Dopo il terremoto politico provocato dal video della festa post-elettorale che ha coinvolto alcuni esponenti del Partito Democratico di Ercolano insieme a persone ritenute vicine al clan Suarino, il partito prova a voltare pagina. A pochi giorni dal commissariamento del circolo cittadino, prende corpo l’ipotesi di affidare la guida della fase di rilancio a Giorgio Zinno, già sindaco di San Giorgio a Cremano.
L’indicazione sarebbe arrivata dai vertici provinciali e regionali del Pd, con i segretari Francesco Dinacci e Piero De Luca orientati a individuare in Zinno il profilo più adatto per gestire una situazione particolarmente delicata e ricostruire l’unità interna dopo le polemiche esplose in seguito alla diffusione del filmato, finito anche all’attenzione degli investigatori.
Al momento, però, dall’ex primo cittadino non è arrivata alcuna conferma ufficiale. La decisione sarebbe ancora oggetto di valutazione, anche perché assumere la guida del circolo di Ercolano in questa fase potrebbe rivelarsi una scelta complessa, tra tensioni interne e possibili nuovi sviluppi politici.
Tra i nodi da affrontare c’è anche la posizione dei consiglieri comunali Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio, presenti alla cena finita al centro delle polemiche. Entrambi, insieme all’ex segretario cittadino Antonello Cozzolino, hanno scelto di autosospendersi dal Partito Democratico. Sullo sfondo resta inoltre l’ipotesi di un loro eventuale passaggio all’opposizione.
Zinno conosce bene il territorio ercolanese e i suoi equilibri politici. Nel corso delle ultime elezioni regionali aveva infatti ottenuto un importante sostegno da diversi esponenti locali del Pd, raccogliendo nella città oltre 1.400 preferenze.
Tra i fondatori del Partito Democratico a San Giorgio a Cremano, Zinno ha guidato l’amministrazione comunale per due mandati consecutivi, dal 2015 al 2025, costruendo negli anni un profilo istituzionale che ora potrebbe risultare determinante per favorire una fase di ricomposizione.
Parallelamente, l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Antonietta Garzia ha già annunciato iniziative improntate alla trasparenza, tra cui la costituzione di un gruppo di esperti impegnati sui temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata.
Nel frattempo emerge anche una questione logistica. Il circolo del Pd potrebbe infatti dover trovare una nuova sede. L’immobile utilizzato durante la campagna elettorale era stato preso in locazione dall’allora segretario Antonello Cozzolino e, con la conclusione del rapporto, potrebbe rendersi necessario individuare una nuova sistemazione per le attività del partito.





