Somma Vesuviana, approvato il Dup, frecciatine dall’opposizione e “screzi” in Forza Italia

 Voto contrario dell’opposizione, almeno quella rimasta in aula fino alla fine (Piscitelli, Di Pilato, Parisi, Rianna, Granato), al documento unico di programmazione. Duecentodieci pagine, il documento contempla una sezione operativa e una strategica, le volontà politiche e amministrative dell’amministrazione Di Sarno in attesa del bilancio.  L’assessore al bilancio Irollo ha relazionato brevemente, spiegando che in ogni caso è volontà dell’ufficio finanziario potenziare ulteriormente lo strumento di programmazione e che nel 2018 arriverà, a febbraio, anche una nota di aggiornamento. Sicurezza e ordine pubblico, cultura ed eventi, sport, pianificazione urbanistica, politiche per giovani, anziani e fasce disagiate, oltre ad un quadro pressoché globale che «fotografa» il territorio e l’esistente.
Lucia Di Pilato
Ed è sul Dup che si è consumata di fatto una sorta di frattura almeno apparente tra le opposizioni. Non hanno partecipato al voto Pasquale Piccolo e Pasquale Di Mauro, andati via prima; nel gruppo di Forza Italia, l’atmosfera non era delle migliori giacché Antonio Granato ha speso parole di apprezzamento nei confronti del documento, marcando così tanto l’esternazione di gradimento da costringere la capogruppo azzurra, Lucia Di Pilato, a prendere le distanze dal suo intervento. «Anche se siamo a Natale, non mi sento tanto buona come Granato» – ha detto la Di Pilato. Granato, per inciso, ha votato contro il Dup pur dopo le sue parole che hanno creato un clima definito, dal consigliere Salvatore Rianna, «sdolcinato». Più esaustivo dello stesso assessore sul Dup è stato il consigliere Giuseppe Nocerino. «Il primo Dup è del 2015, anno in cui è stata introdotta la contabilità armonizzata obbligando i comuni a programmare. Sono stato uno dei primi a lavorarci, avendo nella scorsa amministrazione la delega al bilancio e sono molto favorevole a questo tipo di contabilità armonizzata, a questo nuovo metodo di gestione più vicino a considerare un’amministrazione come un’azienda. Solo quando si programma si può fare tutto ciò che si è detto in campagna elettorale». «Parlare del Dup – ha proseguito Nocerino – significa parlare di ciò che abbiamo fatto nei primi cento giorni, di quel che faremo nel 2018, di ciò che intendiamo fare sul piano delle opere pubbliche, dei nuovi capitoli di entrate che in quattro mesi abbiamo inserito nel bilancio di previsione». Il consigliere di Siamo Sommesi ha poi fatto riferimento alle passate gestioni ricordando che ancora ci sono opere pubbliche senza finanziamento, bloccate. «Sul Dup mi aspetto osservazioni e riflessioni dai banchi di opposizione». Intanto più che le osservazioni, sono arrivate le «correzioni» (il presidente Sommese ha dovuto mettere al voto prima la modifica del refuso che indicava le date sbagliate sul documento, errore fatto presente dal consigliere Rianna, e poi il documento stesso) e le perplessità.
Salvatore Rianna
«In tutta franchezza – ha esordito il consigliere Salvatore Rianna il quale ha poi ribadito la sua posizione in un post di questa mattina sulla sua pagina Facebook – ho una perplessità di fondo: ieri (ndr, 21 dicembre) è andata in approvazione alla Camera la Legge Finanziaria, portando, almeno come emendamento che riguarda gli enti locali da vicino, il fondo crediti di dubbia esigibilità dall’85 al 75 per cento e noi ci approssimiamo a votare un bilancio (ndr, seduta di consiglio comunale fissata il 29 dicembre) quando già sarà legge, rendendo obsoleto il documento». A Rianna hanno replicato sia Irollo che Nocerino, sostenendo che il dubbio posto dall’esponente di opposizione non abbia fondamento. Non gli ha risposto nessuno, invece, sulle altre «chicche» che il consigliere ha scovato nel Dup: «Ho letto che è in programma la prevenzione di eventi imprevedibili» – ha proseguito Rianna citando alla lettera un passaggio del documento, come del resto è alla lettera la locuzione «incertezza culturale». Fosse scappata alla Fedeli un’espressione così, ne starebbero ancora scrivendo i quotidiani in prima pagina ma tant’è, nell’assise di Somma Vesuviana, l’assurdità lessicale non l’ha colta nessuno, nemmeno con una risata. A dire il vero, però, l’espressione dell’assessore Irollo che si è avvicinato ai banchi di opposizione per controllare se quella espressione “prevenzione di eventi imprevedibili” ci fosse davvero nel documento fornito ai consiglieri, qualcosa di impagabile ce l’aveva. Poche altre cose nell’intervento di Rianna, domande per lo più: come mai non siano state previste le adeguate somme per informatizzare l’ente, con quali modalità si pensa di rivedere i canoni di locazione dei fitti passivi, come si creda di poter ridurre le imposte alle aziende che assumano nuovo personale e come si intenda poi controllare; come mai si faccia riferimento a modifiche da apportare al Put (piano urbano traffico) se Somma Vesuviana non se ne è mai dotata.
Il consigliere Umberto Parisi
Incentrato sulle scuole, sulla possibilità di progettare strutture sicure, l’intervento del consigliere Umberto Parisi, il quale ha ricordato che nella passata amministrazione si fece un calcolo per approssimazione di circa 600mila euro tra fitti, manutenzioni e così via riguardo agli edifici cittadini che ospitano plessi scolastici. Ed anche a Parisi ha replicato Nocerino, incitando il consigliere di minoranza alla collaborazione e vaticinando che la compagine Di Sarno, alle prossime elezioni amministrative, supererà l’esame delle urne al primo turno con il 70 per cento dei consensi. «Noi vogliamo raggiungere lo stesso obiettivo che è caro a Parisi, la cittadella scolastica- ha detto Nocerino- ma dimezzando i costi. Lo faremo, perché la credibilità che abbiamo all’esterno ci consentirà di attirare investitori sul territorio, ecco perché aspettiamo i tempi giusti». «Spero anche io nel dimezzamento dei costi – gli ha risposto Parisi – non vorrei che a quest’ultimo corrispondesse però un dimezzamento dei metri quadri per la struttura». Nocerino? Ha ribattuto così: «Siamo l’amministrazione delle cose impossibili». Il suo collega di maggioranza Luigi Molaro sostiene invece che l’amministrazione Di Sarno sia quella delle cose «fattibili». «Voglio solo rassicurare tutti – ha detto- che qualsiasi passo viene compiuto esclusivamente con spirito di servizio».
il consigliere Vincenzo Piscitelli
La consigliera Adele Aliperta ha annunciato che a gennaio si comincerà a lavorare al Puc (piano urbanistico comunale) già approdato in commissione lavori pubblici, ascoltando professionisti e associazioni di categoria. Elencando poi altre importanti opere pubbliche e la programmazione giusta per riqualificare aree degradate.  «Questa amministrazione ha tutti i presupposti giusti, anche per attingere a fondi regionali ed europei, ha un’attenzione alla cultura come mai si era verificato prima ed ha instaurato uno stretto rapporto con le scuole del territorio. Il nostro programma elettorale adesso è il Dup» – ha detto la consigliera Aliperta. Molto diversi gli interventi dei consiglieri di opposizione Antonio Granato e Vincenzo Piscitelli. Come già accennato, per il consigliere di Forza Italia il Dup sarebbe «Completo, esaustivo, con risposte concrete». «Siamo disponibili al confronto, anche su tematiche generali, un confronto concreto, visibile, pubblico» – ha aggiunto Granato. Al quale ha replicato la sua capogruppo Lucia Di Pilato, dissociandosi dai complimenti e annunciando voto contrario per Forza Italia. «A me questo Dup piace poco»- ha esordito invece Vincenzo Piscitelli –sottolineando che la minoranza collabora sì, ma svolgendo il suo ruolo nelle commissioni consiliari. E chiedendo lumi sulla scuola di via Trentola e sull’ampliamento del cimitero comunale. Su quest’ultimo punto gli ha brevemente risposto Luigi Molaro sostenendo che l’amministrazione Di Sarno ritiene antieconomico il progetto di finanza risalente alla giunta Piccolo e che il progetto di ampliare il luogo sacro non è stato abbandonato, anzi. Il Dup è stato approvato con 16 voti favorevoli e 5 contrari (Parisi, Rianna, Di Pilato, Piscitelli, Granato).  

Limoni col telefono

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Gli operatori telefonici vogliono i nostri soldi; tutti, maledetti e subito. Sì, certo, loro ci offrono alcuni servizi: telefonia, messaggistica, internet, ma in realtà ci hanno catturati nella tela del ragno. Pensateci bene: saremmo capaci di rinunciare a cuor leggero all’ultimo, o penultimo, meraviglioso ritrovato della tecnologia telefonica? Di una chat con WhatsApp? Di una ricerca su internet alla velocità della luce del 4G? Loro, gli operatori telefonici, lo sanno e quindi sanno di poter fare di noi quello che vogliono.

Fino a qualche mese fa fatturavano ogni 28 giorni e incassavano 13 canoni annui; entro aprile 2018 saranno costretti a tornare alla fatturazione mensile ma conservando, per loro, gli stessi introiti. Cioè, noi avremo 12 canoni, ovvero uno al mese, però maggiorati, in modo da pagare gli stessi costi di quando ne pagavamo 13. E i rimborsi per gli utenti che hanno pagato 13 canoni anziché 12? Niente da fare.

Il nostro caro governo Gentiloni, con la legge di bilancio 2018 ha previsto rimborsi da €50 solo per quegli operatori che non si adegueranno dopo aprile 2018, per cui tutto quanto sarà stato incassato prima di quel periodo finirà nelle casse già ricchissime delle compagnie telefoniche. Morale della favola? Nessuno avrà diritto ai rimborsi.

Non so a voi, ma l’immagine che mi si para davanti dell’utente telefonico è quella di un limone spremuto, orgoglioso del suo nuovo telefonino ma completamente inebetito.

Somma Vesuviana, passa in Consiglio il programma per affidamento incarichi esterni

Giuseppe Nocerino
È l’assessore Irollo a relazionare e, in uno scambio di battute tra i consiglieri Nocerino e Piscitelli, rispunta l’ombra dell’azione che ha esautorato la responsabile di posizione organizzativa Mena Iovine. Non si fa alcun nome in aula, ma è chiaro che nella stoccata del consigliere di Allocca per Somma e nella successiva replica dell’esponente di Siamo Sommesi, ci si riferisca all’architetto Iovine, attualmente rimossa dalla sua posizione e con una vertenza ancora in corso. Del programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione (anno 2018) si era già discusso in consiglio in tempi recenti, ma l’assessore Irollo ha comunque puntualmente relazionato, facendo presente che il Comune di Somma Vesuviana è in una sostanziale situazione di carenza d’organico. Novantotto unità in tutto, costantemente impegnate nella gestione ordinaria della macchina amministrativa. «Chiaramente, in un simile contesto, viene data poca attenzione alla possibilità di attingere risorse con la partecipazione ai cosiddetti bandi e finanziamenti europei – ha detto l’assessore- anche quando l’Ente è riuscito a partecipare, sugli Uffici si è riversata una enorme mole di lavoro aggiuntivo. Oltretutto, la fase successiva alla presentazione della documentazione richiede ulteriore impegno poiché è necessario seguire lo stato di avanzamento del procedimento amministrativo che si concretizza, in caso di assegnazione dei fondi, nell’avvio dell’intervento finanziato. È chiaro che per un Comune esteso come il nostro e per la quantità di interventi ed opere rimaste incompiute, in concomitanza con l’impossibilità di finanziare le opere con risorse proprie, non è sufficiente la partecipazione “spot” ai bandi, bensì è richiesto un impegno costante da parte di un soggetto di comprovata esperienza del settore. Infatti, così come indicato nelle linee programmatiche di mandato l’intendimento di quest’Amministrazione è quello di garantire una stabile partecipazione ai bandi, soprattutto per quello che riguarda il finanziamento del Piano Triennale delle opere pubbliche e stante l’assenza di figure interne alla pianta organica del Comune si è ritenuto più opportuno affidare l’incarico ad un soggetto esterno». Insomma le priorità ci sono e quindi il Comune intende dotarsi di un esperto in materia amministrativa che faccia da consulente «a 360 gradi» a tutte le posizioni organizzative. «Tale obiettivo – ha proseguito Irollo – costituisce una priorità dell’ente anche sulla scorta dell’evidente necessità di completamento rapido delle aree industriali con il completamento della procedura dei piani insediamento produttivi (PIP). Tale figura potrà, inoltre, coadiuvare l’ufficio tecnico nella realizzazione del PUC. Come già più volte accennato, l’avvio della procedura del Piano Urbanistico Comunale nasce dalla necessità di aggiornare ed integrare il vecchio piano regolatore generale, ridefinito in relazione alle legislazioni regionali, in quanto in alcuni comuni d’Italia, così come nel nostro, esso non rispecchia più le precedenti esigenze di coordinamento del territorio. Al fine di conferire al nuovo PUC una funzione strumentale alle esigenze dell’Ente, esso sarà redatto da tecnici specializzati in pianificazione urbanistica (urbanisti e pianificatori e/o architetti e ingegneri specializzati e laureati in scienze ambientali) con l’aiuto di geologi e di avvocati. Appare quindi evidente che l’incarico di collaborazione con tale esperto è imprescindibile». Sull’argomento è intervenuto il consigliere di opposizione Vincenzo Piscitelli (Allocca per Somma): «Non si può non rimarcare che mentre c’è il grido di dolore- che faccio mio da consigliere e da tecnico – per la carenza di organico, si consente ad alcuni di andare in mobilità, non si può essere tanto superficiali. Spero comunque che il 2018 porti in questo Comune, al di là degli screzi e delle vendette, la condizione per ogni singolo dipendente di poter esprimere la sua personalità senza che sia limitato in azioni e ragionamenti». Immancabile la replica di Giuseppe Nocerino (Siamo Sommesi): «Da almeno dieci anni questo Comune non avuto alcuna forma di progettazione dall’Ufficio Tecnico, salvo poi avvalersi nel 2009 della figura di un direttore generale che ci costava circa 80 mila euro l’anno, assorbendo risorse che potevano invece essere utilizzate per dare risposte ai cittadini. Qui abbiamo bisogno di persone che lavorino e questo programma è solo un step provvisorio: l’obiettivo nel 2020 è quello di cooptare altre professionalità in organico, persone che non debbano per forza ricoprire posizioni organizzative, che non siano necessariamente “primus inter pares”, ma che svolgano esclusivamente il loro dovere, che siano fedeli al progetto politico e amministrativo». Ed è sul «fedeli», aggettivo che può francamente attagliarsi più ad un cucciolo morbido che a un dipendente comunale, che Piscitelli ha colto l’occasione per ricordare al consigliere di maggioranza come la legge distingua i ruoli, proprio per non creare situazioni di complicità in indirizzi politici che potrebbero anche essere non positivi. Ma si è sentito rintuzzare, Piscitelli, proprio da Nocerino che non ha mancato, pur senza mai citare l’architetto Iovine (ndr, dal 2015 consigliere comunale di Forza Italia nella sua città, Marigliano), di controbattere citando proprio la norma utilizzata per «silurare» la “dirigente”: «Concordo con Piscitelli- ha detto Nocerino- ecco perché un dlgs è intervenuto per stabilire incompatibilità ed inconferibilità dividendo le due direzioni: chi fa politica non deve fare gestione». Il programma è passato con 16 voti a favore, un astenuto (Pasquale Di Mauro) e sei contrari: Granato, Piscitelli, Piccolo, Parisi, Di Pilato, Rianna.  

Somma Vesuviana, Pd nella bufera: «Il segretario Auriemma ha tradito il percorso unitario».

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Peppe Auriemma
 Di seguito la lettera diffusa ieri sera e firmata da Filomena Tiziano, Simona Cardamone, Annamaria Piccolo, Tommaso Ottaiano, Salvatore Faugno e Salvatore Piccolo. Una missiva durissima che va a delegittimare il percorso scelto nel recente congresso, una lista unitaria e la riconferma alla segreteria di Giuseppe Auriemma, nonché a riprendere il delicato argomento delle scorse amministrative e a rimarcare la difficile situazione della sede locale a rischio chiusura (così si evince dalla lettera).  Ecco il testo: «Il Partito Democratico di Somma Vesuviana sta attraversando una fase delicata e difficile. Veniamo da un momento di arretramento in cui, nostro malgrado, non siamo riusciti a presentare la lista alle ultime elezioni amministrative, per ragioni di carattere esterno alla vita del Partito e per differenze interne. Dopo questa fase, ed un periodo di stallo totale, abbiamo cercato di ricostruire e di ricompattarci, con senso di responsabilità, nonostante una gestione dei processi lenta e poco condivisa, concentrata in pochi momenti in cui ci fosse possibilità di discussione. Nonostante questa oggettiva difficoltà, si è dimostrata, con un notevole sforzo, la volontà di un tentativo di ricostruzione attraverso una lista unitaria e di contenuti. Abbiamo deciso di fare dell’unità un valore, che andasse anche oltre la figura del Segretario, con l’obiettivo di invogliare ogni area del Partito ad assumersi questa responsabilità. Questo percorso e questa unità si sarebbero dovuti elevare a mezzo di ricostruzione e non ad un meccanismo di sterile posizionamento. In questo delicato frangente, infatti, la già difficile situazione economica del Partito, accompagnata dalla possibilità concreta di perdere la sezione, vede tuttora la mancata nomina di un Tesoriere, unico organo imposto dallo Statuto, mentre invece viene effettuata la nomina di un vice-Segretario, in maniera assolutamente solitaria e stucchevole, pur sapendo che quella scelta non fosse condivisa da una parte larghissima del Partito. Si fanno proclami sulla partecipazione, ma allo stesso tempo gli iscritti non vengono convocati e coinvolti nei processi decisionali, né sono stati addirittura messi a conoscenza di quale sia l’attuale gruppo dirigente. Queste scelte non sono condivisibili sia nel merito che nel metodo perché non sono frutto di un ragionamento condiviso e collegiale, ma di scelte che non hanno nulla a che vedere con la Politica. È evidente la scelta del Segretario di tradire il percorso unitario chiudendo qualsiasi possibilità di dialogo e di assumersi la responsabilità politica di spaccare la sezione. Prendiamo atto di questa volontà, ma questa mera battaglia di posizionamento interno, di cui il Segretario è allo stesso tempo vittima e artefice, non bloccherà la nostra azione politica di confronto e di discussione sui temi concreti, con tutti i militanti, iscritti e i cittadini sommesi. Continuiamo a chiedere, come abbiamo già tante volte fatto finora, che si convochi al più presto una vera Assemblea degli Iscritti, in cui poterci incontrare e discutere di tematiche concrete. C’è un’importantissima scadenza sul nostro orizzonte, che è quella delle elezioni Politiche, che abbiamo la necessità di affrontare spronando alla massima partecipazione attiva, così come ci sono impellenti questioni di carattere amministrativo locale che dobbiamo affrontare e di cui dobbiamo discutere al più presto, e rispetto alle quali ci stiamo muovendo con un gravissimo ritardo. Noi non ci rassegneremo mai ad un Partito Democratico incatenato a logiche correntizie e di appartenenze, ma lavoreremo per un Partito Democratico aperto, plurale e unito, esclusivamente al servizio della città di Somma Vesuviana e vicino a tutti i cittadini sommesi».      

Somma Vesuviana, conferma aliquote Tasi, aumento costi Tari, l’assessore Irollo: «Sensibilizzare i cittadini per aumentare la differenziata»

Raffaele Irollo, assessore al bilancio della giunta Di Sarno
Conferma delle aliquote Tasi, determinazione della tariffa Tari 2018 e quindi, in via propedeutica, l’approvazione del piano finanziario per rideterminare i costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, l’approvazione del programma per l’affidamento di incarichi di collaborazione dell’anno che sta per cominciare e, il punto più importante, l’approvazione del documento unico di programmazione (Dup) 2018/2020. È stato l’assessore Raffaele Irollo (bilancio, tributi, digitalizzazione, commercio, fondi regionali ed europei) a relazionare su tutti nella seduta di consiglio di ieri (venerdì 22 dicembre) e a replicare alle domande e alle perplessità della minoranza. Ma andiamo per ordine, iniziando dalla conferma aliquote Tasi (tributo per i servizi indivisibili). A Somma Vesuviana i costi della Tasi, destinata appunto al finanziamento dei servizi indivisibili comunali, ammontano ad un totale di € 3.874.861,77. «Tuttavia- ha spiegato Irollo – questa amministrazione ha già intrapreso azioni tese alla riduzione della base imponibile Tasi che equivale alla sommatoria dei costi previsti. Ad esempio, andrà in vigore la riduzione dei canoni per la pubblica illuminazione derivante dall’attuazione del project financing sull’efficientamento della rete che dovrebbe stabilizzare il costo per utenze elettriche a 750.000 euro annui con un risparmio sui costi stimati di oltre euro 200.000. Allo stesso modo, saranno avviati ulteriori progetti tesi alla riduzione progressiva della base imponibile». L’aliquota base è pari all’1 per mille per gli immobili adibiti ad abitazione principale e gli immobili strumentali, all’1,5 per mille per gli altri immobili. «Ritengo – ha proseguito Irollo-  che una riduzione dell’aliquota con conseguente riduzione del gettito Tasi, comporterebbe uno squilibrio in questa sede non identificabile generando gravi problematiche negli equilibri di competenza e di cassa. Pertanto, per l’esercizio 2018 è del tutto fuori luogo ipotizzare una riduzione dell’aliquota in un’ottica di costruzione di un equilibrio finanziario duraturo e sostenibile per l’Ente e la comunità tutta». Su questo punto, nessun intervento dei consiglieri né dai banchi di maggioranza, né da quelli di opposizione. Il voto: con la maggioranza hanno votato a favore Pasquale Di Mauro e Pasquale Piccolo, si sono astenuti Antonio Granato e Lucia Di Pilato, ha votato contro Salvatore Rianna. Piano finanziario per determinare i costi del servizio di igiene urbana e Tari 2018. Il piano Tari di quest’anno è scomposto in due periodi il primo che va dal 1 gennaio 2018 al 12 maggio, il secondo che parte dal 13 maggio e arriva al 31 dicembre 2018. Periodi dipendono dalla procedura di gara già avviata nel 2017 che è in fase conclusiva. Pertanto, i costi sostenuti nel primo periodo fanno riferimento al precedente contratto, quelli del secondo al capitolato della gara in corso. «Vi è un aumento dei costi standard tra il vecchio e il nuovo contratto- ha sottolineato l’assessore Irollo – ma è bene chiarire che tali aumenti possono essere azzerati con progetti che possano garantire il manifestarsi di effetti positivi (ndr, lotta all’evasione, lotta agli sversamenti abusivi, aumento raccolta differenziata e conferimento all’isola ecologica). A mio personalissimo avviso, un ruolo primario deve essere quello della sensibilizzazione della popolazione al fenomeno della differenziazione attraverso i progetti che saranno inclusi nelle migliorie della gara. Tale fattispecie è anche riportata nella sezione strategica del Dup ove è previsto l’avvio di progetti tesi alla premialità per i cittadini che differenziano correttamente il rifiuto. Detto questo, stante l’interessamento di alcuni consiglieri comunali alla cosiddetta premialità dei cittadini virtuosi si specifica che l’importo stanziato, a seguito di verifiche, è del tutto in linea con quello degli anni precedenti. Inoltre, il riferimento ai rimborsi precedenti al 2014, anno in cui è entrato in vigore il sistema Tari non hanno valenza poiché i sistemi Tares/Tarsu prevedevano la copertura dei costi del servizio anche con le entrate comunali proprie, diversamente dal meccanismo Tari che non contempla tale possibilità. Pertanto, stanziando somme importanti per il rimborso dei contribuenti che conferiscono i rifiuti all’isola ecologica, si correrebbe il rischio di tassare ulteriormente tutti i cittadini determinando, in questo modo, un meccanismo antipremiale e fiscalmente iniquo. Per quanto riguarda le tariffe, da un analisi del ruolo trasmesso dall’esperto, si ritiene che le stesse consentano contemporaneamente la copertura integrale dei costi del servizio preventivati ed al contempo una sostanziale diminuzione dell’imposta annua da corrispondersi». Dall’opposizione, alcune perplessità, come quella ventilata da Antonio Granato il quale ha chiesto come cambieranno le circostanze, in materia, con l’ingresso del Comune di Somma Vesuviana nell’Ato rifiuti 3 (ambito territoriale ottimale, il più grande della provincia di Napoli con 59 comuni e oltre un milione di abitanti di cui è stato eletto presidente, all’unanimità, il sindaco di Casamarciano, Andrea Manzi. A Granato ha replicato prima il consigliere Nocerino, sostenendo che l’Ato sia una mera forma organizzativa e poi Irollo, informando il consiglio che, al momento, a Somma Vesuviana è stato chiesto soltanto di versare un contributo iniziale. Sta di fatto che, al momento della sua elezione alla presidenza dell’Ato, il sindaco Manzi ha sottolineato come tra i primi punti da affrontare ci siano le tariffe «lasciando sempre meno spazio alla politica e più ai fatti». Si vedrà, intanto il consigliere Salvatore Rianna ha chiesto quali siano le intenzioni dell’amministrazione per recuperare le mancate entrate addebitabili all’evasione. «Incrociando i dati già a disposizione, si potrebbe realmente fare un grosso recupero». Facendo notare, peraltro, come risulti dai dati a disposizione dell’ente, la presenza in città di tre «alberghi». Attività che, se fossero invece per esempio ristoranti, si vedrebbero aumentate le tariffe. Ma è solo un esempio tra tanti. «Mi piacerebbe sapere- ha detto Rianna- quali siano i tre alberghi». «Procederemo sicuramente alle verifiche con accertamenti delle utenze – ha replicato Irollo- con azioni che vanno coordinate con chi si occupa della riscossione, ma al momento siamo stati molto occupati nel redigere il bilancio, tutto dipende dalle azioni che metteremo in campo». Per la determinazione della Tari 2018, 16 voti favorevoli dai banchi di maggioranza e sette contrari (Pasquale Piccolo, Pasquale Di Mauro, Lucia Di Pilato, Salvatore Rianna, Antonio Granato, Vincenzo Piscitelli e Umberto Parisi).  

Cittadella scolastica di Pomigliano: altri 3,7 milioni da De Magistris. Ma i lavori dovevano partire a marzo

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Il sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, ha approvato questa mattina una delibera che prevede una variazione di bilancio per l’applicazione all’esercizio finanziario 2017 della somma di 3 milioni e 738mila euro. Obiettivo: integrare gli stanziamenti già disposti per la costruzione della Cittadella scolastica nel comune di Pomigliano d’Arco.  I fondi stanziati costituiscono parte dell’avanzo vincolato dell’esercizio finanziario 2017 e vanno ad aggiungersi ai 15 milioni e 200mila euro già presenti nel documento contabile. I tempi però si sono pericolosamante allungati. La gara petr i lavori era infatti già stata aggiudicata nell’ottobre del 2016, dopo ben dodici anni di attesa. Secondo quanto comunicato dalla Città Metropolitana nell’autunno di quasi un anno e mezzo fa i lavori sarebbero dovuti iniziare nel marzo del 2017.Procedura eterna, dunque, sullo sfondo della prima, concreta, novità urbanistica di portata considerevole nel territorio a est di Napoli puntata alla realizzazione di grandi opere pubbliche a servizio del cittadino. Intanto la Città Metropolitana, presieduta appunto dal sindaco Luigi de Magistris – che a ottobre 2016 aveva anche pubblicato la notizia dell’aggiudicazione dei lavori nel suo profilo facebook – sembrava avesse impresso una svolta al progetto destinato a ospitare due istituti superiori di Pomigliano, il liceo scientifico Salvatore Cantone e l’istituto d’istruzione superiore Europa, che attualmente sono ubicati in palazzi inadeguati di proprietà privata, privi anche di palestre degne di questo nome. « Con questo grande investimento, di circa 20 milioni di euro complessivi stanziati nel territorio di Pomigliano – aveva commentato all’epoca  de Magistris – la Città Metropolitana dimostra, da un lato, di puntare sulla cultura e sulla formazione delle giovani generazioni per garantire sviluppo e benessere alle comunità, dall’altro di prestare grande attenzione non solo alla città capoluogo ma a tutta l’area metropolitana ». Il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana all’epoca si era anche lasciato andare a una stoccata al governo Renzi.  « Mi preme – continua il sindaco metropolitano – sottolineare una cosa: nonostante i tagli del governo che stanno mettendo in ginocchio gli enti locali e le ex province in particolare, la Città Metropolitana di Napoli da un anno a questa parte ( cioè dal 2015 ndr) è riuscita a mettere in campo il più grande piano di edilizia scolastica che questo territorio abbia mai visto. Ciò è il frutto delle scelte che questa amministrazione ha compiuto perché crede nell’istruzione e vuole contribuire a sviluppare le enormi potenzialità di cui i nostri giovani sono dotati per assicurare loro un futuro di dignità e serenità ». A questo puerò c’è da sottolineare che anche De Magistris stia fecendo in conti con i tempi eterni della burocrazia locale.  Il progetto preliminare della Cittadella fu consegnato alla Provincia nel 2004 dall’ex sindaco di Pomigliano Michele Caiazzo, che lo fece inserire nel nuovo piano regolatore del 2005 in un’area vincolata a ovest della città, nei pressi di via Nazionale delle Puglie, dove cioè dovranno iniziare i lavori. Nel 2009 però l’iter si bloccò in Provincia. Il progetto prevede la costruzione, accanto a via nazionale delle Puglie, a poca distanza dal confine tra Pomigliano e la frazione di Tavernanova di Casalnuovo,  di quattro edifici, una palestra coperta con docce e un auditorium con due biblioteche collegati tra loro da uno spazio comune, un “forum”, sorta di piazza coperta. E poi: campi di basket e pallavolo all’aperto con relativi spalti, aree di verde e un parcheggio, 102 aule normali e 20 speciali per una superficie di oltre 15mila metri quadrati. Spesa prevista: 17.657.038 euro, più IVA. Previsto anche l’impiego delle tecnologie antisismiche più recenti. La gara, aggiudicata lo scorso 21 ottobre, prevede un tempo di realizzazione di 25 mesi dal verbale di consegna. In base alle carte, quindi, c’è tempo fino al novembre del 2018.

Somma Vesuviana, alle interrogazioni di Forza Italia replica il sindaco: «Interventi in tempi brevi»

Antonio Granato
Solo due le interrogazioni all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri (venerdì 22 dicembre), entrambe a firma del consigliere Antonio Granato (Forza Italia). Domanda, replica, soddisfazione dell’interrogante. Una passeggiata di salute, la risposta alle interrogazioni in consiglio comunale e del resto, poco più tardi, il consigliere Antonio Granato ha fatto i complimenti anche all’assessore al bilancio per la «esaustività e la completezza» del Dup (documento unico di programmazione). Un clima così disteso e da «vogliamoci bene» da far reagire persino la solitamente compostissima capogruppo di Forza Italia, Lucia Di Pilato, che ha precisato di non concordare con i complimenti, annunciando il suo voto contrario al Dup. Non che sia uno scandalo concordare, precisiamo, anzi (tant’è che Granato ha poi votato “no” in sintonia con la capogruppo).  Solamente un po’ irrituale da parte di chi ritiene ci sia un problema, si prende il disturbo di scrivere un’interrogazione per auspicare risposte da veicolare ai cittadini e poi si contenta della promessa di interventi, senza nemmeno invocare tempi e scadenze certe. Comunque sia, il pacifico consigliere Granato aveva chiesto lumi sulla riqualificazione con messa in sicurezza dei marciapiedi di via Aldo Moro e della fontana di piazza San Francesco. In assenza dell’assessore ai Lavori Pubblici, è stato il sindaco Salvatore Di Sarno a leggere la risposta preparata dagli uffici. Quanto ai marciapiedi, il sindaco ha spiegato che già da settembre si è dovuto far fronte a molteplici interventi su manto stradale, accessori e pertinenze, spesso con provvedimenti di emergenza che hanno fatto poi slittare i tempi relativi a quelli programmati. «L’amministrazione intende procedere nel minor tempo possibile». Per la fontana, danneggiata da atti vandalici ormai frequenti in città, Di Sarno ha assicurato che sarà sistemata. Di tempi non se ne parla. Però il sindaco ha sottolineato che i cittadini dovrebbero segnalare in tempo reale eventuali danni ai beni pubblici, denunciare, insomma contribuire.  

Somma Vesuviana, l’istituto Montessori riconfermato membro della rete scuole Unesco

L’Istituto Montessori di Somma Vesuviana, impegnato nella realizzazione dei migliori obiettivi formativi di alto livello, conquista sempre più ampi spazi nel motivare gli allievi ad una equilibrata crescita esistenziale, culturale, sociale, tecnica e professionale. Va oltre la scuola per allargare i confini del sapere ed arricchire il patrimonio delle conoscenze. Va nella vita per portarla a scuola, estendendo la ricerca scientifica al cosmo per preparare i giovani alle competenze professionali adeguandosi al sistema produttivo e culturale nel rispetto dello sviluppo sostenibile Nel contempo li abilita ad essere operatori di pace e di libertà, dei diritti universali dell’uomo e del rispetto della natura, della convivenza solidale per realizzare gli ideali universali. Sono questi alcuni dei fondamentali punti di forza della nostra offerta formativa riconosciuti dall’UNESCO assegnandoci l’ ambita strenna natalizia che si sostanzia nella promozione del nostro Progetto concorrente, con l’attribuzione al nostro Istituto della qualifica di Scuola associata all’UNESCO membro della Rete Nazionale “Asp NET UNESCO Italia”, che ci consente di fregiarci del logo del citato Network Internazionale anche per l’anno 2017/18. Orgogliosi dell’autorevole riconoscimento, potenziando i valori unescani con quelli natalizi, ci impegniamo più decisi, determinati e motivati nelle appassionanti avventure finalizzate alla realizzazione della pace e dell’armonia umana e cosmica.

Somma Vesuviana, emergenza randagismo: ecco le azioni intraprese dal comune

Emergenza randagismo, il Comune sta affrontando la questione coinvolgendo Asl ed associazioni di volontariato che si occupano propri dei cani del territorio. Due questioni importanti sono state affrontate in una riunione alla quale erano presenti il vicesindaco, Maria Vittoria Di Palma, la consigliera comunale Luisa Cerciello, responsabili dell’Asl, delle associazioni “Adv”, “Operazione C”, “Cani di Somma”. Nell’immediato per affrontare l’emergenza segnalata da diversi cittadini rispetto ai “branchi” che si stanno formando sul territorio è possibile comunicare la loro presenza, tramite un’istanza all’ufficio Politiche Sociali (via San Giovanni de Matha) che a loro volta informano l’ASL. Tale procedura è prevista anche per la rimozione di carcasse, per la quale però l’attività è realizzata in concerto con il Comando della polizia municipale. E’ obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno ridurre, se non azzerare, la spesa annuale per la custodia dei cani randagi, che costituisce una voce di Bilancio molto ingente. “Non c’è dubbio”, spiega la vicesindaco Di Palma, “che si tratta di una questione ereditata da precedenti amministrazioni che si sono succedute nell’ultimo decennio. Per il raggiungimento dell’obiettivo sono diverse le azioni messe in campo ed altre già in calendario. Si è partiti da un primo accesso fatto presso il canile di Acerra nel mese di settembre 2017 dove, in compagnia della consigliera Cerciello, e di alcune associazioni territoriali, abbiamo constatato lo stato di salute dei cani di Somma Vesuviana e, come primo passo, è stato creato un “database” con l

Due quintali di botti pericolosi in uno scantinato di Acerra. Denunciato 50enne da polizia e gdf

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Quasi due quintali di fuochi di artificio per un totale di 49.104 pezzi: è il bilancio di un sequestro messo a segno dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Acerra insieme con i finanzieri della compagnia della guardia di finanza di Casalnuovo. Nel corso dell’operazione un uomo di 50 anni è stato segnalato all’autorità giudiziaria per aver nascosto in un deposito l’ingente quantità di fuochi artificiali ma senza risultare in possesso dell’apposita licenza del prefetto. Il 50enne è stato segnalato anche per omessa denuncia all’autorità della detenzione di materiale esplodente pericoloso sia per la sua quantità che la bassa qualità del prodotto. L’ennesima scoperta di botti pericolosi è stata fatta mercoledi pomeriggio. Poliziotti e finanzieri hanno riscontrato che in un locale sottostante un’abitazione di via E.A. Mario era stato nascosto un consistente quantitativo di fuochi senza che fossero state rispettate le prescrizioni delle normativa in materia. In particolare sono stati rinvenuti e sequestrati 4 batterie “Carmen”, 4 batterie “Andrew”, 16 batterie “High velocity”, 16 batterie “Fireworks”, 4 batterie “Alex”, 22 batterie “Wingless Angel”, 72 batterie “Garden sprint”, 12 batterie “Rock the sky”. Si tratta dei razzi cinesi contenuti in uno scatolo a cui si dà fuoco per far partire i giochi pirotecnici da lanciare in aria. Non è finita.Le forze dell’ordine nello stesso deposito di via E.A. Mario, periferia est di Acerra, hanno anche trovato molti petardi di due tipi: 3600 “mini cicciole”, per un peso di 1,7 chili, e 12 scatole di “Snapper poppers”, per un peso di 1,5 chili. Ma il più grande sequestro di botti dell’anno è stato effettuato due giorni fa, a Varcaturo, nel territorio del comune di Giugliano. Anche ad Ottaviano nell’ambito della stessa operazione. Qui sono state trovate oltre 2,6 tonnellate di fuochi d’artificio, 146mila pezzi sequestrati dalla guardia di Finanza in due distinti interventi. In particolare, nel comune di Giugliano, in località Varcaturo, i finanzieri del gruppo di Pozzuoli hanno scoperto un deposito, ricavato all’interno di uno stabile residenziale, costituito da oltre 78.000 giochi pirotecnici. Il deposito era stato predisposto abusivamente ed in totale assenza di autorizzazioni. Il responsabile è stato arrestato. A Ottaviano invece i finanzieri della locale compagnia hanno sequestrato oltre 68.000 pezzi per circa 100 chili di materiale: si trovavano in una vettura. Denunciata una persona.