ACERRA – La retata anticamorra di ieri ad Acerra si è trasformata in un caso politico. Al centro dell’inchiesta c’è, infatti, la figura di Pasquale Balascio, 35enne imprenditore acerrano, uno dei tre finiti in carcere. Balascio è il marito dell’assessore all’Urbanistica ed allo Sport Maria De Rosa e l’opposizione non ha tardato a chiedere un passo indietro della delegata che al momento non c’è.
Dopo Piatto, sono intervenuti anche esponenti di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
“Il Circolo del Partito Democratico di Acerra ha appreso da notizie di stampa di una importante operazione condotta dalla Polizia di Stato che nella mattinata ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone “gravemente indiziate” dei reati di trasferimento fraudolento di valori, usura aggravata dal metodo mafioso e detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Se da un lato manifestiamo apprezzamento e sostegno al lavoro infaticabile delle forze dell’ordine, dall’altro questa vicenda, anche per le persone coinvolte, non può che generare preoccupazione ed attenzione sul piano politico.” ha scritto in una nota il Circolo Nilde Iotti del PD di Acerra.
“Il Partito Democratico di Acerra è consapevole dell’importanza di garantire la corretta gestione degli affari pubblici e il rispetto delle norme etiche e morali da parte dei nostri rappresentanti eletti. In questo contesto, appare necessario che l’intera questione soprattutto con riferimento ad un’assessore della giunta comunale venga affrontata dal Sindaco e dalla sua maggioranza in tempi brevi e con la massima trasparenza.
Pur nella consapevolezza che la responsabilità penale è personale, da questa situazione è possibile trarre una sola conclusione sul piano politico: auspichiamo un gesto di sensibilità e correttezza istituzionale da parte dell’assessore e, in ogni caso, tocca al sindaco esprimere le dovute valutazioni politiche, ne va della credibilità delle istituzioni che si è chiamati a rappresentare. Continueremo a vigilare sulla situazione e a sostenere misure che riflettano i valori di integrità, onestà e trasparenza che sono fondamentali per il nostro partito ed ai quali non abbiamo mai derogato né ora né in passato.”
Le dimissioni dell’assessore De Rosa sono richieste a gran voce dalla deputata del Movimento 5 Stelle Carmela Auriemma: “I sette arresti portati a termine dalla Polizia di Stato e le gravissime accuse, tra cui quelle di usura ed estorsione aggravata con metodo mafioso, alzano il velo sulla grave realtà di malaffare nel territorio di Acerra. Da consigliera comunale ho più volte denunciato le piazze di spaccio, così come l’usura diffusissima in città, di cui nessuno ne parla. I fatti mi hanno dato ragione.
Sarebbe il caso di approfondire perché lo sportello antiracket, voluto dall’amministrazione Lettieri, che esiste da anni ma che non ha mai funzionato. E’ inoltre necessario capire cosa ha fatto il Comune in questi anni per contrastare la pratica dell’usura. Io penso di conoscere la risposta: NULLA. Adesso bisogna andare avanti nelle indagini. Bisogna capire se il legame parentale di uno degli arrestati con un membro della giunta comunale abbia avuto interferenze con l’azione amministrativa e politica del Comune, a partire dalle procedure di voto di giugno 2022.
L’Amministrazione è già offuscata da recenti scandali, come la conferma in secondo grado della condanna per truffa ai danni del Comune per un consigliere di maggioranza. Restano ovviamente le doverose e consequenziali assunzioni di responsabilità politiche da parte del Sindaco che non possono che essere le dimissioni dell’assessore De Rosa.”

