Pomigliano, tolto il ticket latte ai saldatori interinali: alla Tiberina scioperano Fiom e Uilm
Papponi di tutt’Italia…unitevi!
Il grido all’unità per coloro che accompagnano le prostitute sul luogo di “lavoro” è stato lanciato dagli avvocati Nicola Quaranta, Ascanio Amenduni e Nino Ghiro, che difendono Gianpaolo Tarantini, Massimiliano Verdoscia, Peter Faraone e Sabina Began nel processo che li vede imputati in quanto procacciatori di escort per il sollazzo sessuale di Berlusconi, quando era presidente del consiglio.
In sintesi, per i principi del foro, è illegittimo punire chi “aiuta, favorisce implementa l’esercizio della libertà sessuale”, in quanto si è liberi di esercitare la prostituzione in forma imprenditoriale dal momento che l’attività risiede nei propri diritti inviolabili.
Anzi, secondo gli avvocati le prostitute sono assolutamente discriminate perché non possono avvalersi di chi le ingaggi, le segnali o le pubblicizzi. Costoro, infatti, secondo l’attuale codice sarebbero perseguiti penalmente.
La teoria ha un suo fascino, non c’è che dire. Immaginate quanti papponi verrebbero alla luce se non ci fosse più il reato di induzione alla prostituzione; immaginate in quanto poco tempo le prostitute, felici del proprio lavoro, riuscirebbero a risollevare il PIL lavorando anche di sabato e nei festivi. Altro che Amsterdam; immaginate quante cooperative di prostitute potrebbero sorgere e quanta disoccupazione combattere.
E allora sì! Papponi di tutta Italia unitevi e colonizzateci, il territorio è fertile e la repressione sessuale ormai non si tiene più. L’associazione, il movimento, la camera del lavoro, però, dovrà avere un rappresentante istituzionale noto e apprezzato per i grossi meriti e risultati ottenuti in questo settore. Indovinate un po’?
Somma Vesuviana, omaggio alla città dalla collezione privata Masulli
L’appuntamento, allo spazio «Creattivo» di Mario Sodano è per venerdì 29 dicembre alle 17 quando non solo si presenterà il consueto calendario a cura di Sodano e Ciro Raia, ma si potrà assistere ad una serie di presentazioni e ammirare cartoline e fotografie che rievocano la bellezza antica di Somma Vesuviana.
Abbiamo chiesto allo stesso Alessandro Masulli, che dirige tra l’altro l’Archivio Storico cittadino, di parlarcene, ecco il suo intervento:
«Questa raccolta di cartoline e di fotografie, tratta dalla collezione privata Masulli, vuole essere un omaggio alla Città di Somma Vesuviana, alla sua storia, alle sue famiglie, ai suoi monumenti e ai suoi uomini migliori. Gli autori, Simone Cimmino e Alessandro Masulli, hanno inteso, “valorizzare” il fascino evocativo della cartolina e della foto d’epoca in bianco e nero: della fotografia, anche se brevemente ritoccata, degli antichi vicoli, delle piazze, dei monumenti, dei palazzi nobiliari, perché non esiste una cosa più affascinante di poter presentare la propria città, sospesa nel proprio passato, attraverso le immagini di questi rari documenti. Un momento all’insegna della memoria storica, che propone un passato illustre e che abbiamo tutti il diritto-dovere di trasmettere alle nuove generazioni, perché solo la conoscenza del proprio passato permette di vivere il presente con consapevolezza e avere esempi validi per programmare il futuro. La Città di Somma Vesuviana si è sempre distinta nella sua storia millenaria. Bambini e adulti sfilano insieme orgogliosi di una cultura non dimenticata e intorno ad essi si stringe il paese con le sue mille emozioni. Per sempre numerosi scrittori hanno narrato la dignità, l’orgoglio e la storia di questo popolo in cammino. Re, regine e principi sono stati al centro della vita popolare e, attraverso le loro vicende, il popolo Sommese ha potuto gioire, soffrire, acquisire la propria libertà e, soprattutto, rafforzare la propria identità».

