Riceviamo e pubblichiamo
La Giunta guidata dal sindaco Mariano Caserta, con delibera n. 123 del 2026, azzera le strisce bianche in zona Madonna dell’Arco. I consiglieri di minoranza insorgono: «Così si crea uno squilibrio che danneggia i cittadini».
«La trasformazione degli attuali 19 stalli bianchi, situati a monte della piazza, in strisce blu, è un provvedimento in contrasto con il principio di reciprocità che vede da un lato sicuramente le esigenze dei commercianti e dall’altro lato invece i sacrosanti diritti dei cittadini» – è netta la presa di posizione dell’opposizione.
Nel caso di specie, a parere dei consiglieri comunali «viene meno il diritto del cittadino di avere la possibilità di parcheggiare la propria auto gratuitamente».
«L’area in oggetto – continua il comunicato – rappresenta per l’intera zona l’unico spazio esistente in grado di garantire la possibilità di parcheggiare gratuitamente, a fronte di un’ampia e generale possibilità di parcheggio ed un numero di strisce blu di gran lunga superiore a qualsiasi altra zona del territorio».
«Pertanto, eliminare (quasi) completamente le strisce bianche, in un’area d’altronde ad alta intensità abitativa, garantendo il solo parcheggio a pagamento, è un danno enorme – anche economico – in particolare per i cittadini residenti, i quali a breve si vedranno costretti a pagare fino ad una somma giornaliera di circa 6€ per parcheggiare la propria auto» – precisano gli eletti.
Il gruppo di opposizione chiarisce, inoltre, che «eliminare le strisce bianche oggi presenti, a fronte della permanenza in tutta l’area di sole strisce blu, significa far prevaricare le esigente degl’uni sui diritti degli altri. Questo è modo profondamente sbagliato di concepire la Comunità».
E, anche a seguito di molte istanze ricevute dai cittadini residenti, annunciano battaglia in Consiglio Comunale: «Abbiamo presentato una mozione che si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale, dove chiederemo – al sindaco e all’amministrazione comunale – il ritiro immediato del provvedimento».
«Ci auguriamo, infine, che possa prevalere il buon senso e soprattutto la comprensione, in un momento già economicamente difficile per molte famiglie anastasiane» – concludono i consiglieri comunali.







