Pomigliano, banditi assaltano la banca Intesa Sanpaolo

Nella notte tra giovedì e venerdì si è verificato l’ennesimo tentativo di furto a Pomigliano d’Arco. Nel mirino dei ladri è finita la filiale di Intesa Sanpaolo situata in via Terracciano, nel pieno centro cittadino. I malviventi avrebbero cercato di forzare l’ingresso principale dell’istituto di credito, come dimostrano le porte in frantumi. Tuttavia, probabilmente l’attivazione immediata del sistema d’allarme li avrebbe messi in fuga prima di riuscire a portare a termine il colpo.

Da diversi mesi i residenti e i commercianti lamentano un crescente senso di insicurezza e un aumento degli episodi di microcriminalità, in particolare nelle ore notturne. Non si tratta del primo episodio simile nella zona, e la tensione tra la popolazione è sempre più evidente nonostante siano state inviate da poco lettere da commercianti e sindacati i quali richiedevano una maggiore sorveglianza

Il nuovo tentativo di furto riaccende dunque il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di interventi tempestivi per garantire maggiore tranquillità ai cittadini di Pomigliano d’Arco.

Cercola inaugura il parco giochi “Il giardino delle voci allegre”

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Riceviamo e pubblichiamo Nuove attrazioni e animazione in un’area riqualificata . Il sindaco Rossi: «I bambini potranno divertirsi in sicurezza»   Domani, sabato 8 novembre, alle ore 10.30, sarà inaugurato a Cercola, a Piazzale Filangieri, il Parco Giochi “Il giardino delle voci allegre”, che è stato riqualificato con l’installazione di una pavimentazione antitrauma e di giochi sicuri e di nuova concezione. Si va dall’altalena inclusiva con cestone alla giostra rotante, fino alla teleferica in metallo con pedana in legno e struttura in acciaio. La vera attrazione sarà il Castello Big Sinfony Music che è costituito da 5 torri con montanti in acciaio, 7 piattaforme ad altezze variabili rivestite con gomma antiscivolo, numerosi scivoli (aperti e chiusi, doppi, curvi o a chiocciola) e un passaggio ponte. Accanto al Castello, poi, c’è la struttura Avventura Acrobat con passaggi ponte, corde con anima d’acciaio, arrampicate verticali e un percorso avventura a step. «Il nuovo Parco Giochi, realizzato anche con il contributo della Città metropolitana, sarà uno dei più belli della nostra provincia: è stato concepito per accogliere al meglio i nostri piccoli, che potranno divertirsi in tutta sicurezza, ma anche mamme, papà e nonni che li accompagneranno, grazie all’installazione di panchine attorno alla zona giochi. Si realizza un’altra promessa che avevo fatto in campagna elettorale: da oggi Cercola potrà godere di uno spazio totalmente al servizio delle famiglie, in un’area che stiamo completamente ammodernando» afferma il sindaco di Cercola, Biagio Rossi, che poi aggiunge: «Voglio ricordare, infatti, che pochi mesi fa è stata completamente ristrutturata la grande tettoia di Piazzale Filangieri, e anche che, accanto al Parco Giochi, stiamo realizzando un’area fitness attrezzata che consentirà ai cittadini di fare sport all’aria aperta e gratuitamente». Nel corso dell’inaugurazione, i bambini saranno intrattenuti con animazione, truccabimbi, manipolazione di palloncini, baby dance, mascotte Disney e banda musicale.

Blitz della squadra mobile, ricercato arrestato ad Acerra

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ACERRA – Un 26enne è stato arrestato ad Acerra dagli agenti della Polizia di Stato in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Germania. L’intervento è avvenuto nella mattinata di giovedì, al termine di un’attività info-investigativa della Squadra Mobile che ha permesso di individuare il giovane e confermare la misura restrittiva internazionale. L’uomo è accusato di truffa e appropriazione indebita legate a episodi verificatisi in territorio tedesco negli ultimi mesi.

Il mandato d’arresto europeo (MAE) è uno strumento che consente agli Stati membri dell’Unione di cooperare in modo più rapido nella gestione dei procedimenti penali, soprattutto in presenza di soggetti che possano allontanarsi dal Paese in cui sono chiamati a rispondere di reati. In questo caso, le autorità tedesche hanno ritenuto necessario attivare la procedura lo scorso 2 ottobre, ritenendo che il 26enne potesse sottrarsi al giudizio.

Gli agenti, una volta rintracciato l’uomo ad Acerra, hanno proceduto al suo arresto e alla sua traduzione presso la struttura carceraria indicata. La Corte d’Appello valuterà ora la regolarità della richiesta e le condizioni per la consegna.

I reati contestati – truffa e appropriazione indebita – riguardano condotte che avrebbero consentito al giovane di ottenere denaro o beni approfittando di rapporti fiduciari o simulando operazioni economiche regolari. Le autorità tedesche, inoltre, intendono verificare la possibile presenza di collaboratori o ulteriori episodi collegati.

L’arresto rappresenta un esempio concreto dell’applicazione dei sistemi europei di cooperazione giudiziaria, sempre più necessari per affrontare fenomeni criminali che superano i confini nazionali. Nel frattempo, il 26enne rimarrà a disposizione dell’autorità giudiziaria italiana per la procedura di consegna.

Nuova “stesa” a Torre Annunziata, panico tra la folla

A Torre Annunziata, ieri sera, si è verificata una nuova “stesa” sul Corso principale, nel mirino un’auto in sosta

Nella serata di ieri la città di Torre Annunziata è tornata ad essere teatro di gesti criminali. Infatti, sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola contro un’auto parcheggiata a bordo strada.

In particolare, ieri sera intorno alle 20, sul Corso Vittorio Emanuele, nei pressi della piazza Cesaro, una raffica di colpi ha preso in pieno l’auto mirata.

Di norma è una strada dove le persone escono per fare una passeggiata o per passare del tempo in maniera spensierata, ma ieri sera regnava il caos e il panico.

Subito dopo l’esplosione dei colpi l’aria leggera del Corso cittadino è cambiata, per far spazio al terrore di non sapere cosa stesse accadendo.

Sembrerebbe essersi trattata una “stesa” in piena regola, un’avvisaglia o probabilmente un gesto per regolare conti lasciati in sospeso, quello che si sa con certezza è che il gesto non è passato inosservato.

La Polizia è subito intervenuta sul posto per eseguire i rilievi. È stata avviata un’indagine per risalire all’intestatario dell’auto e ai responsabili della sparatoria, oltre a capire il movente di questo gesto.

Fortunatamente non si sono verificati danni o feriti ma la popolazione di Torre Annunziata è stanca e spaventata da questi continui episodi criminali, chiedendo alle istituzioni di intervenire per far fronte a questa situazione ormai insostenibile.

Casamarciano, apertura cantiere della casa di comunità: sarà presente De Luca

Riceviamo e pubblichiamo

Sarà inaugurato lunedì 10 novembre alle ore 9.30 il cantiere della casa di comunità di Casamarciano, in località 40 moggi, su un terreno confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività.

Alla cerimonia prenderanno parte il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca, il direttore generale dell’Asl Napoli  3 Sud Giuseppe Russo e  gli altri rappresentanti dell’azienda sanitaria locale.

La  struttura è un modello di sanità di prossimità che punta a rendere più accessibile la possibilità di curarsi soprattutto per la popolazione anziana e per i cittadini più fragili.

La strada che accoglierà la nuova casa di comunità sarà intitolata ai  bambini di Gaza, come disposto da una recente delibera di giunta comunale, per dare un segno concreto di pace,  solidarietà e tutela dei diritti dei più piccoli  nel luogo stesso in cui sorgerà un presidio che  si prenderà cura delle persone.

“È un momento di grande significato per Casamarciano e per tutto il territorio. La realizzazione della casa dí comunità in un bene confiscato –   dichiara il sindaco Clemente Primiano –

è un segnale importante per due ragioni: da un lato restituiamo alla collettività un luogo simbolo di legalità, dall’altro portiamo la sanità più vicino ai cittadini, in particolare agli anziani e alle persone più fragili. Rendiamo concreto il diritto alla salute ed alla dignità”

Regionali, Micillo (M5S): “Con Fico supereremo marginalità delle aree interne”

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Riceviamo una nota stampa da parte del Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo e pubblichiamo 
“Le aree interne della nostra Regione sono una delle priorità che Roberto Fico ha messo al centro della sua campagna elettorale e saranno al centro del suo governo regionale”. A dichiararlo è Salvatore Micillo, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle a pochi giorni dalla presentazione della proposta di legge del gruppo consiliare del M5S per la valorizzazione della Campania interna, a firma dei consiglieri regionali Michele Cammarano, Vincenzo Ciampi e Gennaro Saiello.
“La nostra bussola – ha aggiunto Micillo – è il potenziamento dei servizi pubblici nelle aree interne della Campania garantendo il diritto alla salute, al lavoro e alla formazione affinché nessuna e nessuno debba andare via. Bisogna invertire le logiche con cui opera il governo nazionale che invece vorrebbe accompagnare le aree interne verso un declino inesorabile.
Con il Presidente Fico metteremo in campo iniziative per il rilancio di queste aree e dei piccoli comuni campani con l’obiettivo di invertire la tendenza allo spopolamento, all’invecchiamento e all’abbandono. Oltre agli evidenti punti di debolezza, le nostre aree interne possiedono risorse ambientali, ecosistemiche, artistiche e culturali, che se ben valorizzate attraverso progettualità mirate possono consentire di superare la marginalità come destino creando, ad esempio, hub di territorio e sostenendo la nascita e il consolidamento di cooperative di comunità”.

Le novità del Centroletture “Huck Finn”: ecco il programma 2025/26

A fine ottobre il Centroletture ha presentato il programma per il nuovo anno, che completerà il ciclo triennale sul mondo. L’obiettivo è la conoscenza e la descrizione del Mondo, inteso come il luogo delle relazioni umane.   Il primo anno con “Le figure del mondo” abbiamo esaminato i criteri attraverso cui poter leggere il mondo; il secondo, con “Dove sei?”, ci siamo interrogati su quale sia il posto che ciascuno occupa in questo mondo e delle strade che intende percorrere per raggiungerlo; infine, quest’anno, intendiamo chiudere la ricerca con “Scrivere il mondo: la mappa, lo stilo, la soglia”. Un titolo davvero suggestivo che declinato nei tre punti del sottotitolo culmina con una scrittura del mondo quanto più possibile vicina alla realtà. Scrivere il mondo è un esaminare come vengono descritti i processi che sono dietro ai cambiamenti sociali e cercare i modi più idonei per viverli nella quotidianità. Ciascuno di noi possiede una mappa mentale che si costruisce attraverso la cultura di appartenenza, una mappa che potrebbe farci entrare in collisione con chi ne possiede una diversa, se non ci fosse la capacità di riconoscere che esistono mappe diverse che vanno rispettate e accolte. Lo stilo rappresenta lo strumento attraverso cui l’oralità diventa scrittura e l’interno si palesa all’esterno; anche qui si corre un rischio: la manipolazione della lettura del mondo per giustificare rapporti di potere e di dominio. Infine la soglia  rappresenta il limite, ma anche l’orizzonte. Un limite da attraversare e superare per lanciarsi verso un orizzonte fatto di terre e condizioni ignote. Lo stilo ci racconta di territori infiniti e ignoti raggiunti tra desiderio e paura, che si concretizzano  appunto varcando la soglia. Queste, a grandi linee, le suggestioni alla base della progettazione dell’anno in corso. Un grande fermento operativo ha pervaso gli amici del Centroletture, i quali hanno elaborato uno splendido calendario delle attività. Esaminando il programma troviamo i Circoli di Lettura:  l’ormai consolidato Circolo Palomar, all’interno del quale, scelto un libro, lo si legge insieme, cogliendone spunti per riflessioni da condividere tra i partecipanti; il Circolo Pickwick che, in occasione del 250° anniversario della nascita di J. Austen, ci guiderà alla scoperta del mondo dell’autrice; e, infine il Circolo di Poesia Dickinson in occasione della Giornata Nazionale della Poesia, che si terrà a marzo. Grande novità di quest’anno è il Corso di Scrittura Autobiografica, tenuto in quattro sessioni e denominato “A modo mio”. Sarà un corso a numero chiuso in quanto operativo e interattivo, che dopo il primo incontro introduttivo, toccherà uno per uno i tre punti del sottotitolo del tema generale, declinati come scrittura del sé. Nel frattempo procederanno i lavori del Gruppo di Ricerca che sta analizzando una serie di tecniche comunicative nonviolente, da cui elaborare una mappa generale sui modi di approccio alle relazioni interpersonali, che sarà successivamente socializzata al grande gruppo. In calendario poi due Conversazioni: “Attraversare la soglia” e “Architettura come scrittura: stilo, mappa, soglia e confini”. Per  Maggio dei Libri ci sarà una giornata a cura del Gruppo di Letteratura Giovanile di Roma e del Centroletture. Infine, come di consueto, dal momento che tutti gli incontri si tengono online, nell’ambito di “Immaginare l’Altrove”, abbiamo organizzato un incontro in presenza degli amici di Napoli, Firenze e Milano a Roma, per visitare la mostra “Tesori dei faraoni” alle Scuderie del Quirinale e per trascorrere una giornata insieme. Sempre per Immaginare l’Altrove, l’anno si chiuderà con una due giorni a Napoli, dove si inizierà la progettazione per il prossimo anno. Liliana Ruocco Chi fosse interessato a partecipare e a ricevere il programma completo con le date relative ai diversi eventi  può farne richiesta scrivendo a centroletturehuckfinn.info@gmail.com  

Giugno 1861: il brigante Cipriano Della Gala va ad “aprire” le porte del carcere di Caserta

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Parteciparono a questa impresa di Della Gala anche dei “borbonici” di Pollena e di Sant’Anastasia che poi sarebbero entrati nella banda di Vincenzo Barone. Erano presenti i camorristi legati al clan degli Scarpati di San Sebastiano e ai contrabbandieri Borrelli, e gli “amici” di Raffaele Pipolo, camorrista di Pomigliano, che, nel ’63, istigato da un distillatore di spirito, Salvatore De Simone, attentò alla vita di Santo Romano, capitano della G.N. di Pomigliano, anche lui distillatore di spirito, che riuscì a mettersi in salvo.   I briganti furono certamente infiammati dalle imprese di Cipriano Della Gala, che già nell’inverno del ’60-’61 teneva sotto pressione il Nolano e dalla linea Nola-Marigliano-Palma conduceva rapide incursioni nel territorio di Ottajano e di Sant’Anastasia, facendo bottino e proseliti. La “comitiva” nolana sferrò il primo vero attacco al cuore del nuovo ordine, smascherandone l’impreparazione, e trasformò in incendio devastante i fuochi della reazione, ma, contemporaneamente, costrinse lo Stato a concedere i pieni poteri a chi voleva estinguere quell’incendio soltanto “manu militari”. La sera del 16 giugno 1861 un’”orda” di banditi, tutti con le “coppole” della Guardia Nazionale, si presentò al custode delle carceri criminali di Caserta Giuseppe Davide con il pretesto di consegnargli due malfattori, che conducevano in stato d’arresto. Come quegli pretendeva l’ordinativo dell’autorità surse un breve diverbio. In questo mezzo dalla stanza di abitazione del custode usciva la moglie di costui, munita di lume, e in vederlo quei voluti militi della Guardia Nazionale le furono sopra, glielo spensero e all’istesso tempo, mentre al di fuori veniva tratto un colpo di fucile, irrompeva nel carcere altra moltitudine di persone, apparentemente della milizia cittadina, le quali con violenza si impossessavano delle chiavi, aprivano la corsea del Carcere Correzionale e quella del Criminale. Furono così liberati 99 detenuti, tra i quali Giona e Romano, fratelli di Cipriano, la madre, la sorella e il nolano Giovanni D’Avanzo che divenne il “segretario” del capobanda. L’orda, tra clamori e spari, si avviò per la strada di Maddaloni. Alcuni militi della G.N. che tentavano di fermarli vennero feriti, mentre i carabinieri uccidevano G.B. Perretti di Villa degli Schiavi. Tali furono la confusione e la sorpresa delle autorità che solo il 18 giugno gli investigatori ebbero la certezza che Cipriano in persona aveva guidato l’impresa con Antonio Caruso di Avella. Lo confermò Giovanni De Simone” 1° sergente del battaglione tiragliatori del disciolto esercito borbonico”, fuggito la sera del 16 giugno e poi “spontaneamente presentatosi alla giustizia”. L’impresa scosse le istituzioni. Il Procuratore del Re presso la Gran Corte Criminale di Terra di Lavoro, R. Santaniello, dopo aver ricordato alle autorità napoletane che da tempo, e inutilmente, egli aveva chiesto soldati e carabinieri, non  nascose “i palpiti del suo cuore” nel vedere che l’ordine pubblico della provincia era gravemente minacciato, sebbene la Guardia Nazionale si mostrasse “zelantissima, energica, operosa e di ogni elogio meritevole”: e avrebbe meritato elogi anche lui non tanto per aver giocato, in un’ora così triste, con il ritmo della prosa e con le clausole, quanto per quello che scrisse una settimana dopo l’impresa di Cipriano al Segretario Generale del dicastero di Grazia e Giustizia: Né posso omettere di rivelarLe che il brigantaggio oltre lo scopo della rapina assuma in pari tempo un colore politico, imperciocché a prescindere dalle voci onde si fa strada, i briganti saccheggiano le case dei facoltosi e si largisce parte del bottino alla plebe per infervorarla a pro dei Borbone. Più prosaico fu invece il Giudice Regio di Caserta, Girolamo Vollaro, che nella nota del 17 giugno al Segretario Generale del Ministero di Grazia e Giustizia espresse gravi sospetti sui custodi delle carceri e sui militi della Guardia Nazionale, che non solo fornivano della fuga di massa versioni contrastanti, ma erano stati perfino capaci di non vedere quello che molti cittadini avevano visto, e cioè che per tutta la giornata del 16 “avevano bazzicato presso il carcere taluni della pericolosa genia dei così detti camorristi”. E di questi, ormai latitanti, il Giudice indicò anche i nomi: Luigi Giordano, Francesco Zampulla, Francesco Rufino, Donato Migliore, Giovanniello Napolitano. Di colpevole connivenza con Cipriano Della Gala fu accusato anche Giuseppe IV Medici, Principe di Ottajano, la cui storia personale ha, nelle vicende del brigantaggio vesuviano, il valore di emblema. Di lui parleremo in un altro articolo: lo richiedono gli inediti documenti che sto leggendo e interpretando.

All’ospedale di Nola il nuovo servizio di diagnostiche avanzate

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Sarà operativo lunedì 10 novembre alle ore 11 il nuovo servizio di diagnostiche avanzate (risonanza magnetica e Tc Photon Counting) all’ospedale di Nola.   Ad annunciarlo, con una nota diramata dal proprio ufficio stampa, è l’Asl Napoli 3 Sud, che informa come alla cerimonia parteciperà il presidente della Regione Vincenzo De Luca, la direzione strategica dell’azienda sanitaria con il direttore generale Giuseppe Russo, l’amministrativo Michelangelo Chiacchio, il sanitario Pasquale Izzo, il direttore di presidio Massimo Majolo. “L’introduzione della nuova strumentazione – fanno sapere dalla Napoli 3 Sud – rafforzerà ulteriormente il carattere di struttura tecnologicamente all’avanguardia per il reparto di diagnostica per immagini diretto da Maria Luisa Mengoni”. I cittadini potranno contare su un’apparecchiatura Rm da 1,5 tesla che garantirà la possibilità di effettuare indagini di terzo livello diagnostico sia per pazienti residenti ospedalieri, sia attraverso il centro unico di prenotazione regionale con accesso esterno. Potranno essere valutate ad ampio raggio la patologia addominale (oncologica e non), neurologica, muscoloscheletrica, senologica. “Un fiore all’occhiello per l’Asl – afferma il direttore Generale Giuseppe Russo – collocata nell’ospedale di Nola a supporto di un’altra tecnologia avveniristica già presente in elettrofisiologia (reparto cardiologia diretto da Luigi Caliendo, responsabile Mario Volpicelli) per indagini con tecnica robotica”. “Con la nuova Tc Photon Counting – spiega Maria Luisa Mangoni – è possibile valutare in modo approfondito le arterie coronariche con possibile combinazione con gli studi di elettrofisiologia, ma anche allargare notevolmente il campo delle valutazioni in ambito oncologico, otorinolaringoiatrico, neurologico e muscoloscheletrico”.

Agitazione alla stazione di Casalnuovo: treno arrivato già pieno

Caos alla stazione di Casalnuovo: treni pieni

Ieri, 6 novembre alle 8.10 circa, il treno regionale in partenza da Caserta e diretto a Campi Flegrei è arrivato a Casalnuovo già pieno, lasciando numerosi lavoratori e studenti alla stazione

Da qualche giorno sono iniziati gli incontri di orientamento universitario, per cui l’affluenza di passeggeri è maggiore del solito. La situazione ha provocato momenti di caos e agitazione: coloro che non sono riusciti a salire sul treno hanno manifestato delusione; diversi hanno insistito fino all’ultimo istante, spingendo o lamentandosi contro i passeggeri già a bordo che non facevano posto, chi è riuscito a entrare ha viaggiato in condizioni di forte affollamento.

In queste circostanze si verificano spesso rallentamenti, poiché il treno sosta in stazione più a lungo del previsto.

Fortunatamente, pochi minuti dopo è partito un altro treno diretto a Napoli Centrale, consentendo ai passeggeri diretti verso le fermate più lontane di proseguire il viaggio, seppur con uno scalo. 

Quello di ieri non è stato un episodio isolato: di recente molti passeggeri lamentano di ritardi e cancellazioni che non gli permettono di raggiungere l’università e il posto di lavoro oltre a generare scompiglio e malcontento generale