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Rifiuti tossici nel Parco del Vesuvio, arrestato 26enne: sequestrata l’area contaminata a Boscotrecase
Un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Parco Forestale di Boscoreale ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un cittadino romeno di 26 anni, ritenuto responsabile di gravi reati ambientali legati al trasporto e all’abbandono di rifiuti speciali pericolosi all’interno di un’area ricadente nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, dispone il divieto di dimora nella provincia di Napoli. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era inizialmente risultato irreperibile presso il proprio indirizzo di residenza ufficiale ma è stato successivamente rintracciato dai militari dell’Arma al termine di una serie di accertamenti e attività investigative.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata e condotta dagli specialisti del Nucleo Parco Forestale di Boscoreale, nasce da un episodio risalente al 13 marzo scorso. In quell’occasione il giovane, insieme a una donna, sarebbe stato individuato mentre effettuava lo sversamento illecito di rifiuti in via Rendine, nel territorio comunale di Boscotrecase, in una zona compresa nel perimetro protetto del Parco Nazionale del Vesuvio.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, nell’area sarebbero stati abbandonati numerosi sacchi contenenti materiali altamente inquinanti, tra cui resine e vernici industriali. Sostanze che, se disperse nell’ambiente, possono provocare gravi danni al suolo, alla vegetazione e all’intero ecosistema circostante.
Per il trasporto dei rifiuti sarebbe stata utilizzata un’autovettura che i Carabinieri Forestali avevano già sottoposto a sequestro nel corso di un precedente controllo stradale.
L’intera area interessata dallo sversamento resta tuttora sotto sequestro giudiziario ed è stata affidata in custodia al Comune di Boscotrecase. Saranno ora necessarie operazioni di bonifica e messa in sicurezza per eliminare i rischi ambientali e ripristinare le condizioni dell’area protetta.
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Ercolano, ragazzo di 17 anni inseguito e poi accoltellato in paninoteca
Ad Ercolano un ragazzino di 17 anni è stato inseguito sullo scooter e poi aggredito e accoltellato. In ospedale e stato dimesso con prognosi di 15 giorni.
Ad una decina di giorni di distanza dall’episodio di violenza avvenuto a Torre del Greco la situazione si ripete ad Ercolano ai danni di un ragazzino di soli 17 anni.
L’episodio è avvenuto ieri sera intorno alle 23:30 in Via Plinio, la strada che unisce il Corso Resina a Via Marittima sul Lungomare, quando il 17enne, incensurato, è stato prima inseguito e poi accoltellato da due ragazzi.
Stando ad una prima ricostruzione, il ragazzo stava guidando tranquillamente il suo scooter quando è stato speronato da due ragazzi, anch’essi su uno scooter.
Dopo lo scontro, il 17enne sarebbe fuggito cercando riparo in una paninoteca, dove gli aggressori lo avrebbero raggiunto poco dopo.
Dalle informazioni emerse, i due aggressori lo avrebbero prima pestato con calci e pugni e poi colpito con diverse coltellate. Sono stati allertati tempestivamente i soccorsi e il ragazzo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maresca di Torre del Greco.
Dagli esami effettuati in ospedale è risultato che le ferite riportate non erano gravi e dopo le cure del caso il 17enne è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni. I medici hanno poi allertato gli agenti del Commissariato di Ercolano che, arrivati subito sul posto, hanno ascoltato la versione della vittima.
È stata subito avviata un’indagine per risalire ai responsabili, chiarire la dinamica esatta e capire il movente dell’aggressione. Gli agenti hanno raccolto le testimonianze dei presenti e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Al momento non si esclude nessuna pista, sia di un motivo personale, sia per altri motivi esterni.
Pomigliano d’Arco, l’ultimo saluto a Imma Panico: commozione e dolore ai funerali della 22enne
Si sono svolti questa mattina, 8 giugno, presso la chiesa di San Felice, i funerali di Immacolata Panico, la 22enne di Pomigliano d’Arco la cui scomparsa, secondo le indagini causata da un gesto estremo, ha profondamente colpito l’intera comunità.
Palloncini, magliette con il suo volto e tanta commozione: questo il clima che si respirava all’esterno della parrocchia, gremita di familiari, amici e cittadini accorsi per dare l’ultimo saluto a una giovane vita spezzata troppo presto.
«Ventidue anni. Un’età che dovrebbe profumare di futuro, amore e speranza. Mi rivolgo a voi ragazzi, amici di Immacolata, che oggi portate la sua immagine sulle magliette. La vita è un’avventura che merita sempre di essere vissuta, anche quando può sembrare difficile. Non c’è nulla di più significativo e personale che viverla, perché vale più di tutto l’oro del mondo».
Queste le parole pronunciate da don Leonardo durante l’omelia, in un momento di profonda riflessione e vicinanza ai tanti giovani presenti.
Al termine della funzione religiosa, palloncini e coriandoli sono stati liberati in cielo in ricordo di Immacolata, accompagnati dallo stemma dell’Associazione “Maria SS.ma dell’Arco, in un ultimo e commovente gesto d’affetto.

