Somma Vesuviana, sospeso il servizio mensa al plesso “Ex Di Sarno”: il Commissario firma l’ordinanza.

SOMMA VESUVIANA – Una sospensione immediata, resa necessaria da lavori urgenti di adeguamento degli ambienti scolastici destinati alla refezione. È quanto stabilito dall’Ordinanza n. 3 del 13 novembre 2025, firmata dal Sub Commissario Prefettizio dott.ssa Corinne Palumbo, che dispone l’interruzione temporanea del servizio mensa nel plesso “Ex Di Sarno”, parte dell’Istituto Comprensivo Bosco–S. Villa–Somma Vesuviana 3. La decisione arriva a seguito della nota protocollata dalla società Ri.Ca. s.r.l., affidataria del servizio di refezione per l’anno scolastico in corso, e delle risultanze dei verbali redatti dall’Asl Napoli 3 Sud. Dalla documentazione emerge la necessità di procedere con interventi non rinviabili sugli spazi utilizzati per la somministrazione dei pasti.   Le motivazioni dell’ordinanza   Nel testo ufficiale, pubblicato all’Albo Pretorio il 13 novembre, si legge che l’interruzione si rende “indispensabile per consentire l’esecuzione degli interventi di adeguamento degli ambienti scolastici destinati alla refezione”, con riferimento ai locali di via Santa Maria del Pozzo. La sospensione riguarda esclusivamente il plesso “Ex Di Sarno” e rimarrà in vigore “fino alla conclusione dei lavori”, senza una data precisa di ripristino. Sono stati informati formalmente: il Dirigente scolastico dell’I.C. Bosco–S. Villa–Somma Ves. 3, la Prefettura di Napoli, la Stazione dei Carabinieri di Somma Vesuviana, il Comando di Polizia Locale.   La circolare della scuola: nuovi orari di uscita per gli alunni A seguito dell’ordinanza, la dirigente scolastica prof.ssa Rosa Liguoro ha diramato la Circolare n. 50, comunicando alla comunità scolastica l’immediata rimodulazione dell’orario didattico. Dal 14 novembre 2025, e “fino a nuova comunicazione”, le classi: Scuola dell’Infanzia : usciranno dal lunedì al venerdì entro le ore 13:15. Scuola Primaria (plesso Ex Di Sarno): Dal lunedì al giovedì uscita alle 13:45.Il venerdì uscita alle 13:15. Tutto il personale docente effettuerà servizio in orario antimeridiano. La dirigente, nella comunicazione inviata alle famiglie, precisa che il provvedimento recepisce l’ordinanza commissariale e ringrazia “per la fattiva collaborazione”.   Contesto e prossimi passi Il provvedimento si inserisce nel quadro della gestione commissariale del Comune di Somma Vesuviana, affidata alla dott.ssa Ida Carbone (Commissario Prefettizio) e alla dott.ssa Palumbo (Sub Commissario), come stabilito dai decreti prefettizi dello scorso ottobre. L’urgenza dei lavori, legati all’adeguamento degli spazi mensa, ha reso necessario l’intervento immediato e la conseguente riorganizzazione delle attività scolastiche. Non sono al momento noti i tempi di conclusione degli interventi, ma gli uffici competenti assicurano che la sospensione ha carattere temporaneo e strettamente legato all’esecuzione delle opere richieste. Le famiglie: fra disagi e comprensione Le modifiche agli orari di uscita generano, come prevedibile, qualche disagio logistico, soprattutto per chi lavora e deve riprogrammare le proprie giornate. Tuttavia, dalle prime reazioni raccolte, prevale il senso di responsabilità verso la sicurezza e la qualità degli ambienti frequentati dai bambini. L’auspicio è che i lavori possano concludersi in tempi brevi, consentendo il ripristino regolare del servizio mensa. Intanto, sono previste visite ispettive anche nelle altre scuole del territorio per verificare se i locali adibiti alla refezione scolastica risultano idonei e rispondenti alla normativa vigente.

Retata antidroga in provincia, 9 arresti. Blitz pure a Cisterna e Sant’Anastasia

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NAPOLI E PROVINCIA: Antidroga nella provincia partenopea, 9 arresti dei Carabinieri. Tra i sequestri, stupefacenti  trovati in una lavatrice e in un reggiseno Da Ercolano a Castello di Cisterna, da Ischia fino a Sant’Anastasia. E poi Afragola, Villaricca e Mugnano. Luoghi lontani solo sulla carta, legati da un filo invisibile. Quello che i carabinieri del comando provinciale di Napoli tendono quotidianamente per contrastare il traffico di stupefacenti. Un lavoro capillare che si sviluppa nei rioni popolari ma anche in strada, tra controlli dinamici e appostamenti. Le ultime 12 ore restituiscono la pesa di quest’impegno con 9 arresti e sequestri importanti. Il primo a Ercolano. I carabinieri della tenenza locale arrestano due coniugi, Fortuna Coronella e Francesco Raimo. Sono in auto, percorrono via Resina quando i militari fermano il loro veicolo per un controllo antidroga. Di stupefacente ne hanno sequestrati 99 grammi. Il narcotest parla di hashish che la donna nascondeva nel reggiseno. Entrambi sono finiti in carcere. Dal vesuviano, percorrendo oltre 20 km, ci spostiamo nella cittadina di Castello di Cisterna. Lo scenario è il rione 219. Un 19enne incensurato è in via De Filippo, da solo e guardingo. Un volto nuovo per i carabinieri della stazione locale. Fermato e perquisito, il giovane nascondeva nelle tasche 24 dosi di cocaina, 54 di crack – di quelle dal caratteristico involucro colorato, tipico di quell’area. Addosso anche 1200 euro circa, provento di un’attività evidentemente fruttuosa. Il 19enne è finito in manette ed è ora ai domiciliari. Poco lontano da Castello di Cisterna, Sant’Anastasia, comune alle pendici nord del Vesuvio. Di droga i carabinieri ne trovano molta. 3 piante di cannabis di quasi due metri per 4 chili di peso. E ancora 50 grammi della stessa sostanza e 20 di hashish, In manette e poi ai domiciliari, zio e nipote, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Si tratta di Mario e Salvatore Fornaro, di 34 e 21 anni. Erano nel loro terreno e sono stati sorpresi mentre confezionavano lo stupefacente. Sull’isola d’Ischia, precisamente a Lacco Ameno, il 19enne Andrea Sirabella la droga la teneva in lavatrice. Cocaina nel cestello e un bilancino di precisione nel vano che ospita contatore idrico. Il giovane è stato arrestato per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Nelle tasche anche 350 euro in contante ritenuto provento illecito. Carico rilevante quello trovato dai Carabinieri di Afragola nell’appartamento di Filomena Caropreso Del Prete, 32enne già nota alle forze dell’ordine. In casa 290 grammi di hashish, 330 di marijuana e 31 di cocaina con 5 bilance di precisione per pesare e dosare la droga. E’ ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. Stessa sorte e stessa misura per Daniele Abbaticchio, 41enne napoletano. Bloccato in strada a Villaricca, è stato trovato in possesso di 23 dosi tra cocaina e crack. E poi denaro contante sufficiente per immaginare una vivace attività di spaccio. Nella città di Mugnano, nei guai ci è finito il 22enne Antonio Gioia. E’ stato controllato mentre era in auto: 10 grammi di cocaina e 3 circa di hashish gli sono costati le manette. Sequestrati anche 160 euro di origine verosimilmente illecita. —- ERCOLANO: coronella fortuna nata a napoli il 23 giu 1979 e raimo francesco nato a napoli il 26 feb 1979 CASTELLO DI CISTERNA: d’angelo luigi, nato ad acerra (na) il 14.08.2006 SANT’ANASTASIA: fornaro mario, nato a san giorgio a cremano (na) il 28.03.1991, • fornaro salvatore, nato a massa di somma (na) il 04.12.2004 LACCO AMENO: sirabella andrea nato lacco ameno il 19 dic 2005 AFRAGOLA: caropreso del prete filomena nata ad acerra il 17.02.1993 VILLARICCA: abbaticchio daniele, aversa, 15/09/1984 MUGNANO:  gioia antonio, NAPOLI, 20.09.2003

Nella villa comunale di Bacoli la giornata del Diritto al Gioco

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Riceviamo e pubblichiamo BACOLI – In un tempo in cui i bambini trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, tornare a giocare insieme – per strada, nei parchi, nelle piazze – diventa un gesto quasi rivoluzionario. Proprio in occasione della Giornata mondiale che lo tutela come diritto imprescindibile dell’infanzia, UNICEF Campania e Comune di Bacoli promuoveranno un’intera mattinata di attività pensate per restituire spazio e centralità al gioco. L’appuntamento è per venerdì 14 novembre nella Villa Comunale di Bacoli, a partire dalle ore 10.00, con laboratori e momenti di condivisione dedicati a scuole, famiglie e ragazzi. Il programma prevede un percorso fatto di esperienze ludiche e creative che attraversano generazioni e linguaggi: Giochi di società con Giochi Uniti, Giochi di ieri e di oggi con Ludobus Artingioco, Pompieropoli a cura dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco, La Pigotta: costruiamola insieme con UNICEF, (Non) Giochiamo con le Emozioni a cura di UNICEF, la Caccia al tesoro promossa dal Forum dei Giovani, attività sportive con Lo sport: gioco e sport per tutti, e l’incontro Il racconto del gioco, ti racconto del nostro incontro a cura dell’ISIS Ferraris di Scampia. “UNICEF, in occasione della Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza, ci chiede di prestare particolare attenzione al diritto al gioco. In un’epoca in cui i bambini non sono sempre considerati centrali per la crescita di una comunità e spesso vengono privati di diritti fondamentali, organizzare una giornata completamente dedicata al gioco rappresenta una sfida necessaria”, ha dichiarato Emilia Narciso, di UNICEF. “Il gioco è anche un momento di attenzione alle relazioni tra bambini, tra adulti, tra bambini e adulti, tra bambini e la loro città, tra bambini di ogni parte del mondo. Bacoli, con la sua candidatura a Capitale della Cultura, è per noi la città giusta per lanciare un messaggio importante: ritorni centrale la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, che sappia guardare ai ragazzi non come problemi da risolvere ma come opportunità di cambiamento”, le fa eco Tommaso Montini di UNICEF. “Siamo onorati che Bacoli sia stata scelta dal Comitato Unicef come città per celebrare la Giornata del Gioco. Siamo convinti che una buona e sana amministrazione si misuri anche attraverso la sua capacità di guardare al presente e al futuro dei suoi piccoli cittadini Celebrare il diritto al gioco dei bambini e delle bambine vuol dire mettere al centro il diritto alla vita stessa, al benessere e alla felicità di ognuno. In una fase storica di crescente individualismo, dare voce ai più piccoli è un atto di responsabilità”, afferma il sindaco di Bacolo Josi Gerardo Della Ragione. “La nostra è una comunità che vuole e deve crescere con loro. Per questo abbiamo istituito con delibera la Giornata del Gioco che sarà celebrata ogni anno, possibilmente nel mese di maggio. Stiamo lavorando anche per consentire che Bacoli, come Comunità educante, venga riconosciuta dall’UNICEF come Città amica dei Bambini e degli Adolescenti. Bacoli città della cultura vuol dire anche questo – uguaglianza, diritti, bellezza per tutte e tutti a partire dai più piccoli cittadini”, aggiunge il primo cittadino. A sostegno dell’iniziativa anche realtà imprenditoriali, come Giochi Uniti che da sempre sostiene attivamente le attività di UNICEF Campania. “La nostra risposta a questa ennesima chiamata conferma la nostra volontà di sostenere momenti di socialità autentica, in cui il gioco diventa occasione di crescita e di incontro”, ha aggiunto Stefano De Carolis, direttore operativo di Giochi Uniti. “Portare i giochi da tavolo all’interno di contesti educativi e cittadini significa restituire valore alla condivisione e al tempo trascorso insieme, elementi essenziali per lo sviluppo di una comunità sana”. L’iniziativa, promossa da UNICEF Campania e dal Comune di Bacoli, rientra nel calendario delle attività legate alla candidatura di Bacoli a Capitale Italiana della Cultura dei Campi Flegrei 2028. Partner dell’evento: CSAIn Campania, Ludobus Artingioco APS – Progetto Uomo, Giochi Uniti, Officina delle Idee, Forum dei Giovani di Bacoli e Associazione Nazionale Vigili del Fuoco.  

Pignataro e Matarazzo in cattedra per Otto mani e un forno

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“Otto mani e un forno”: il format ideato da Robertino Cupo che celebra il territorio attraverso la pizza Un’idea nata dal desiderio di condividere, raccontare e valorizzare la cultura gastronomica locale: così prende vita “Otto mani e un forno”, il format ideato da Robertino Cupo, che martedì 12 novembre ha riunito a Palomonte quattro pizzaioli, produttori locali e giornalisti per una serata all’insegna del dialogo, della passione e del gusto. L’evento, ospitato presso Robertino Cupo Pizza, si è aperto con un talk dedicato alle eccellenze del territorio, moderato dai giornalisti Carmen Autuori, Marco Contursi, Alfonso Del Forno e Talia Mottola, che hanno guidato un confronto ricco di spunti sul valore della collaborazione e sull’identità gastronomica campana. A seguire, la degustazione in sei portate — uno starter, quattro pizze e un dolce finale — ha raccontato la visione e lo stile dei quattro pizzaioli protagonisti: Robertino Cupo, Cicchetto, Napò e Small Village. Ad aprire la serata, un cocktail di benvenuto curato da La Rotonda in collaborazione con Rosso Granato, e a chiuderla dolcemente, il dessert firmato Parisi Tradizioni Artigianali. Tra gli ospiti, anche Luciano Pignataro e Luca Matarazzo, che con la loro presenza hanno voluto sostenere e riconoscere la qualità e l’originalità del progetto. Ideato da Robertino Cupo, “Otto mani e un forno” non è solo una cena degustazione, ma un format di incontro e racconto: un luogo simbolico in cui il lavoro, la creatività e l’amore per la pizza diventano strumenti di connessione e valorizzazione del territorio. Un’esperienza che unisce, ispira e ricorda quanto sia bello condividere ciò che si ama — una fetta alla volta.

Marcianise, tragedia in una scuola media: una 12enne perde la vita dopo una caduta dal secondo piano

Una tragedia ha scosso nella mattinata di oggi una scuola media di Marcianise, in provincia di Caserta. Una studentessa di 12 anni, iscritta alla seconda classe, è deceduta dopo essere precipitata dal secondo piano dell’istituto.

La dinamica è ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti gli agenti del locale Commissariato di Polizia, che hanno raccolto le prime testimonianze di docenti, compagni di classe e genitori presenti.

Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, la giovane avrebbe chiesto di allontanarsi dall’aula per andare in bagno. Non vedendola rientrare, gli insegnanti hanno lanciato l’allarme: poco dopo è avvenuto il tragico ritrovamento nel cortile della scuola.

Gli inquirenti stanno seguendo l’ipotesi, al momento ritenuta la più probabile, di un gesto volontario. Sul banco della ragazza sarebbe stato rinvenuto un breve biglietto con la scritta “Mi dispiace”. Gli investigatori ritengono che la 12enne possa essersi lanciata dalle scale di emergenza presenti nell’edificio, pochi minuti dopo l’inizio delle lezioni.

Non risultano, al momento, altri studenti presenti durante l’accaduto.

La comunità scolastica e l’intera città di Marcianise sono sotto shock. Il riserbo in queste ore resta massimo, sia per la delicatezza della vicenda sia per la giovane età della vittima. Le autorità stanno continuando gli accertamenti per chiarire ogni dettaglio e comprendere cosa possa aver portato una ragazza così giovane a un gesto tanto estremo.

Regionali, Micillo (M5S): “Mobilità sostenibile per unire la Campania”

Riceviamo dal Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Salvatore Micillo e pubblichiamo “Il diritto alla mobilità – ha dichiarato Salvatore Micillo, coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle – è un diritto fondamentale, e in Campania va garantito con servizi all’altezza dei cittadini. Per questo sostengo con convinzione la candidatura di Roberto Fico alla Presidenza della Regione: perché mette al centro un’idea di trasporto pubblico moderno, sicuro e davvero accessibile. Dobbiamo continuare a investire sul sistema regionale, a partire dalla Circumvesuviana. L’arrivo dei nuovi treni deve tradursi subito in un miglioramento concreto: mezzi sicuri, affidabili e una frequenza di passaggio che non superi i 15 minuti. È il minimo necessario per dare respiro quotidiano a lavoratori, studenti e famiglie. Ma la sfida non riguarda solo l’area metropolitana di Napoli. È necessario rafforzare le connessioni tra le province, migliorare i collegamenti ferroviari tra Caserta e il capoluogo, intervenire sulle linee dell’Irpinia e del Sannio per garantire collegamenti rapidi e continui, e potenziare i trasporti su gomma nelle aree interne. Anche il salernitano, con la costiera e l’entroterra, ha bisogno di una rete di mobilità sostenibile che favorisca turismo e sviluppo locale. Il Movimento 5 Stelle ha un programma chiaro: rendere i trasporti pubblici più sicuri, aumentare le corse, integrare le linee e favorire le basse emissioni. Più sharing, più piste ciclabili, più servizi nelle aree interne, spesso dimenticate. Vogliamo una Campania che si muove meglio, che inquina meno e che non lascia indietro nessuno. La mobilità non è solo uno spostamento. È qualità della vita, è lavoro, è diritto allo studio. È il primo passo per costruire una Regione più giusta.”

Regionali, Auriemma (M5S): “Su mancati fondi al Santobono, Cirielli e centrodestra nemici del Sud”

Riceviamo dalla deputata Carmela Auriemma (M5S) e pubblichiamo “Questo governo è il peggior nemico del Sud. Lo ha dimostrato con i fatti, non con le parole: l’autonomia differenziata è un progetto antimeridionale che rischia di spaccare definitivamente il Paese, condannando la Campania e tutto il Mezzogiorno a un destino di serie B. Non bastava togliere risorse, tagliare servizi e ignorare le nostre emergenze: oggi assistiamo all’ennesimo schiaffo ai cittadini campani. Poche settimane fa, il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli – insieme alla maggioranza di governo – ha bocciato un emendamento del Movimento 5 Stelle che prevedeva 5 milioni di euro per l’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, una delle eccellenze sanitarie del Sud. Nel frattempo, in sede di Conferenza Stato-Regioni, lo stesso governo stanzia 700 milioni di euro per ammodernare gli ospedali del nord, in particolare quelli del distretto di Milano e Brescia. Una scelta che parla da sola: al Nord i miliardi, al Sud le briciole. È un modello di Paese inaccettabile, in cui chi governa continua a penalizzare il Mezzogiorno, a umiliare i nostri territori e a negare pari diritti ai cittadini campani. E poi hanno pure il coraggio di dire che a loro sta a cuore la Campania. Il Movimento 5 Stelle e il nostro candidato Roberto Fico continueranno a denunciare ogni ingiustizia e a difendere con forza il diritto del Sud a ricevere quanto gli spetta. La Campania non chiede privilegi, ma rispetto.”

Imprenditore di Acerra ucciso in Colombia

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Un tragico fatto di cronaca arriva dalla Colombia e colpisce profondamente la comunità di Acerra. Il 47enne Clemente Marzullo, imprenditore originario della cittadina napoletana, è stato ucciso a Cali, metropoli del sud del Paese sudamericano dove si era stabilito da diversi anni per portare avanti iniziative nel settore immobiliare e nel commercio internazionale.

L’omicidio è avvenuto martedì pomeriggio nel quartiere El Limonar, una zona densamente abitata della città. Secondo le prime ricostruzioni fornite dai media locali, Marzullo stava scendendo dalla propria automobile quando è stato raggiunto da due uomini armati. I killer, che sembrano aver agito con precisione e rapidità, hanno sparato diversi colpi contro il 47enne, colpendolo più volte prima di dileguarsi tra le strade del quartiere.

Subito dopo l’agguato, sul posto sono arrivati i soccorritori, che hanno tentato di rianimare l’imprenditore e lo hanno trasportato d’urgenza in un ospedale della zona sud di Cali. Nonostante gli sforzi dei medici, le ferite riportate si sono rivelate fatali e l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero.

Le forze dell’ordine colombiane hanno avviato una complessa indagine per individuare gli autori dell’esecuzione e chiarire il contesto in cui è maturato il delitto. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti ci sono sia questioni legate all’ambito professionale dell’imprenditore, sia dinamiche criminali ancora da delineare. Gli investigatori stanno acquisendo filmati e testimonianze nella speranza di ricostruire ogni fase dell’assalto.

La notizia della morte di Marzullo è rapidamente arrivata ad Acerra, dove familiari e conoscenti sono stati travolti dal dolore. L’uomo, pur essendosi trasferito da tempo in Sudamerica, aveva mantenuto rapporti stretti con la sua città d’origine, rendendo il lutto ancora più sentito.

Inseguito tra Massa e San Sebastiano, si schianta con l’auto rubata

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MASSA DI SOMMA: nell’auto rubata inseguito dai Carabinieri, si schianta contro il guardrail. La targa rimane stampata sull’acciaio La fine della sua corsa si è letteralmente stampata sul guardrail in corso Luigi Pirandello, Massa di Somma. E’ già notte quando una Smart ForFour attira l’attenzione di una pattuglia della sezione radiomobile di Torre del Greco, in quel momento di passaggio a San Sebastiano al Vesuvio. Qualche istante prima la centrale operativa aveva diramato una nota di ricerca di un’auto appena rubata: modello, targa, colore e direzione. Tutto coincide. I militari sanno già cosa fare, l’autista preme sull’acceleratore, il capo-equipaggio ha già attivato lampeggianti e sirena. L’uomo alla guida del veicolo rubato non rimane a guardare e fugge a velocità elevatissima. L’inseguimento termina qualche chilometro dopo, nel comune di Massa di Somma. In corso Pirandello, il 19enne alla guida, perde il controllo e si schianta contro una ringhiera di acciaio. Gli airbag esplodono, il parafanghi vola sull’asfalto e la targa della Smart rimane stampata sul telaio del guardrail come un bassorilievo. Miracolosamente illeso, il 19enne finisce in manette. Risponderà di furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Angela Giugliano (AVS): “Due docenti per classe nelle scuole più fragili. La Campania sia laboratorio di innovazione educativa”

Un progetto pilota per 500 classi disagiate con la presenza di due docenti in aula anziché uno. È la proposta di Angela Giugliano, candidata al Consiglio regionale della Campania con Alleanza Verdi e Sinistra, per dare una risposta concreta alle difficoltà della scuola e al tempo stesso aprire una strada nuova nella lotta al precariato.

«La scuola è cambiata – spiega Giugliano –. Oggi gli insegnanti si trovano di fronte a classi sempre più complesse, dove alle normali esigenze didattiche si sommano quelle relazionali, psicologiche e sociali. Servono strumenti nuovi, serve una presenza doppia in aula, un co-docente che affianchi il titolare e consenta un’azione più efficace e inclusiva».

Il progetto, che riguarderebbe 500 classi individuate nei territori più fragili della Campania, avrebbe una duplice funzione: migliorare la qualità dell’insegnamento e ridurre il precariato, dando stabilità a centinaia di docenti oggi senza cattedra. «Investire sulla scuola significa investire sul futuro. Il co-docente non è un lusso, ma una necessità. La Campania può diventare la prima regione a sperimentare un modello che valorizza gli insegnanti e mette davvero al centro gli studenti», conclude Giugliano.