata “Thetarte”, che racconta le opere di numerosi giovani artisti di diversa esperienza, sia campani che internazionali. La mostra ospiterà opere pittoriche, fotografiche, illustrazioni digitali ed istallazioni. “Il festival – spiega il direttore artistico Antonio Riccardo Santorelli – è un elogio al cinema e alle arti. Uno spazio di connessione e confronto dedito tanto agli artisti quanto ai fruitori. Abbiamo scelto la formula dell’opera breve perché consente una maggiore possibilità di sperimentazione e di ricerca, è alla portata di tutti, spesso non è legata a produzioni o a schemi rigidi, consentendo una maggiore libertà creativa, un’esplorazione sia intima che sociale.”

Somma, nasce l’idea della Casa Socialista

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Unione Socialista L’Unione Socialista è un movimento politico nato dalla visione di unire coloro che condividono ideali socialisti. Da questa premessa nasce la collaborazione con il PSI di Somma Vesuviana per creare la “Casa Socialista”, un luogo dedicato al dialogo e al dibattito costruttivo per il beneficio collettivo.   L’Unione Socialista si presenta alla comunità di Somma Vesuviana con un consiglio direttivo composto da individui impegnati nel progresso e nell’innovazione della città, con l’obiettivo di garantire un futuro migliore alle giovani generazioni. Il Segretario, Antonio Iossa, esprime la sua gratitudine al Presidente Lello D’avino e dà il benvenuto nel consiglio direttivo a Pietro Di Lorenzo, Raffaele Beneduce e Vincenzo Capuano, con i quali lavorerà in piena sinergia e si dedicheranno al commercio, all’ambiente, alla gestione dei randagi e alla sicurezza dei cittadini. Inoltre, Annalisa Coppola, Francesca Manfellotto e Antonella Giordano si occuperanno di istruzione, cultura, politiche sociali e giovanili. Infine, Giuseppe Iacomino sarà responsabile delle comunicazioni e dei rapporti con i media.   L’Unione Socialista rimarrà sempre un movimento aperto e inclusivo, desideroso di collaborare con chiunque voglia apportare un contributo costruttivo per il bene della città. Pertanto, invitiamo tutti i sostenitori della socialdemocrazia, del liberalismo, del popolarismo e del repubblicanesimo presenti sul territorio a unirsi a noi con le proprie idee per la realizzazione di un progetto politico comune a beneficio di Somma Vesuviana.