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Tragedia a Poggiomarino: muore a 22 anni dopo lo schianto in moto
Il giovane, originario di San Giuseppe Vesuviano, ha perso il controllo del mezzo in via Tortorelle. Inutili i soccorsi
Ancora sangue sulle strade del Vesuviano. Un ragazzo di appena 22 anni ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di mercoledì 27 maggio a Poggiomarino.
La vittima, originaria di San Giuseppe Vesuviano, era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, avrebbe perso il controllo del mezzo mentre percorreva via Tortorelle. La corsa si è conclusa contro un palo della pubblica illuminazione in un impatto violentissimo che non gli ha lasciato scampo.
Secondo le prime ricostruzioni, il giovane viaggiava in direzione via Iervolino quando sarebbe improvvisamente finito fuori controllo. Alcuni residenti e automobilisti presenti in zona hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della polizia locale.
Le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Sarno, il 22enne è morto poco dopo il ricovero a causa delle profonde ferite riportate nello schianto.
L’area dell’incidente è rimasta a lungo presidiata dalle forze dell’ordine per consentire i rilievi tecnici e mettere in sicurezza la carreggiata. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e non escludono alcuna ipotesi. Determinanti potrebbero risultare eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
La notizia della morte del giovane si è diffusa rapidamente tra Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano, lasciando sgomenti amici e familiari. Sui social, nelle ore successive alla tragedia, sono comparsi numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza.
L’ennesimo incidente mortale riaccende il tema della sicurezza stradale nell’area vesuviana, dove negli ultimi mesi si sono verificati numerosi schianti, spesso con vittime giovanissime. Una scia di tragedie che continua a colpire duramente il territorio e che alimenta preoccupazione tra cittadini e istituzioni.
Saiello(M5S), collegamento ferroviario Caivano e comuni area Nord: approvata mozione per studio di fattibilità
Riceviamo e pubblichiamo
“Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la nostra mozione per promuovere uno studio di fattibilità tecnico-economica finalizzato alla realizzazione di un’appendice ferroviaria della Linea Metropolitana 10 dalla stazione di Napoli Afragola verso il Comune di Caivano, con un collegamento funzionale alla stazione di Napoli Centrale”. Lo dichiara Gennaro Saiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, primo firmatario della mozione sottoscritta da tutti i componenti del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle.
“Caivano e i Comuni dell’area nord di Napoli vivono da anni una condizione di isolamento infrastrutturale che incide sull’accesso al lavoro, allo studio, ai servizi e alle opportunità. La nostra proposta nasce da un principio semplice: il diritto alla mobilità non può dipendere dal luogo in cui si nasce o si vive. Collegare meglio questi territori significa ridurre distanze sociali, prima ancora che geografiche. Lo studio analizzerà il tracciato ottimale, le fermate previste, l’integrazione con la rete esistente e le fonti di finanziamento”.
“Con questa mozione chiediamo inoltre di aprire un confronto istituzionale con Governo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, RFI, Città Metropolitana di Napoli e Comuni interessati affinché l’opera venga riconosciuta come intervento strategico di rigenerazione territoriale. Caivano e l’area nord di Napoli – conclude Saiello – hanno bisogno di programmazione, visione e investimenti capaci di restituire centralità a territori rimasti troppo a lungo ai margini della pianificazione infrastrutturale”.
Castello di Cisterna, confronto in Consiglio comunale sul nuovo parco urbano di via Selva
Il progetto della futura villa comunale
Ad aprire il dibattito sul nuovo parco urbano è stato il vicesindaco Peppe Scotto, che ha definito l’intervento un passaggio storico per la città.
Scotto ha spiegato di sentirsi profondamente legato al territorio e di aver sempre desiderato la realizzazione di uno spazio verde pubblico accessibile a tutta la comunità. Secondo il vicesindaco, una villa comunale rappresenta il “giardino della collettività”, un luogo simbolico di aggregazione e condivisione.
Nel suo intervento ha parlato di un momento “epocale” per Castello di Cisterna, sostenendo che il progetto rappresenti un segnale concreto di una politica orientata ai bisogni della comunità. Ha inoltre ricordato come, per anni, si sia discusso della possibilità di dotare la città di una villa comunale e di come oggi quell’idea stia finalmente prendendo forma.
Le critiche del consigliere Andrea Di Sena
Di tutt’altro tono l’intervento del consigliere Andrea Di Sena, che ha espresso forti perplessità sul progetto e sulla gestione dell’intera operazione.
Secondo Di Sena, il parco urbano rappresenterebbe “l’esempio pratico del modo di operare dell’amministrazione”.
Tra le principali criticità evidenziate vi è la necessità di procedere con espropri nell’area individuata per il nuovo parco, oltre alla presenza di contratti di fitto ultra decennali che, secondo il consigliere, potrebbero complicare ulteriormente l’iter.
Di Sena ha sottolineato come quei fondi derivino da risorse destinate a compensare danni ambientali e che, proprio per questo motivo, dovrebbero essere utilizzati “con grande attenzione e parsimonia”.
Nel corso del suo intervento ha inoltre contestato alcuni aspetti progettuali, soffermandosi sull’allargamento di via Selva e via Paganini e sulla realizzazione di strade e marciapiedi previsti nel piano approvato.
Secondo il consigliere, il finanziamento sarebbe finalizzato principalmente alla creazione dello spazio urbano e non ad opere viarie, sostenendo che le risorse avrebbero potuto essere impiegate per valorizzare aree verdi già esistenti sul territorio.
Tra le osservazioni avanzate anche dubbi sulla futura manutenzione del parco e considerazioni sulla scelta dei tecnici incaricati della progettazione.
Via libera ai fabbricati produttivi in via Madonnelle
Nel corso della seduta è stato affrontato anche il punto relativo al permesso a costruire in deroga per la realizzazione di tre fabbricati destinati ad attività produttive, artigianali e commerciali nell’area di via Madonnelle ex Vesuviana.
Sul tema il Consiglio comunale si è espresso favorevolmente, evidenziando l’importanza di sostenere le aziende che scelgono di investire e continuare la propria attività sul territorio.
Durante il confronto è stato sottolineato come la crescita di un’attività produttiva possa rappresentare un’opportunità di sviluppo non solo per l’impresa coinvolta, ma per l’intera comunità locale.

