Pomigliano, tolto il ticket latte ai saldatori interinali: alla Tiberina scioperano Fiom e Uilm

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La Tiberina, azienda umbra che opera per l’indotto Fiat, conta a Pomigliano 110 addetti e realizza cassoni di ferro. 50 di questi  operai sono lavoratori interinali, presi in affitto dalle agenzie. A loro, ai saldatori di metalli, l’azienda ha tolto il ticket-latte, indennità prevista per disintossicare in modo naturale, con il latte appunto, gli operai soggetti ai fumi delle saldature. Il ticket latte è di 1 euro e 50 centesimi al giorno per ogni lavoratore. Ma agli interinali è stato tolto di colpo, senza nessun avviso. La Fiom e la Uil l’altro giorno hanno quindi indetto uno sciopero con presidio davanti alla fabbrica, a cui però non hanno aderito tutti i dipendenti: il solito segnale della paura delle maestranze napoletane di prendere posizione in modo deciso. Secondo indiscrezioni la scelta della Tiberina di togliere il ticket latte ai saldatori interinale ( indennità che ammonta a circa 30 euro al mese )  deriva da un cambio di gestione alla guida dell’impianto metalmeccanico. Nuova gestione che esigerebbe un accordo scritto sulle indennità da riconoscere ai lavoratori impiegati nello stabilimento ubicato nell’area del consorzio Sole di Pomigliano.

Papponi di tutt’Italia…unitevi!

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Il grido all’unità per coloro che accompagnano le prostitute sul luogo di “lavoro” è stato lanciato dagli avvocati Nicola Quaranta, Ascanio Amenduni e Nino Ghiro, che difendono Gianpaolo Tarantini, Massimiliano Verdoscia, Peter Faraone e Sabina Began nel processo che li vede imputati in quanto procacciatori di escort per il sollazzo sessuale di Berlusconi, quando era presidente del consiglio.

In sintesi, per i principi del foro, è illegittimo punire chi “aiuta, favorisce implementa l’esercizio della libertà sessuale”, in quanto si è liberi di esercitare la prostituzione in forma imprenditoriale dal momento che l’attività risiede nei propri diritti inviolabili.

Anzi, secondo gli avvocati le prostitute sono assolutamente discriminate perché non possono avvalersi di chi le ingaggi, le segnali o le pubblicizzi. Costoro, infatti, secondo l’attuale codice sarebbero perseguiti penalmente.

La teoria ha un suo fascino, non c’è che dire. Immaginate quanti papponi verrebbero alla luce se non ci fosse più il reato di induzione alla prostituzione; immaginate in quanto poco tempo le prostitute, felici del proprio lavoro, riuscirebbero a risollevare il PIL lavorando anche di sabato e nei festivi. Altro che Amsterdam; immaginate quante cooperative di prostitute potrebbero sorgere e quanta disoccupazione combattere.

E allora sì! Papponi di tutta Italia unitevi e colonizzateci, il territorio è fertile e la repressione sessuale ormai non si tiene più. L’associazione, il movimento, la camera del lavoro, però, dovrà avere un rappresentante istituzionale noto e apprezzato per i grossi meriti e risultati ottenuti in questo settore. Indovinate un po’?

Somma Vesuviana, omaggio alla città dalla collezione privata Masulli

L’appuntamento, allo spazio «Creattivo» di Mario Sodano è per venerdì 29 dicembre alle 17 quando non solo si presenterà il consueto calendario a cura di Sodano e Ciro Raia, ma si potrà assistere ad una serie di presentazioni e ammirare cartoline e fotografie che rievocano la bellezza antica di Somma Vesuviana.

Abbiamo chiesto allo stesso Alessandro Masulli, che dirige tra l’altro l’Archivio Storico cittadino, di parlarcene, ecco il suo intervento:

«Questa raccolta di cartoline e di fotografie, tratta dalla collezione privata Masulli, vuole essere un omaggio alla Città di Somma Vesuviana, alla sua storia, alle sue famiglie, ai suoi monumenti e ai suoi uomini migliori. Gli autori, Simone Cimmino e Alessandro Masulli, hanno inteso, “valorizzare” il fascino evocativo della cartolina e della foto d’epoca in bianco e nero: della fotografia, anche se brevemente ritoccata, degli antichi vicoli, delle piazze, dei monumenti, dei palazzi nobiliari, perché non esiste una cosa più affascinante di poter presentare la propria città, sospesa nel proprio passato, attraverso le immagini di questi rari documenti. Un momento all’insegna della memoria storica, che  propone un passato illustre e che abbiamo tutti il diritto-dovere di trasmettere alle nuove generazioni, perché solo la conoscenza del proprio passato permette di vivere il presente con consapevolezza e avere esempi validi per programmare il futuro. La Città di Somma Vesuviana si è sempre distinta nella sua storia millenaria. Bambini e adulti sfilano insieme orgogliosi di una cultura non dimenticata e intorno ad essi si stringe il paese con le sue mille emozioni. Per sempre numerosi scrittori hanno narrato la dignità, l’orgoglio e la storia di questo popolo in cammino.  Re, regine e principi sono stati  al centro della vita popolare e, attraverso le loro vicende, il popolo Sommese ha potuto gioire, soffrire, acquisire la propria libertà e, soprattutto, rafforzare la propria identità».

Acerra, discarica abusiva e omessa bonifica: nuovo processo per Cuono Pellini. Nei guai anche sua madre

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Continuavano a operare nel terreno già inquinato e sequestrato dalla polizia municipale: rinviati a giudizio Cuono Pellini e la mamma, Maddalena Crispo, ottantenne. Sono entrambi proprietari di un campo agricolo coltivato a patate ma trasformato in una grande discarica abusiva. I due sono sotto processo anche per omessa bonifica, cioè per non aver risanato il terreno in cui è stata versata una valanga di rifiuti. Le autorità preposte avevano intimato loro di bonificare l’appezzamento ma l’ordine è stato disatteso. Intanto il processo è stato istruito dal tribunale di Nola. Prima udienza: 22 gennaio. Il Comune di Acerra si costituirà parte civile. Si può riassumere così la nuova tegola caduta su uno dei tre fratelli condannati l’anno scorso per disastro ambientale in via definitiva, Cuono Pellini appunto. Pellini si trova in carcere da alcuni mesi insieme ai fratelli Giovanni e Salvatore, quest’ultimo ex maresciallo dei carabinieri, per aver sversato in buona parte dell’hinterland napoletano milioni di tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal nord Italia e dalla Campania. I reati contestati a Cuono e a sua madre nel nuovo processo sono un bel po’: discarica abusiva, violazione dei sigilli e omessa bonifica. Il rinvio a giudizio è una citazione diretta davanti al giudice monocratico del tribunale di Nola, Chiara Bardi. Si prospetta una battaglia giudiziaria. Il Comune di Acerra ha incaricato l’avvocato penalista Domenico Russo per la costituzione di parte civile al processo. L’appezzamento di terreno finito nel procedimento, ampio alcune decine di migliaia di metri quadrati, si trova in località Lenza Schiavone, area agricola a nord di Acerra, dove cioè i fratelli Pellini avevano dislocato il loro principale impianto di smaltimento dei rifiuti, poi sequestrato dalla direzione distrettuale antimafia nel febbraio di quest’anno insieme a un vero e proprio impero composto da centinaia di case, appartamenti, ville e auto di lusso, elicotteri e conti bancari milionari. Un tesoro valutato dalla Guardia di finanza 222 milioni di euro. Ma gli investigatori sono ancora alla ricerca di altri beni che, secondo quanto finora emerso dall’inchiesta, sarebbero forse nascosti nei paradisi fiscali. E come per un gioco della sorte anche la prima udienza del processo finalizzata alla confisca di questo tesoro è stata fissata per il 22 gennaio. Ora però oltre ai fratelli Pellini nei guai giudiziari si trova anche la loro mamma, una signora anziana. Il terreno di Lenza Schiavone è stato sequestrato dalla polizia municipale alcuni anni fa grazie a una denuncia degli ambientalisti di Acerra, Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio, sempre a caccia di discariche in questo territorio simbolo della Terra dei Fuochi. Sono molti gli appezzamenti e diversi gli impianti di smaltimento sequestrati al gruppo Pellini nel solo territorio di Acerra, il secondo più vasto in provincia di Napoli dopo quello di Giugliano. Ma c’è ancora molto da fare in questo territorio flagellato dall’ecomafia. « Nonostante la sentenza definitiva di disastro ambientale aggravato – lamenta Alessandro Cannavacciuolo – le istituzioni non hanno ancora attivato un serio piano di caratterizzazione dei terreni e un’analisi completa delle falde acquifere, la falda superficiale e quella profonda. Il danno creato all’immagine della nostra agricoltura è statop generato proprio da questa mancata operazione verità ». .

Salerno, Al via la manifestazione di Solidarieta’ “A Natale ti regalo un sorriso con l’attore Angelo Iannelli e friends”

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“Immersi nelle luci d’artista nel Salone dell’Accademia Grassi si pensa ai meno fortunati”. Nel cuore delle luci d’artista a Salerno , in una delle città più belle e visitate d’Italia in questo periodo , nel prestigioso e bellissimo Salone dell’Accademia Internazionale” Alfonso Grassi ” in Via Porta Elina n.8 a partire dalle ore 18.30 Si svolgerà la manifestazione di solidarietà per i meno fortunati intitolata ” A Natale ti regalo un Sorriso” con l’attore e ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli . Poesia, musica, cabaret, moda e tantissime emozioni . Napoli e Salerno unite nel sociale . l’evento è stato organizzato dall’ Accademia Internazionale d’arte e cultura Alfonso Grassi di Salerno e dall’Associazione Vesuvius con il patrocinio morale del Comune di Salerno e di Mariglianella, Telethon, Istituto Europeo Politiche Culturali e Ambientali . La manifestazione sarà seguita dai più importanti mass-media . A sorpresa come nello stile iannelliano, non mancheranno personaggi dello spettacolo delle istituzioni e del sociale . Previsto brindisi e buffet finale per augurare a tutti il Santo Natale e ammirare le luci d’artista e nello stesso tempo donare un momento di felicità a coloro che soffrono.

Acqua, Rete dei Comuni contro nuovi aumenti tariffari: “L’Ente Idrico Campano è un clamoroso flop”

In arrivo nuovi pesanti aumenti delle tariffe idriche in Campania. A denunciarlo sono i rappresentanti della Rete dei Comuni per l’acqua pubblica nel distretto Sarnese Vesuviano: “L’Ente Idrico Campano è finora un fallimento, dopo 4 anni doveva chiudere la stagione dei commissari regionali per restituire le competenze ai Comuni, come previsto dalla Costituzione. Invece l’EIC è stato completamente esautorato da decisioni prese altrove, svuotando i suoi organi e riducendoli a un semplice luogo di ratifica”. In particolare, i sindaci sottolineano i ritardi e la mancanza di democrazia nel funzionamento dell’Ente idrico presieduto dal sindaco di Agerola, Luca Mascolo: “A due anni dall’approvazione della legge regionale che istituiva l’ente, il presidente si è limitato a convocare sporadiche riunioni nelle quali ha comunicato le decisioni prese in cabine di regia estranee ai Comuni, gli unici sovrani in materia”. La strada intrapresa porterà inevitabilmente all’ennesimo insostenibile aumento delle tariffe, scaricando su tutti i cittadini campani i costi del salvataggio dei carrozzoni societari, a partire dal colabrodo Gori SpA. Per bloccare gli aumenti tariffari i nove rappresentanti eletti nel distretto Sarnese Vesuviano a sostegno della gestione pubblica hanno chiesto la convocazione del consiglio, Raffaele De Simone (Roccarainola), Massimo Pelliccia (Casalnuovo), Manlio Torquato (Nocera Inferiore), Bernardo Califano (Pagani), Roberto Falcone (Angri), Gaetano Ferrentino (Sarno), Vincenzo Fiengo (Cercola), Franco Gioia (Fisciano), Edoardo Serpico (Scisciano). “Bisogna coinvolgere tutte le amministrazioni comunali nella discussione sulle gravi proposte avanzate dal presidente Mascolo e dalla Regione Campania – dichiarano i rappresentanti – nonché avviare il percorso per la liquidazione di Gori SpA e la ripubblicizzazione dell’acqua nel pieno rispetto dei referendum popolari del 2011”.

10 anni dell’UICI a Sant’Anastasia Convegno al buio, un successo

Racconti brevi di un momento in cui il buio, lo stare al buio con l’anima o in una stanza, è servito a crescere: questa, in particolare, è stata la novità apprezzatissima del convegno dal titolo “quello che gli occhi non vedono”, voluto dall’UICI locale in occasione dei dieci anni di presenza sul territorio. Ed è così che nel buio della sala consiliare sono risuonate le voci del sindaco, Lello Abete, del Vescovo Francesco Marino, del collega giornalista Francesco De Rosa, di cittadini e del Presidente UICI. Tutti si sono spogliati delle loro vesti ed hanno raccontato inediti aneddoti della loro vita in relazione al concetto di cecità inteso, straordinariamente, non nella sua accezione di menomazione sensoriale ma nel suo significato metaforico: la cecità dell’anima. Ed è stato chiaro, nel buio della sala, che non sono le diversità di qualsiasi genere a dividere gli essere umani, ma la mancanza di valori veri. “Sogna ed impegnati, tutti i giorni, a realizzare i tuoi sogni”. Dopo aver perso la vista all’età di sette anni, iscritto presso l’Istituto Speciale “Domenico Martuscelli” di Napoli, la frase che mio padre mi ripeteva sovente, è stata ed è ancora oggi – ha raccontato Giuseppe Fornaro, responsabile del Presidio – sprone per la mia vita, per aiutare tutti coloro che hanno disabilità visiva e per realizzare il sogno divenuto realtà col Presidio Zonale Uici”. Il Presidio Zonale Uici di Sant’Anastasia, da dieci anni, è il punto di riferimento delle persone affette da cecità o ipovisione che vivono nell’area vesuviana ed ambisce a crescere in competenze ed attività, per poter offrire sempre più servizi ed efficienza ai portatori della disabilità visiva. Ha realizzato progetti relativi all’inclusione scolastica degli alunni Ciechi e Ipovedenti, nonché, progetti relativi all’autonomia e alla mobilità, ed infine allo sport. Il Presidio ha puntato sulla qualità dei suoi collaboratori, con professionisti esperti della minorazione visiva, i quali, offrono, presso la stessa Rappresentanza Uici, consulenze gratuite ai soci. Il team è costituito da varie figure professionali che operano in squadra per offrire il massimo in termini di attività, competenze e servizi erogati. Al convegno al buio sono stati presenti, inoltre, i Dirigenti scolastici delle scuole di Sant’Anastasia, la Direzione Uici Nazionale nella persona di Marco Condidorio, l’Associazione “Gli Amici di Skinny” nella persona di Carolina Nappi. Si sono alternate esperienze e momenti quali la consegna delle targhe alle autorità come ricordo dell’evento, la consegna di favole personalizzate scritte in Braille ai bambini e ragazzi disabili visivi ed infine la lettura di temi, attinenti all’argomento, prodotti dagli studenti anastasiani. Una serata ricca di emozioni, che invita ad interrogarsi: la cecità è una condizione del corpo o di un animo spento?

“Alla Corte del Gusto” continua a Mariglianella

Prosegue nel comune partner la kermesse dedicata alla valorizzazione del buono e del bello della nostra regione con il convegno “Le tradizioni natalizie dei nostri territori”. Dopo la grande partecipazione di pubblico riscontrata in occasione degli eventi di apertura tenutisi presso il Teatro Comunale di Scisciano e della quattro giorni ospitata presso il Castello-Palazzo Ducale di Marigliano e in altri luoghi simbolo della città, il progetto “Alla Corte del Gusto”, realizzato dal Comune di Marigliano e co-finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014-2020 Linea Strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, prosegue il suo lungo calendario di appuntamenti a Mariglianella, comune partner dell’iniziativa, con il convegno “Le tradizioni natalizie dei nostri territori”. L’evento si terrà giovedì 21 dicembre, alle ore 18,30, presso la Sala Consiliare della Casa Comunale di Mariglianella, e verterà sull’analisi e il racconto sociale, religioso e antropologico delle tradizioni di Natale tipiche dell’Agro-nolano e dei loro significati. L’iniziativa, inserita all’interno del ciclo di eventi “Alla Corte del Gusto e dintorni”, vedrà la partecipazione di importanti relatori. All’introduzione di Felice di Maiolo, Sindaco del Comune di Mariglianella, e ai saluti dei sindaci degli altri comuni coinvolti nel progetto: Antonio Carpino, Sindaco del Comune di Marigliano; Edoardo Serpico, Sindaco del Comune di Scisciano e Antonio Falcone, Sindaco del Comune di San Vitaliano, seguiranno quattro interventi di grande caratura. Saranno presenti al convegno: Don Ginetto De Simone, Parroco; Giovanna Afrodite Zarra, Preside I.C. G. Carducci; Helga Sanità, Antropologa, con l’intervento dal titolo “Cibo e tempo sulla scena del presepe”, e Paola Ammirati, Docente di lingue classiche, che relazionerà su ”Il presepe cristiano: valore storico – simbolico”. A moderare l’incontro sarà Simone Ottaiano, direttore del magazine on-line “Terre di Campania”. Al termine del convegno sarà possibile partecipare ad una degustazione di tipicità tradizionali natalizie. Gli eventi sul territorio del Comune di Mariglianella, previsti dal progetto “Alla Corte del Gusto”, proseguiranno martedì 26 dicembre, alle ore 19,30, presso la Chiesa di San Giovanni Evangelista con il Concerto di Natale a cura dell’Associazione “Arte e Musica”.

Pollena Trocchia, completata l’istallazione di addobbi tridimensionali in piazze e spazi pubblici del Paese

Completata l’installazione delle luminarie natalizie sul territorio di Pollena Trocchia: nel pomeriggio odierno, all’imbrunire, la prima accensione. Come già avvenuto negli scorsi anni, ancora una volta in vista delle festività di fine e inizio anno il comune vesuviano si vestirà a festa. Nello specifico si è scelto di posizionare installazioni tridimensionali nelle piazze e nei luoghi pubblici più frequentati del paese: in piazza Amodio e in piazza Donizetti, presso largo Caracciolo, in piazza Luigi Russo, nell’area ludico-ricreativa del Parco Europa, lungo le piste ciclabili di via Vasca Cozzolino, nello slargo all’intersezione tra via Cavour e corso Garibaldi e nei pressi del parco urbano di via Calabrese. Qui stelle, pacchi regalo, alberi di Natale, sfere e pupazzi di neve faranno bella mostra di sé, contribuendo a rendere Pollena Trocchia più calda e accogliente. “L’installazione delle luminarie nelle piazze e negli spazi pubblici è un invito a riappropriarsi di questi luoghi e della loro funzione di punto di incontro, riferimento, confronto. Qui inoltre tutti i bambini avranno lo spazio necessario per ammirare le istallazione 3D, giocare e farsi fotografare accanto” ha spiegato il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. “Le luminarie tridimensionali – ha proseguito – faranno respirare ai nostri concittadini e ai visitatori quell’atmosfera sognante e magica capace di farci tornare un po’ tutti bambini e riassaporare i bei ricordi che questo periodo di festa porta con sé, ma soprattutto serviranno a rinnovare in noi e tener vivi i valori che il Natale incarna e che sono alla base della nostra cultura e tradizione”. CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE GRAZIE

Ottaviano: nello splendore della Chiesa di San Giovanni, per il concerto di Natale, la “Cantata dei Pastori”

Venerdì 22 dicembre, a partire dalle ore 20, la splendida Chiesa di San Giovanni sarà la scena solenne di un suggestivo concerto di Natale, la “Cantata dei Pastori”, nella versione curata da Carlo Faiello. Di Carlo Faiello e di Roberto De Simone è la trama musicale, affidata agli strumenti del “ Quartetto Santa Chiara”. Gli interpreti sono, con Antonella Morea, Franco Iavarone, Pietro Quirino e Fiorenza Calogero, la strepitosa artista che non ha rivali nell’esprimere, nel canto e nella recitazione, il complesso intreccio dei moti psicologici e sentimentali su cui è costruita la “Cantata”. Il Concerto fa parte del programma “natalizio” allestito dall’ Amministrazione Comunale: firmano il manifesto il sindaco, avv. Luca Capasso, l’assessore al Turismo, Amatore Sciesa, e la signora assessore alla Cultura, prof.ssa Marilina Perna.