Napoli – Milan è il biglietto da visita del Napoli di Garcia, così si presenta una squadra con una doppia faccia, dopo la vittoria risicata in Champions League.
E’ una doppia faccia, perché sebbene il primo tempo azzurro non sia poi così timido, subisce due schiaffoni da Giroud. Il francese è un gigante che le prende tutte. Sul primo gol i difensori guardano il pallone e non l’uomo. Sul secondo Rrahmani si fa sovrastare. Non manca un errore di Politano, e la sensazione che Kvara voglia cambiare l’inerzia della partica con i suoi strappi. Cambia tutto nel secondo tempo. Qualche cambio, un cambio di modulo, Kvara è una furia, e prima Politano e poi su punizione Raspadori, riagguantano il pareggio. C’è ancora tempo per pericoli portati dai milanisti, e la possibilità nel finale per il gol del vantaggio per ambo i lati.
E’ la doppia faccia azzurra, una squadra che non ha equilibrio, che può subire anche un avversario non nelle sue migliori condizioni, ma che grazie alle sue potenzialità può risvegliarsi e ricambiare gli schiaffoni. Questo Napoli non ha continuità, non ha equilibrio in difesa, sebbene in attacco gli azzurri sappiano pungere. Il secondo tempo azzurro è spettacolare dal punto di vista dei sentimenti, del coinvolgimento, dell’impegno e la voglia di riagguantare il pareggio, eroici, finiscono stremati. Ma resta la mancanza di equilibrio, che forse non verrà mai riacquisito. E quindi? Ci dovremo confrontare proprio con questi limiti, accettarli e rassegnarsi. O forse no?



