Marigliano, assalto notturno alla Banca Intesa San Paolo

Questa notte a Marigliano alcuni ladri hanno assaltato la Banca Intesa San Paolo presente nel centro città spaventando i cittadini

Un violento tentato furto è avvenuto questa notte, intorno alle 4:30, nella filiale della Banca Intesa San Paolo presente sul Corso Umberto I, proprio nel centro cittadino.

Stando alle prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero forzato la porta laterale, presente accanto all’ingresso principale dove sono installati i due bancomat, nel tentativo di entrare nella filiale bancaria.

Una volta entrati nello stabile avrebbero fatto esplodere l’apparecchio interno provocando un boato talmente forte da svegliare e spaventare i cittadini. Si sospetta che i ladri potrebbero essere gli stessi che da diversi mesi operano nel paese.

Sono subito intervenuti i militari di Marigliano, coordinati dal comandante Alessandro Piersanti, avvisati dall’allarme collegato direttamente al bancomat. Purtroppo però i malviventi si sono allontanati velocemente su un auto di grande cilindrata all’arrivo delle autorità.

Altre pattuglie dei carabinieri di Marigliano sono accorse sul posto, chiamate dai vicini che spaventati hanno subito pensato di far intervenire le forze dell’ordine. Sono inoltre intervenuti i carabinieri di Castello di Cisterna, sotto gli ordini del Tenente Colonello Paolo Leoncini, in aiuto per cercare ulteriori indizi.

Il colpo dei ladri è durato poco meno di 3 minuti, giusto il tempo di entrare, sentire le sirene che si avvicinavano e uscire, scappando senza il bottino. Sono stati però riportati diversi danni all’interno della filiale.

I militari sono ora a lavoro per identificare i responsabili e comprendere appieno la dinamica degli eventi. Hanno già ascoltato alcuni testimoni che, udendo le voci dei malviventi, hanno confermato che non erano italiani.

Per fortuna è andato tutto per il meglio ma la comunità di Marigliano è spaventata e stufa di vivere continuamente episodi come questo e spera in un intervento serio e decisivo da parte delle istituzioni, al fine di poter ritornare a vivere normalmente e fare sogni tranquilli.

Consiglieri autosospesi dal Pd dopo video della festa coi pregiudicati chiedono audizione a vertici del partito.

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    ERCOLANO – I consiglieri comunali eletti nel Pd a Ercolano, Nancy Scognamiglio e Marco Cozzolino, autosospesi dopo la pubblicazione di un video nel quale si vedono partecipare ad una festa alla quale era presente un pregiudicato, hanno chiesto un’audizione ai vertici del Partito Democratico e al Pool della Legalità istituito dalla sindaca di Ercolano, Antonietta Garzia. “Lo abbiamo fatto con uno spirito di piena collaborazione istituzionale e nella convinzione che il confronto diretto sia il modo migliore per rappresentare la realtà dei fatti, evitando che ricostruzioni o informazioni prive di riscontro possano incidere sulla corretta percezione del nostro operato”, si legge in una nota congiunta. I due sottolineano di non voler attendere eventuali contestazioni per scegliere la via della trasparenza. “Non attendiamo contestazioni per scegliere la trasparenza: la pratichiamo spontaneamente, perché crediamo che chi ricopre un ruolo pubblico abbia il dovere di rendere conto del proprio operato ai cittadini e alle istituzioni”, affermano Scognamiglio e Cozzolino. Nella nota si esprime fiducia sui tempi dell’incontro: “Confidiamo che l’audizione possa svolgersi quanto prima”. I due annunciano inoltre che continueranno ad aggiornare la comunità su ogni sviluppo, “con la serenità di chi ha sempre agito nel rispetto della legalità, delle istituzioni e dell’interesse della città”.

Danno fuoco ad auto e rifiuti, nuova nube nera sulla provincia

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Ieri pomeriggio a Caivano è divampato un incendio su diversi terreni provocando una grossa nube di fumo nero visibile a chilometri di distanza

Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 luglio, a Caivano nella zona di Contrada Tavernola al confine con Orta di Atella, un grande rogo ha interessato una vasta area comprendente diversi terreni e un deposito contenente diverse auto abbandonate e rifiuti.

Dal rogo si è innalzata una nube nera potenzialmente tossica che è arrivata fino ai comuni limitrofi, inquinando l’aria.

Sul luogo dell’incendio sono subito intervenuti i Vigili del Fuoco, affiancati dagli agenti della Polizia Locale, che hanno prontamente individuato i diversi focolai attivi e hanno avviato le operazioni di messa in sicurezza dell’intera zona e di spegnimento del rogo.

La vicinanza dell’incendio alla SS7bis, nei pressi dello svincolo che collega la SS87NC con l’asse viario Nola-Villa Literno, preoccupava fortemente le autorità per la gestione della viabilità ma fortunatamente quella zona non è stata minimamente interessata dal rogo.

Il Prefetto di Napoli Michele di Bari, dopo aver appreso la notizia dell’accaduto, ha subito convocato una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi per organizzare e coordinare gli interventi sul posto e tenere sotto controllo l’evolversi della situazione.

A seguito della riunione, un gruppo di tecnici dell’Arpac Campania – Dipartimento di Napoli ha effettuato un sopralluogo sull’area interessata dalle fiamme al fine di verificare la qualità dell’aria.

Durante l’operazione di verifica è emersa la presenza di diversi focolai che hanno coinvolto diversi terreni e tra questi c’è una zona che in passato è stata già sottoposta a sequestro giudiziario perché risultava che li fossero stati depositati rifiuti di diversa tipologia, tra cui resti di auto abbandonate.

L’Arpac, in accordo con i Vigili del Fuoco, ha attivato un sistema di monitoraggio per rilevare un’eventuale presenza di diossine, furani e policlorobifenili “diossina-simili” nell’aria. Questi risultati saranno poi visibili sul sito ufficiale dell’Arpac Campania non appena verranno pubblicati.

Pollena Trocchia, al via i festeggiamenti per San Giacomo Apostolo Maggiore

Riceviamo dal Comune di Pollena Trocchia e pubblichiamo

Prenderà il via nel pomeriggio di giovedì il programma di festeggiamenti in onore di San Giacomo Apostolo Maggiore, santo patrono di Pollena Trocchia.

 

Come sempre è previsto spazio sia per appuntamenti religiosi che civili. Sul primo fronte, si comincia alle 19 del 23 luglio con la celebrazione eucaristica presso la chiesa di San Giacomo Apostolo presieduta da don Michele Madonna.

Il giorno seguente, stesso appuntamento, con celebrante don Riccardo Sansone. Sabato, festa onomastica di San Giacomo Apostolo Maggiore, sante messe alle ore 8, 11 e 19, con quest’ultima presieduta da don Gennaro Busiello. Domenica 26 luglio sante messe sempre alle 8, alle 11 e alle 19. Dopo quest’ultima, che sarà presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli, la processione con l’immagine di San Giacomo per le vie del territorio.

Il programma civile prevede invece alle ore 19.45 di venerdì l’arrivo della banda musicale “Città di Marigliano” con, a seguire, la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti di tutte le guerre in Piazza Donizetti. Sabato 25 luglio, invece, alle ore 7.30 in programma gli spari di mortaretti e alle 21.30 il concerto di Gianni Fiorellino in Piazza Amodio.

«Ringraziamo l’Amministrazione comunale, i militari, la polizia municipale, le associazioni del territorio, gli imprenditori, i commercianti e tutti i cittadini che in qualsiasi modo e forma hanno permesso anche quest’anno la realizzazione dei festeggiamenti in onore del santo patrono» hanno detto il parroco don Giuseppe Cozzolino e il Comitato festeggiamenti.

«I festeggiamenti in onore di San Giacomo costituiscono uno dei momenti nei quali è più vivo il senso di comunità. Per questo motivo, come Amministrazione comunale siamo da sempre accanto al Comitato che con impegno, amore e devozione, insieme anche a tanti cittadini volontari, porta avanti questa tradizione di fede, conserva nel tempo la festa e la tiene viva» ha detto Francesco Pinto, vicesindaco del comune di Pollena Trocchia delegato tra l’altro agli eventi.

«Anche quest’anno ci apprestiamo a vivere la festa di San Giacomo, momento sempre molto atteso dall’intera comunità cittadina, perché col suo intenso programma religioso e civile mette insieme fede e spensieratezza, spettacolo e omaggio al Santo, rafforzando il legame tra i cittadini di Pollena Trocchia e tra questi ultimi e San Giacomo» ha concluso Carlo Esposito, sindaco del comune vesuviano nonché presidente del Comitato, che ha voluto dedicare un pensiero speciale al compiante Pasquale Busiello, vicepresidente e storico animatore del Comitato, scomparso lo scorso marzo: sarà la prima festa senza di lui e pertanto a lui dedicata.

Autonomia Differenziata, Auriemma (M5s): “Governo calpesta sentenza Consulta

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Riceviamo e pubblichiamo  

“Siamo chiamati a votare alla svelta un atto che cambia la forma dello Stato e stabilisce che la Repubblica non è più una ma comincia a spaccarsi in due, con diritti diversi a seconda del codice postale. Il governo ci riprova con l’Autonomia differenziata nonostante la sentenza della Corte Costituzione non solo abbia smontato la legge Calderoli, ma abbia anche elaborato una griglia di valori e parametri costituzionali entro cui calare l’autonomia. La Corte impone che la norma vada vista nel quadro del sistema costituzionale, che si fonda sul concetto di unità e indivisibilità della Repubblica, trova il suo pilastro nella persona umana, costruisce intorno ad essa un’armatura di diritti fondamentali assistita dal principio di eguaglianza. Le autonomie in sostanza sono dunque un mezzo, mai un fine. Stiamo esaminando quattro intese che sono quattro fotocopie. Stessa materia, stesse funzioni, stesse parole per regioni con popolazione, economia e territorio completamente diversi”.

Così la deputata Carmela Auriemma, vice presidente del gruppo M5s e coordinatrice provinciale napoletana nella dichiarazione di voto di ieri sulla preintesa sull’autonomia differenziata tra governo e Regione Lombardia. “Se questo regionalismo è differenziato solo nel nome, allora la sentenza della Corte è stata calpestata e lo hanno detto l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la Banca d’Italia e persino la Ragioneria Generale dello Stato. Non serve nemmeno guardare al Sud per dimostrare che queste intese non reggono: basta guardare le quattro regioni richiedenti. La Liguria risulta inadempiente sui Lea, ferma a 219 punti, mentre il Veneto ne totalizza 288, il Piemonte 270, la Lombardia 257. Sulla mobilità sanitaria, Lombardia e Veneto attraggono pazienti e risorse mentre Piemonte e Liguria li perdono. Il Nord che si vuole “liberare dai lacci dello Stato” cammina sulle gambe dei ragazzi meridionali che ha attirato via dalle loro terre. E se questa autonomia passa, quel sussidio Sud-Nord si consoliderà per legge, mentre nessuno spiega cosa succederà tra dieci anni, quando quei giovani, invecchiando anche loro, avranno bisogno degli stessi servizi che oggi si vogliono frammentare regione per regione. Non c’è solo una questione meridionale, c’è anche una questione settentrionale. Il M5S chiede il ritiro di queste intese che sono la fine dell’idea che un cittadino valga come ogni altro cittadino, che nasca a Palermo o a Bergamo. Chiediamo che si proceda prima alla definizione seria dei Lep, come impone la Costituzione, e non dopo e quando le competenze sono già state trasferite e i diritti già smontati”, ha concluso

Assalti ai bancomat, anno record: 461 colpi e Napoli tra le più colpite

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Undici misure cautelari tra il Potentino e il Foggiano, eseguite in questi giorni contro una banda specializzata negli assalti agli sportelli automatici: è l’ultima operazione, in ordine di tempo, contro un fenomeno che in Italia ha smesso da un pezzo di essere un fatto episodico. Il territorio vesuviano lo conosce da vicino. A Brusciano, durante un rastrellamento nelle aree comuni del complesso ex Legge 219, i carabinieri hanno rinvenuto una bomba a mano e una “marmotta”, l’ordigno artigianale che viene infilato nella bocchetta degli Atm e fatto detonare per sventrarli. Gli esplosivi sono stati sequestrati e fatti brillare dagli artificieri del comando provinciale di Napoli. I numeri nazionali danno la misura del problema. Secondo i dati ABI, nel 2025 gli assalti sono stati 461, il 35 per cento in più rispetto ai 341 dell’anno precedente, per un bottino complessivo di 8,2 milioni di euro. Napoli è tra le province più bersagliate, con 26 colpi, in una classifica guidata da Milano e dalle province lombarde e pugliesi. La risposta delle banche passa dalla protezione fisica delle postazioni, con sistemi di macchiatura delle banconote e telecamere, ma la tendenza di fondo corre altrove: nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno toccato quota 518 miliardi di euro, in crescita del 7 per cento, e il 45 per cento dei consumi viaggia su strumenti elettronici, contro il 38 per cento regolato in contanti. Quattordici milioni di italiani, secondo l’Osservatorio Innovative Payments, pagano direttamente da smartphone. La direzione, per commercianti e cittadini, è la stessa indicata dalle cronache: meno contante in circolazione significa meno bersagli. E ci sono settori che il passaggio l’hanno già completato. Nel gioco online autorizzato il portafoglio elettronico è ormai lo standard: gli operatori che integrano i pagamenti PayPal accreditano i depositi in tempo reale e liquidano i prelievi in giornata, senza che un euro passi di mano in contanti. Per i comuni dell’area vesuviana, intanto, la sicurezza degli sportelli resta un tema aperto: in molti centri lo sportello automatico è l’ultimo presidio bancario rimasto, e la sua protezione riguarda tanto gli istituti quanto chi quel servizio lo usa ogni giorno.

Sant’Anastasia, parcheggi a Madonna dell’Arco: “Eliminare strisce bianche è un danno enorme”

Riceviamo e pubblichiamo

La Giunta guidata dal sindaco Mariano Caserta, con delibera n. 123 del 2026, azzera le strisce bianche in zona Madonna dell’Arco. I consiglieri di minoranza insorgono: «Così si crea uno squilibrio che danneggia i cittadini».

«La trasformazione degli attuali 19 stalli bianchi, situati a monte della piazza, in strisce blu, è un provvedimento in contrasto con il principio di reciprocità che vede da un lato sicuramente le esigenze dei commercianti e dall’altro lato invece i sacrosanti diritti dei cittadini» – è netta la presa di posizione dell’opposizione.

Nel caso di specie, a parere dei consiglieri comunali «viene meno il diritto del cittadino di avere la possibilità di parcheggiare la propria auto gratuitamente».

«L’area in oggetto – continua il comunicato – rappresenta per l’intera zona l’unico spazio esistente in grado di garantire la possibilità di parcheggiare gratuitamente, a fronte di un’ampia e generale possibilità di parcheggio ed un numero di strisce blu di gran lunga superiore a qualsiasi altra zona del territorio».

«Pertanto, eliminare (quasi) completamente le strisce bianche, in un’area d’altronde ad alta intensità abitativa, garantendo il solo parcheggio a pagamento, è un danno enorme – anche economico – in particolare per i cittadini residenti, i quali a breve si vedranno costretti a pagare fino ad una somma giornaliera di circa 6€ per parcheggiare la propria auto» – precisano gli eletti.

Il gruppo di opposizione chiarisce, inoltre, che  «eliminare le strisce bianche oggi presenti, a fronte della permanenza in tutta l’area di sole strisce blu, significa far prevaricare le esigente degl’uni sui diritti degli altri. Questo è modo profondamente sbagliato di concepire la Comunità».

E, anche a seguito di molte istanze ricevute dai cittadini residenti, annunciano battaglia in Consiglio Comunale: «Abbiamo presentato una mozione che si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale, dove chiederemo – al sindaco e all’amministrazione comunale – il ritiro immediato del provvedimento».

«Ci auguriamo, infine, che possa prevalere il buon senso e soprattutto la comprensione, in un momento già economicamente difficile per molte famiglie anastasiane» – concludono i consiglieri comunali.

Permesso rosa a Ottaviano, Federico replica a Borrelli: «Serve prima il regolamento comunale»

Dopo la segnalazione rilanciata dal deputato Borrelli, il primo cittadino interviene per chiarire l’iter amministrativo: «Gli uffici sono già al lavoro. Vogliamo istituire gli stalli rosa nel rispetto della normativa». OTTAVIANO – Dopo la vicenda relativa al mancato rilascio del cosiddetto “permesso rosa”, sollevata da una cittadina in gravidanza e rilanciata dal deputato Francesco Emilio Borrelli, arriva la posizione ufficiale del sindaco di Ottaviano, Ferdinando Federico, che ha voluto chiarire l’operato dell’amministrazione comunale e lo stato della procedura. Il primo cittadino precisa innanzitutto che la questione è stata presa in carico fin dal primo momento. La futura mamma aveva contattato il sindaco tramite Facebook il 7 luglio e, già il giorno successivo, Federico aveva dato mandato agli uffici comunali di approfondire la situazione e avviare le attività necessarie. «Sul tema – spiega il sindaco – vi è la massima sensibilità da parte mia e dell’Amministrazione comunale. Da padre di una bambina piccola comprendo perfettamente le difficoltà che una donna in gravidanza o un genitore con bambini molto piccoli possono incontrare nella ricerca di un parcheggio adeguato.» Federico chiarisce però un aspetto che ritiene fondamentale dal punto di vista normativo. Secondo quanto evidenzia, l’articolo 188-bis del Codice della Strada non impone ai Comuni l’istituzione degli stalli rosa, ma attribuisce loro questa facoltà. Per questo motivo, spiega il sindaco, il Comune di Ottaviano dovrà innanzitutto dotarsi di un regolamento comunale, indispensabile per disciplinare il rilascio dei contrassegni e l’istituzione degli spazi di sosta dedicati. «La volontà della mia Amministrazione – afferma Federico – è quella di procedere all’istituzione degli stalli rosa, perché riteniamo che rappresentino una misura concreta di attenzione verso le famiglie. Tuttavia è necessario predisporre e approvare un apposito regolamento che disciplini criteri e modalità di rilascio del cosiddetto “permesso rosa”, nel rispetto della normativa vigente.» Ad oggi, evidenzia il primo cittadino, Ottaviano non dispone ancora di questo regolamento. Proprio per questo motivo è stato chiesto agli uffici di predisporlo, così da poter successivamente sottoporlo agli organi competenti per l’approvazione e procedere poi al rilascio dei permessi e all’individuazione degli stalli. Nel suo intervento Federico ricorda inoltre che l’attuale amministrazione si è insediata soltanto da poche settimane. «Solo pochi giorni fa sono stati nominati gli assessori ed è stata completata la convalida degli eletti. Nonostante ciò – sottolinea – stiamo lavorando quotidianamente con impegno e senso di responsabilità per dare risposte concrete ai cittadini.» Il sindaco conclude ribadendo che l’obiettivo resta quello di introdurre il servizio, ma seguendo il percorso previsto dalla legge. «Comprendo le aspettative e le esigenze di tutti, ma un sindaco ha il dovere di operare nel rispetto delle norme e delle procedure previste. Agire diversamente significherebbe venire meno ai principi di buona amministrazione. Rinnovo quindi la piena disponibilità mia e dell’Amministrazione a portare avanti questa iniziativa con serietà, rapidità e nel rispetto delle regole.» La replica del primo cittadino aggiunge un elemento di chiarimento alla vicenda, evidenziando come l’intenzione dell’amministrazione sia quella di introdurre gli stalli rosa e il relativo contrassegno, una volta completato il necessario iter regolamentare previsto dalla normativa.

Tragedia a Castello di Cisterna, sorella del ct Montella muore dopo incidente in casa

Una tragedia ha colpito la famiglia di Vincenzo Montella. È morta Caterina Montella, sorella dell’ex calciatore e attuale commissario tecnico della Nazionale turca. La donna era rimasta gravemente ferita in un incidente domestico e, nonostante il ricovero in ospedale e le cure dei medici, è deceduta nelle scorse ore.

Il dolore attraversa anche Castello di Cisterna, dove la famiglia è molto conosciuta. Proprio nel comune dell’area nolana si svolgeranno oggi i funerali di Caterina Montella. La celebrazione è prevista alle ore 16.30 nella chiesa di San Nicola, dove è attesa una numerosa partecipazione di cittadini, amici e conoscenti.

La notizia della scomparsa ha raggiunto rapidamente anche la Turchia, dove Vincenzo Montella è alla guida della Nazionale. La Federazione calcistica turca ha voluto manifestare pubblicamente la propria vicinanza al commissario tecnico con un messaggio ufficiale.

“La Federazione calcistica turca apprende con profonda tristezza della scomparsa di Caterina Montella, sorella del nostro commissario tecnico della Nazionale, Vincenzo Montella. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze innanzitutto al nostro CT, così come a tutta la sua famiglia e ai suoi cari”.

La morte di Caterina Montella segue giorni di grande apprensione, iniziati dopo il grave incidente avvenuto nella sua abitazione. Le lesioni riportate si sono rivelate purtroppo fatali.

Per Vincenzo Montella sono ore di profondo dolore, condivise da tutto il mondo del calcio e dalla comunità di Castello di Cisterna, che si prepara a dare l’ultimo saluto a Caterina con una cerimonia funebre nel pomeriggio di oggi.

Ercolano, terremoto Pd dopo video della festa: Zinno pronto a diventare commissario

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Dopo il terremoto politico provocato dal video della festa post-elettorale che ha coinvolto alcuni esponenti del Partito Democratico di Ercolano insieme a persone ritenute vicine al clan Suarino, il partito prova a voltare pagina. A pochi giorni dal commissariamento del circolo cittadino, prende corpo l’ipotesi di affidare la guida della fase di rilancio a Giorgio Zinno, già sindaco di San Giorgio a Cremano. L’indicazione sarebbe arrivata dai vertici provinciali e regionali del Pd, con i segretari Francesco Dinacci e Piero De Luca orientati a individuare in Zinno il profilo più adatto per gestire una situazione particolarmente delicata e ricostruire l’unità interna dopo le polemiche esplose in seguito alla diffusione del filmato, finito anche all’attenzione degli investigatori. Al momento, però, dall’ex primo cittadino non è arrivata alcuna conferma ufficiale. La decisione sarebbe ancora oggetto di valutazione, anche perché assumere la guida del circolo di Ercolano in questa fase potrebbe rivelarsi una scelta complessa, tra tensioni interne e possibili nuovi sviluppi politici. Tra i nodi da affrontare c’è anche la posizione dei consiglieri comunali Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio, presenti alla cena finita al centro delle polemiche. Entrambi, insieme all’ex segretario cittadino Antonello Cozzolino, hanno scelto di autosospendersi dal Partito Democratico. Sullo sfondo resta inoltre l’ipotesi di un loro eventuale passaggio all’opposizione. Zinno conosce bene il territorio ercolanese e i suoi equilibri politici. Nel corso delle ultime elezioni regionali aveva infatti ottenuto un importante sostegno da diversi esponenti locali del Pd, raccogliendo nella città oltre 1.400 preferenze. Tra i fondatori del Partito Democratico a San Giorgio a Cremano, Zinno ha guidato l’amministrazione comunale per due mandati consecutivi, dal 2015 al 2025, costruendo negli anni un profilo istituzionale che ora potrebbe risultare determinante per favorire una fase di ricomposizione. Parallelamente, l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Antonietta Garzia ha già annunciato iniziative improntate alla trasparenza, tra cui la costituzione di un gruppo di esperti impegnati sui temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. Nel frattempo emerge anche una questione logistica. Il circolo del Pd potrebbe infatti dover trovare una nuova sede. L’immobile utilizzato durante la campagna elettorale era stato preso in locazione dall’allora segretario Antonello Cozzolino e, con la conclusione del rapporto, potrebbe rendersi necessario individuare una nuova sistemazione per le attività del partito.