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Napoli paralizzata per Gaza, in 15.000 in piazza
Per la giornata di oggi 22 settembre é stato indetto uno sciopero generale contro il genocidio a Gaza, Napoli bloccata per la causa
Questo sciopero ricopre tutti i settori, dai social network ai trasporti pubblici, l’Italia si ferma contro questa mostruosa situazione.
Tramite i social le persone possono aderire alla protesta non interagendo con altri profili o pubblicando uno sfondo nero, come stanno facendo già tantissimi influencer e personaggi pubblici.
In particolare, a Napoli sono scesi in più di 15.000 in piazza per protestare, entrando anche nella Stazione Centrale occupando i binari e bloccando la circolazione ferroviaria.
Dalle 9 di questa mattina si sono radunate, in Piazza Garibaldi, già 5000 persone e poi, intorno alle 10:30 si sono unite quante più persone possibili per sostenere la causa per poi irrompere nella stazione ferroviaria.
Nonostante l’intento di interferire con la circolazione dei treni, questa non è stata toccata in quanto, con lo sciopero generale decretato da USB per la giornata di oggi, il trasporto pubblico locale e di tutto il Paese è già coinvolto.
Questo sciopero è rivolto sia a lavoratori pubblici che privati ed avrà la durata di 24 ore.
In un comunicato dove veniva annunciato lo sciopero contro il genocidio a Gaza, USB ha reso noto: “È tempo di sciopero generale perché lo sterminio del popolo palestinese è sotto gli occhi di tutti, in diretta streaming, da troppo tempo e non ci sono alibi che tengano. Tutti sappiamo quello che accade. E tutti siamo chiamati a prendere posizione, a essere umani. È tempo di sciopero generale ed è la sola strada percorribile. Anche i lavoratori e le lavoratrici del Commercio, nelle numerose assemblee che si sono tenute in questi giorni, hanno espresso la volontà di aderire allo sciopero generale di intero turno indetto da USB per il 22 settembre 2025.”
Il comunicato continua: “Nel settore è da tempo evidente la stretta correlazione tra un sistema di profitto e sfruttamento del lavoro e il sistema del blocco occidentale che foraggia tutte le guerre. La complicità colpevole anche del nostro Governo che sostiene -non solo economicamente- il genocidio in corso a danno del popolo Palestinese è lo stesso Governo che sta sottraendo risorse alla Sanità, alla Scuola, alla Contrattazione con il conseguente impoverimento dei lavoratori: tenendo basse le retribuzioni e aumentando il costo della vita.”
Proprio nella giornata di oggi, a Napoli, ci sarà il Presidente dell Repubblica Sergio Mattarella, che nel pomeriggio si recherà a Bagnoli, quartiere occidentale della città.
In occasione della visita del Presidente della Repubblica, ci sarà un’altra manifestazione nei luoghi che visiterà Mattarella.
Rogo in un deposito di marmo a Marigliano: sequestrata l’area
MARIGLIANO – Ennesima operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Marigliano, che nel pomeriggio di domenica 21 settembre è intervenuta in via Carmine delle Paludi per un vasto incendio che ha interessato un fondo privato. L’area, già oggetto di sequestro in passato, era stata utilizzata come deposito di marmo e di altro materiale vario, andato in gran parte distrutto dalle fiamme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza la zona, insieme alle pattuglie della Polizia Locale guidata dal comandante Emiliano Nacar. Le autorità hanno provveduto a porre sotto sequestro la parte del fondo colpita dall’incendio e ad avviare immediate indagini per chiarire le cause del rogo.
Gli accertamenti già effettuati hanno consentito di identificare il proprietario dell’area e anche di risalire a chi aveva effettuato i depositi di materiale nel fondo. Le indagini si stanno ora concentrando sull’individuazione dei responsabili dell’atto criminale che ha scatenato le fiamme.
“Ancora più rilevante – sottolinea il comandante Nacar – è la presenza della Polizia Locale sul territorio anche la domenica pomeriggio. Fino al maggio 2025, infatti, il turno pomeridiano era stato sospeso, e il ripristino del servizio ha permesso di dare un segnale concreto di vicinanza alla comunità e di pronta risposta in caso di emergenze come questa.”
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di attenzione da parte delle forze locali contro i fenomeni di abbandono illecito di rifiuti e di incendi dolosi, che negli ultimi mesi hanno interessato l’area vesuviana. La presenza costante degli agenti, unita alla collaborazione dei cittadini, rappresenta un tassello fondamentale per contrastare pratiche illegali che mettono a rischio la sicurezza e la salute pubblica.
Mariglianella, caos al concerto della Festa Patronale: spuntano coltelli dopo lite tra 14enni
Doveva essere un momento di svago e di comunità, ma la festa patronale di San Giovanni Evangelista a Mariglianella ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Nella serata del concerto, affollata da famiglie e giovani, due ragazzi di appena 14 anni hanno acceso una lite violenta che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.
Secondo quanto ricostruito, uno dei due adolescenti ha estratto un coltello a farfalla tentando di colpire il coetaneo. La scena, avvenuta in via Napoli, ha scatenato il panico tra i presenti. Solo la prontezza dei militari, già sul posto per garantire l’ordine pubblico, ha impedito che la discussione degenerasse in dramma.
Il minore armato è stato bloccato e perquisito. Oltre all’arma che stava impugnando, i carabinieri hanno trovato in suo possesso un secondo coltello a serramanico e una dose di hashish. Tutto è stato sequestrato e per il giovane è scattata la denuncia.
La vicenda apre interrogativi inquietanti sulla diffusione delle armi tra i più giovani e sull’uso di sostanze stupefacenti già in età adolescenziale. Mariglianella, che in questi giorni celebra il suo santo patrono con spettacoli e concerti, si ritrova così a fare i conti con un episodio che mette in luce fragilità sociali e familiari.
I carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti per chiarire le ragioni del gesto e capire se dietro la lite ci siano questioni personali pregresse. Nel frattempo, l’episodio diventa monito per istituzioni e famiglie: l’attenzione deve restare alta, soprattutto quando i luoghi di festa e aggregazione vengono frequentati da tanti giovanissimi.
L’episodio, fortunatamente risolto senza feriti, resta un campanello d’allarme sulla necessità di prevenzione e di educazione al rispetto e alla legalità.
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LE SETTE CERTEZZE
Al momento sono sicure sette sigle: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Fico Presidente, Campania a testa alta, Casa Riformista e Partito Socialista. Un mosaico già piuttosto variegato, che però non chiude i giochi.L’OTTAVA CASELLA
L’ultimo tassello dovrebbe essere occupato da Noi di Centro di Clemente Mastella, intenzionato a presentarsi con un proprio simbolo per valorizzare il radicamento cattolico e la voce delle aree interne. Ma non è l’unico soggetto a reclamare spazio.GLI ALTRI PRETENDENTI
Sul tavolo restano almeno cinque realtà che non vogliono farsi inglobare:- Più Europa, che attraverso Franco Moxedano ha ribadito di non escludere la corsa autonoma, anche se si arrivasse a nove liste complessive.
- Il Cdu di Giovanni Mensorio, anch’esso deciso a mantenere la propria identità.
- I cattolici di Per, che rivendicano un ruolo nel nuovo equilibrio.
- Campania Popolare, guidata da Giuseppe Sommese, che chiede “maggiore coinvolgimento” ricordando il contributo portato in questi cinque anni di alleanza.
- Alleanza Democratica di Vincenzo Varriale, pronta a sostenere la coalizione ma non a rinunciare al simbolo, ammonendo che “troppa rigidità rischia di spezzare la corda”.
L’EQUILIBRIO DA TROVARE
Fico continua a ribadire la necessità di una coalizione “pulita e libera” e non sembra disposto ad andare oltre la soglia delle otto liste. Ma l’incastro resta complicato: ogni sigla difende la propria autonomia, ognuno chiede riconoscimento politico e visibilità. La trattativa è serrata e la prossima settimana sarà decisiva per definire il quadro.LA CORNICE POLITICA
Sul fondo si muovono le consuete tensioni tra il Pd e il governatore uscente Vincenzo De Luca, che continua a lanciare affondi polemici. Ma il vero nodo resta quello delle liste: quante saranno, quali simboli entreranno davvero in coalizione e quali invece rischiano di restare fuori dalla porta. La partita decisiva per il centrosinistra campano si gioca qui.Giovani sempre più online: ecco quanto tempo trascorrono in rete in una giornata
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