Acerra, parte l’avventura di Progetto Civico Italia: presenti Pd, Lettieri e lista Manfredi

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Acerra, inaugurata la sede del Comitato “Progetto Civico Italia”: partecipazione, dialogo e impegno per il territorio Si è svolta ieri, mercoledì 27 maggio, ad Acerra, l’inaugurazione della sede del Comitato “Progetto Civico Italia”, alla presenza di Alessandro Onorato, fondatore e coordinatore nazionale del movimento. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di confronto e partecipazione, durante il quale sono stati affrontati temi centrali per il territorio, tra cui la valorizzazione delle comunità locali, l’ascolto dei cittadini e la necessità di costruire una politica sempre più vicina alle persone e ai bisogni reali della città. Nel corso dell’incontro è stato ribadito l’impegno del Comitato nel rafforzare un campo politico di centrosinistra aperto al dialogo con tutte le forze progressiste, moderate e civiche che condividono un progetto serio di crescita, inclusione e sviluppo per Acerra e per l’intero territorio. Numerosi gli interventi e i contributi che hanno arricchito la serata. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Vittoria Lettieri, Espedito Marletta, Mena Guadagno, Carmela Di Buono e Rosanna Correra, segretaria del Partito Democratico locale, per la partecipazione e il sostegno all’iniziativa. Un sentito grazie anche a Fulvio Fucito, capogruppo Manfredi Sindaco, e ad Angela Cammarota, coordinatrice della lista Manfredi, per la loro presenza e vicinanza al progetto. “Continuiamo insieme questo percorso con entusiasmo, responsabilità e amore per Acerra”, è stato il messaggio condiviso al termine dell’incontro, sottolineando la volontà di costruire un percorso concreto e credibile per il futuro della città attraverso il coinvolgimento attivo della comunità. L’ampia partecipazione registrata all’evento conferma l’interesse e la volontà di tanti cittadini di contribuire a una nuova stagione di impegno civico e politico per Acerra.

Forza Italia Napoli, Guangi apre il caso provinciale: “Serve una verifica politica”

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L’esito delle ultime elezioni amministrative nella provincia di Napoli apre una riflessione interna a Forza Italia. A sollevarla è Salvatore Guangi, vicepresidente del Consiglio comunale di Napoli, consigliere della Città Metropolitana e componente della segreteria provinciale del partito, che interviene con una lunga nota nella quale chiede una verifica politica sull’organizzazione provinciale degli azzurri.
«L’esito delle elezioni amministrative nei comuni della provincia di Napoli impone una riflessione politica seria, profonda e non più rinviabile sull’organizzazione e sulla guida provinciale di Forza Italia», afferma Guangi.
Al centro dell’analisi il dato relativo alla presenza del simbolo del partito nei comuni andati al voto. «Il dato politico più evidente è che il simbolo di Forza Italia è stato presentato soltanto in 6 comuni su 26 chiamati al voto. Negli altri territori si è preferito ricorrere a liste civiche spesso solo formalmente riconducibili al nostro partito, rinunciando di fatto alla forza identitaria e politica del simbolo azzurro».
Guangi sottolinea poi i risultati ottenuti nei comuni dove il simbolo era presente. «Il dato ancor più allarmante è che, proprio nei comuni dove il simbolo era presente, i risultati ottenuti sono stati estremamente deludenti: in tre realtà non si è superato nemmeno l’1% dei voti di lista». Per il dirigente azzurro, i numeri emersi dal voto rappresentano «il sintomo evidente di una gestione provinciale disorganizzata, priva di una linea politica chiara e incapace di valorizzare il radicamento territoriale del partito».
Nel documento Guangi elenca anche le criticità che, a suo giudizio, hanno caratterizzato la gestione politica delle amministrative. «Non si sono rispettate le dinamiche politiche locali, in alcuni territori si è addirittura forzata artificialmente la presenza del centrodestra senza alcuna costruzione politica reale; in altri si è arrivati completamente divisi rispetto alla coalizione; in altri ancora si sono sostenute civiche spurie e prive di una chiara identità politica. Tutto questo ha inevitabilmente prodotto confusione, indebolimento e risultati elettorali disastrosi».
Da qui la richiesta di un coinvolgimento dei vertici nazionali del partito. «È evidente che chi oggi non riesce a costruire risultati credibili a livello provinciale non può immaginare di poterli ottenere domani a livello regionale. Ed è per questo che ritengo non più rinviabile il coinvolgimento diretto del segretario nazionale Antonio Tajani e dei responsabili regionali e nazionali del partito, affinché si apra finalmente una verifica seria sullo stato di Forza Italia nella provincia di Napoli».
Infine, Guangi rilancia il tema del radicamento territoriale del partito. «Forza Italia merita una struttura seria, organizzata e capace di valorizzare amministratori, dirigenti e territori. Continuare a ignorare questi segnali significherebbe condannare il partito a un lento e progressivo ridimensionamento politico nella provincia più importante della Campania».

Somma Vesuviana, verso il ballottaggio: Svanera e Granato rilanciano la sfida

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Dopo il voto che ha portato al ballottaggio Silvia Svanera  e Antonio Granato , i due candidati  alla carica di sindaco rilanciano la sfida politica tra partecipazione, ascolto del territorio e promessa di una nuova stagione amministrativa per Somma Vesuviana. Abbiamo chiesto ad entrambi i candidati  di rilasciarci una dichiarazione.     Silvia Svanera :“Il risultato emerso dalle urne a Somma Vesuviana rappresenta un segnale forte di partecipazione, fiducia e voglia di cambiamento. Il consenso ottenuto dalla coalizione guidata da me conferma la forza di un progetto costruito tra le persone, ascoltando il territorio e mettendo al centro i bisogni reali della comunità. “Ringrazio tutta la nostra coalizione, le forze politiche che hanno condiviso questo percorso con impegno e spirito di squadra, e tutti i candidati e le candidate che hanno messo il proprio volto, il proprio tempo e la propria passione al servizio della città. Questo risultato è il frutto di un lavoro collettivo, fatto di presenza, sacrificio e amore per Somma Vesuviana. Un grazie sincero va soprattutto ai cittadini che hanno creduto nella nostra proposta e che, con il loro voto, hanno espresso il desiderio di costruire una città più vicina alle persone, più giusta e più attenta ai bisogni della comunità. Il percorso non si ferma qui: ci aspettano giorni importanti e continueremo ad affrontarli con serietà, entusiasmo e senso di responsabilità, con un unico obiettivo: dare a Somma Vesuviana il cambiamento che merita”.     Antonio Granato: “Siamo al ballottaggio e sento forte la responsabilità di non sprecare nemmeno un istante: in gioco non c’è mai stata una mera strategia politica, ma il futuro della nostra città. Voglio ringraziare tutti: elettori, candidati, eletti e non eletti; che hanno avuto la serietà di esserci per il nostro territorio. Noi siamo energia collettiva e lo dimostreremo il prossimo 7 e 8 giugno. La mia determinazione è quella di chi cammina al vostro fianco, quartiere per quartiere, senza mai fermarsi. Ho fiducia in voi, perché percepisco l’onda del vostro entusiasmo crescere ogni giorno. Sento il dovere di non tradire quell’incredibile fiducia costante che mi dimostrate: la fiducia di chi crede in me e che, senza indugio, si affiderebbe alla mia guida. È una promessa che onorerò con la massima dedizione. Il mio impegno è totale: ci metterò ogni energia possibile, perché la vittoria non è un calcolo, è una conquista collettiva. Siamo uniti, siamo pronti. La rinascita di Somma Vesuviana sarà affidata alle migliori professionalità, mettendo al centro due pilastri imprescindibili: trasparenza e competenza. Non potrà prevalere un “nuovo fittizio” che serve solo a nascondere le cose; dovrà prevalere il sentimento di comunità, la capacità di ascolto autentica e il valore concreto delle persone. È finita l’era delle passerelle social: questo è il tempo di saper stare tra la gente, per la gente, con tutto l’amore per la città che continuerà ad essere la nostra casa.” Intanto si attendono eventuali prese di posizioni da parte di Peppe Nocerino.  

Lavoro nero e “morti bianche”, al via i lavori della IV Commissione Speciale in Regione Campania

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Accendere i riflettori su due delle piaghe più dolorose e urgenti del nostro tessuto sociale ed economico: il lavoro sommerso e la scia senza fine delle morti sul lavoro. Con questo obiettivo prioritario, la IV Commissione Speciale del Consiglio Regionale della Campania – dedicata alla “Condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, contrasto al lavoro nero ed alle morti bianche” – si riunirà domani, venerdì 29 maggio alle ore 10:30, presso la Sala Nassiriya del Centro Direzionale di Napoli (XXI piano, is. F/13). Si tratta della prima convocazione ufficiale per un ciclo di audizioni che punta a fare il punto della situazione e a tracciare linee d’azione concrete e sinergiche sul territorio campano. Alla seduta sono stati invitati a partecipare i massimi esponenti delle istituzioni di controllo e previdenza della regione: Il Direttore regionale dell’INPS, dott. Vincenzo Tedesco; Il Direttore regionale dell’INAIL, dott.ssa Adele Pomponio; Il Direttore regionale dell’Ispettorato del Lavoro, dott. Michele Campanelli. Al tavolo siederanno inoltre i Segretari regionali delle principali sigle sindacali, parti sociali fondamentali per monitorare la sicurezza e la regolarità dei contratti nei cantieri e nelle aziende: Dott. Nicola Ricci (CGIL); Dott. Mattia Pirulli (CISL); Dott. Giovanni Sgambati (UIL); Dott. Luigi Marino (UGL). Questa prima audizione rappresenta un momento di approfondimento cruciale e non più rimandabile» – dichiara la Presidente della IV Commissione Speciale, la dott.ssa Assunta Panico. «Il contrasto al lavoro nero e la tutela della vita umana sui luoghi di lavoro richiedono un’alleanza solida e un dialogo costante tra istituzioni, organi di controllo e sindacati. Non possiamo più permettere che il lavoro, che per Costituzione è dignità e vita, si trasformi in una trappola di illegalità o, peggio, in tragedia. Questa Commissione intende fare la sua parte con determinazione, partendo proprio dall’ascolto attento di chi opera ogni giorno in prima linea sulla vigilanza e sulla tutela dei diritti dei lavoratori.»

Tragedia a Poggiomarino: muore a 22 anni dopo lo schianto in moto

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Il giovane, originario di San Giuseppe Vesuviano, ha perso il controllo del mezzo in via Tortorelle. Inutili i soccorsi

Ancora sangue sulle strade del Vesuviano. Un ragazzo di appena 22 anni ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 maggio a Poggiomarino.

La vittima, originaria di San Giuseppe Vesuviano, era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo mentre percorreva via Tortorelle. La corsa si è conclusa contro un palo della pubblica illuminazione in un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.

Secondo le prime ricostruzioni, il giovane viaggiava in direzione via Iervolino quando sarebbe improvvisamente finito fuori controllo. Alcuni residenti e automobilisti presenti in zona hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della polizia locale.

Le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Sarno, il 22enne è morto poco dopo il ricovero a causa delle profonde ferite riportate nello schianto.

L’area dell’incidente è rimasta a lungo presidiata dalle forze dell’ordine per consentire i rilievi tecnici e mettere in sicurezza la carreggiata. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e non escludono alcuna ipotesi. Determinanti potrebbero risultare eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

La notizia della morte del giovane si è diffusa rapidamente tra Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano, lasciando sgomenti amici e familiari. Sui social, nelle ore successive alla tragedia, sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza.

L’ennesimo incidente mortale riaccende il tema della sicurezza stradale nell’area vesuviana, dove negli ultimi mesi si sono verificati numerosi schianti, spesso con vittime giovanissime. Una scia di tragedie che continua a colpire duramente il territorio e che alimenta preoccupazione tra cittadini e istituzioni.

Corriere espresso rapinato dei pacchi a San Sebastiano, fermato 31enne di Massa di Somma

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Un’indagine durata diverse settimane ha portato all’arresto di un 31enne di Massa di Somma ritenuto gravemente indiziato di una rapina aggravata consumata ai danni di un corriere espresso a San Sebastiano al Vesuvio. A eseguire la misura cautelare in carcere sono stati i carabinieri della locale stazione su delega della Procura della Repubblica di Nola.

Il fatto risale al 15 aprile scorso quando, secondo la ricostruzione degli investigatori, un corriere impegnato nella distribuzione di pacchi commerciali sarebbe stato bloccato e minacciato con una pistola. I malviventi si sarebbero impossessati del furgone aziendale utilizzato per le consegne, allontanandosi rapidamente con il mezzo carico di merce destinata ai vari destinatari.

L’episodio aveva creato forte preoccupazione nell’area vesuviana anche per le modalità con cui sarebbe stato portato a termine il colpo. I militari dell’Arma hanno quindi avviato una complessa attività investigativa finalizzata all’individuazione dei responsabili.

Attraverso una serie di riscontri investigativi, raccolta di testimonianze e ulteriori approfondimenti tecnici, gli inquirenti sarebbero riusciti a delineare il coinvolgimento del 31enne raggiunto dal provvedimento cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Nola.

Nelle prime ore del mattino i carabinieri hanno quindi rintracciato l’uomo a Massa di Somma dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’indagato è stato condotto presso una struttura penitenziaria in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

Gli investigatori ricordano che il provvedimento è stato disposto nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, la persona coinvolta resta presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Saiello(M5S), collegamento ferroviario Caivano e comuni area Nord: approvata mozione per studio di fattibilità

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“Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la nostra mozione per promuovere uno studio di fattibilità tecnico-economica finalizzato alla realizzazione di un’appendice ferroviaria della Linea Metropolitana 10 dalla stazione di Napoli Afragola verso il Comune di Caivano, con un collegamento funzionale alla stazione di Napoli Centrale”. Lo dichiara Gennaro Saiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, primo firmatario della mozione sottoscritta da tutti i componenti del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle.

“Caivano e i Comuni dell’area nord di Napoli vivono da anni una condizione di isolamento infrastrutturale che incide sull’accesso al lavoro, allo studio, ai servizi e alle opportunità. La nostra proposta nasce da un principio semplice: il diritto alla mobilità non può dipendere dal luogo in cui si nasce o si vive. Collegare meglio questi territori significa ridurre distanze sociali, prima ancora che geografiche. Lo studio analizzerà il tracciato ottimale, le fermate previste, l’integrazione con la rete esistente e le fonti di finanziamento”.

“Con questa mozione chiediamo inoltre di aprire un confronto istituzionale con Governo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI, Città Metropolitana di Napoli e Comuni interessati affinché l’opera venga riconosciuta come intervento strategico di rigenerazione territoriale. Caivano e l’area nord di Napoli – conclude Saiello – hanno bisogno di programmazione, visione e investimenti capaci di restituire centralità a territori rimasti troppo a lungo ai margini della pianificazione infrastrutturale”.

Castello di Cisterna, confronto in Consiglio comunale sul nuovo parco urbano di via Selva

Seduta particolarmente discussa quella del Consiglio comunale di Castello di Cisterna svoltasi il 26 maggio presso il centro sociale del parco “E. De Nicola”. Tra i punti principali affrontati dall’assemblea, il progetto per la realizzazione del nuovo parco urbano in via Selva e il permesso a costruire in deroga per tre fabbricati destinati ad attività produttive, artigianali e commerciali nell’area di via Madonnelle ex Vesuviana.    

Il progetto della futura villa comunale

Ad aprire il dibattito sul nuovo parco urbano è stato il vicesindaco Peppe Scotto, che ha definito l’intervento un passaggio storico per la città.

Scotto ha spiegato di sentirsi profondamente legato al territorio e di aver sempre desiderato la realizzazione di uno spazio verde pubblico accessibile a tutta la comunità. Secondo il vicesindaco, una villa comunale rappresenta il “giardino della collettività”, un luogo simbolico di aggregazione e condivisione.

Nel suo intervento ha parlato di un momento “epocale” per Castello di Cisterna, sostenendo che il progetto rappresenti un segnale concreto di una politica orientata ai bisogni della comunità. Ha inoltre ricordato come, per anni, si sia discusso della possibilità di dotare la città di una villa comunale e di come oggi quell’idea stia finalmente prendendo forma.

Le critiche del consigliere Andrea Di Sena

Di tutt’altro tono l’intervento del consigliere Andrea Di Sena, che ha espresso forti perplessità sul progetto e sulla gestione dell’intera operazione.

Secondo Di Sena, il parco urbano rappresenterebbe “l’esempio pratico del modo di operare dell’amministrazione”.

Tra le principali criticità evidenziate vi è la necessità di procedere con espropri nell’area individuata per il nuovo parco, oltre alla presenza di contratti di fitto ultra decennali che, secondo il consigliere, potrebbero complicare ulteriormente l’iter.

Di Sena ha sottolineato come quei fondi derivino da risorse destinate a compensare danni ambientali e che, proprio per questo motivo, dovrebbero essere utilizzati “con grande attenzione e parsimonia”.

Nel corso del suo intervento ha inoltre contestato alcuni aspetti progettuali, soffermandosi sull’allargamento di via Selva e via Paganini e sulla realizzazione di strade e marciapiedi previsti nel piano approvato.

Secondo il consigliere, il finanziamento sarebbe finalizzato principalmente alla creazione dello spazio urbano e non ad opere viarie, sostenendo che le risorse avrebbero potuto essere impiegate per valorizzare aree verdi già esistenti sul territorio.

Tra le osservazioni avanzate anche dubbi sulla futura manutenzione del parco e considerazioni sulla scelta dei tecnici incaricati della progettazione.

Via libera ai fabbricati produttivi in via Madonnelle

Nel corso della seduta è stato affrontato anche il punto relativo al permesso a costruire in deroga per la realizzazione di tre fabbricati destinati ad attività produttive, artigianali e commerciali nell’area di via Madonnelle ex Vesuviana.

Sul tema il Consiglio comunale si è espresso favorevolmente, evidenziando l’importanza di sostenere le aziende che scelgono di investire e continuare la propria attività sul territorio.

Durante il confronto è stato sottolineato come la crescita di un’attività produttiva possa rappresentare un’opportunità di sviluppo non solo per l’impresa coinvolta, ma per l’intera comunità locale.

PERstradaPERcaso, l’ultimo caffè con il mio amico Pino

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Per ricordare Pino Parisi, classe 1953, con il quale ho condiviso tutto: dall’infanzia al servizio militare. Un simpatico compagno di viaggio che, purtroppo, non ho potuto salutare. Il 25 maggio ci ha lasciati improvvisamente. “Quando si perde un amico”, i ricordi ispirano sempre pensieri profondi.   Una triste notizia mi ha dato il buongiorno stamane: un amico, un caro compagno, ci ha lasciati nello sconforto e nell’incredulità. Un malore improvviso lo ha sottratto agli affetti più cari. Un tam-tam silenzioso ha radunato la folla degli amici di vecchia data, la classe ’53, per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Stamattina mi sono sentito trafiggere il cuore ripensando ai momenti trascorsi insieme. Il dolore mi ha tormentato per l’intera mattinata, finché non mi sono rifugiato nella lettura di un racconto di Erri De Luca che parlava proprio della perdita delle persone care.   «Più invecchio», scriveva, «e più le persone che ho amato ci lasciano. Ed io non riesco a fare pace con nessuna di queste assenze. Allora scrivo. Prendo un episodio del nostro vissuto e lo racconto. Dentro al passato quelli che ami stanno tutti là, non ci manca nessuno». Ed è proprio questo pensiero che mi ha dato forza: scrivere per tenere ancora accanto le persone amate. Finché le raccontiamo, continueranno a vivere dentro di noi. Così mi sono cimentato anch’io nella scrittura, pur non avendone le capacità, utilizzando il potere della penna come una bacchetta magica. Essa mi consente di far rivivere le storie di Pierino, Scipione, Gigino, Raffaele e, oggi, di Pino Parisi; storie che mi avete raccontato o che abbiamo serenamente condiviso.   Non sono ancora pronto a lasciarti andare, amico mio. Voglio offrirti ancora un ultimo caffè nel bar di tuo padre, giù al rione Luzzatti, dove siamo cresciuti. Quel bar dove tua madre ci preparava cose buone nelle pause tra un gioco e i compiti di scuola. Quel luogo dove, crescendo, ci radunavamo tutti per organizzare le partitine di calcio o le feste in casa, quelle in cui sbocciavano i primi amori che puntualmente ci raccontavamo per giorni, senza mai stancarci. Nell’ultima rimpatriata di qualche mese fa io non ho potuto essere presente, ma oggi gli amici mi hanno riferito quanto tu fossi dispiaciuto perché avresti voluto abbracciarmi. Per quell’occasione affidai a Salvatore, che aveva organizzato la serata, una mia poesia dedicata a tutti voi, da leggere a tavola in mia assenza. Oggi, caro amico, voglio dedicarla solo a te. Parla di amicizia e di quanto vi amo ancora oggi, con lo stesso sentimento di sempre. ❤️ “TENGO N’AMICO” CORREVA L’ANNO… Ricordi felici I mie giorni felici si coniugano al passato e parlano di amici. La vita me ne ha dati tanti e che vvulit’ a me, li amo tutti quanti… e si putesse turn’aret senza  esagera`… me’ striggnesse forte forte… uno a uno, pe’ nat pezzechill’e felicita’. Ciao PINO, fai buon viaggio…difficilmente scorderò il tuo sorriso beffardo. Sentite condoglianze alla famiglia. Ciro NOTARO autore solidale #PerStradaPerCaso Il Mediano.it  

Sant’Anastasia, ecco il nuovo consiglio comunale targato Caserta

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  Sant’Anastasia – Con la proclamazione ufficiale del nuovo sindaco e la definizione della composizione del Consiglio comunale, si apre una nuova fase politica per Sant’Anastasia. A guidare l’amministrazione cittadina sarà Mariano Caserta, eletto con 8.732 voti pari al 55,94% delle preferenze, risultato che gli ha consentito di imporsi al termine della tornata elettorale conquistando la maggioranza dell’aula consiliare. La nuova assise comunale sarà composta da dieci consiglieri di maggioranza e sei di opposizione. Tra le liste che sostengono il neo sindaco figura il Partito Democratico, che porta in consiglio Raffaele Coccia e Marina Mollo. Presenza anche per la civica “Caserta Sindaco” con Felice Mollo e Domenico Nocerino. Nella coalizione di governo trovano spazio anche Giacomo Capasso per “Sant’Anastasia Libera”, Francesco Gifuni per “Insieme”, Francesco Esposito per “Sant’Anastasia 2.0”, Santola Incarnato per “Patto Valori”, Marco Castaldo per “Avanti” e Santina Viola per “Svolta Anastasiana”. Sul fronte dell’opposizione siederà in consiglio anche l’ex candidato sindaco Carmine Esposito, affiancato dai rappresentanti delle liste collegate. Per “Cuore Anastasiano” entrano Alfonso Di Fraia, che è risultato tra i più votati dell’intera competizione elettorale, e Imma Ceriello. Un seggio anche per Emilio Ciro Pavone della lista “SiAMO Anastasiani”, mentre “Sant’Anastasia Prima di Tutto” sarà rappresentata da Apostolos Paipais. Completa il quadro dell’opposizione Veria Giordano per la lista “Agire”. Con la definizione degli eletti si chiude ufficialmente la fase elettorale e prende forma il nuovo assetto amministrativo della città vesuviana. Nelle prossime settimane saranno definiti gli incarichi di giunta e le deleghe assessorili che accompagneranno l’avvio del mandato del sindaco Mariano Caserta.